Avventure africane

Un lungo viaggio per scoprire dune spettacolari e deserti sconfinati a bordo di 4x4, parchi e villaggi, imponenti cascate e città

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  • di Il_rosso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Usciamo dal parco direzione Port Elizabeth. Arrivati al Pine Lodge iniziamo a sentire il rumore dell’oceano, ma è notte e non vediamo nulla. Alla reception chiediamo dei nostri bagagli ma ancora niente, e qui entra in gioco Michael, un angelo custode, che ci aiuterà a ritrovarli. Esausti andiamo a dormire.

4 giorno: 23 luglio

Questo sarà un grande giorno! Infatti alla reception troviamo il primo dei 2 bagagli e Michael ci comunica che il secondo è in arrivo. I nostri programmi dovranno cambiare, e invece del kayak allo Storm River ci ritroviamo su una spiaggia deserta ad ascoltare il rumore dell’oceano. Foto e raccolta di conchiglie, andiamo a vedere alcuni pinguini e uccelli della zona in una struttura per la salvaguardia degli animali. A pranzo un panino e ci dirigiamo verso l’aeroporto per ritirare il secondo bagaglio. Finalmente con tutti i vestiti a seguito, riusciamo ad entrare allo Tsitsikamma National Park quasi al tramonto, ci godiamo una passeggiata lungo le passerelle tra i boschi fino ad un lungo ponte sospeso sullo Storm River (ci siamo accorti che sarebbe stato bello fare kayak tra queste gole!). Ci dedichiamo un attimo di relax con birretta sotto la luna con vista panoramica sull’oceano, per poi ripartire verso Kysna.

5 giorno: 24 luglio

E anche stamattina sveglia presto o meglio è suonata soltanto, noi abbiamo continuato a dormire! Usciamo in fretta nella speranza di potere fare kayak almeno oggi (evidentemente nel nostro disegno divino però non è previsto farlo). Cerchiamo questo punto di cui avevamo letto ma dopo diverse stradine e indicazioni e sterrati e fango... chiuso! Un’insegna di una fattoria dove poter fare colazione coglie la nostra attenzione, così tra odori di “compost” e versi strani dei maiali, ci ritroviamo a bere una tazza di latte e caffè. Non ci lasciamo abbattere, ma partiamo verso Cango Caves lungo la N2 con fermata a Buffels Bay, spiaggia incredibile col le onde dell’oceano che si infrangono sulle rocce, ville con la vera ocean view e tanto silenzio. Qui cerchiamo di fare video in volo con il drone, peccato che i gabbiani non abbiano gradito l’idea e dopo diversi attacchi ci rimettiamo in macchina. Per arrivare alla grotta c’è un po’ di strada durante la quale si susseguono paesaggi vari, dalla terra rossa desertica ai campi coltivati con la gente che si sposta camminando a bordo strada. Ma riusciamo ad arrivare in tempo per il tour delle 13:30. La grotta si apre con dei corridoi e meravigliose stanze costellate da stalattiti e stalagmiti alcuni datate più di 500000 anni... Tale bellezza non fa presagire ciò che ci aspetta da lì a poco. Finito il “normale” tour inizia la parte adventure (e qui sono cazzi!) con strettoie e sali scendi molto scivolosi, al limite del passaggio... Momenti di panico quando difronte alla ciminiera del demonio (nome che dice tutto) decido quasi di tornare indietro. Fortunatamente il percorso viene facilitato (si fa per dire!) da Roberto che con la sua testardaggine porta con se lo zaino nella parte più difficile, rischiando più volte di rimanere incastrati. Il tour da 90 minuti si conclude e dopo queste fatiche ci premiamo con un buon filetto di struzzo, una novità per entrambi. Ripartiamo e lungo la strada ci fermiamo in un Rance dove potremo vedere da vicino coccodrilli, lemuri, istrici, ghepardi, tigri, serpenti e... U LIUNI, vi assicuro un’emozione! Ci accorgiamo che è tardi e ci aspettano 365km per Ganbaai in notturna.

6 giorno: 25 luglio

Sveglia adrelinalinica perché oggi vedremo gli squali bianchi! Cinzia è felice... scendiamo di casa verso le 8 e arrivati all’agenzia white shark diving dopo una breve colazione seguita dal briefing sui pericoli, si sale sulla barca alla volta di shark island! Cinzia è sempre più felice... durante la traversata, facciamo a gara con alcuni gabbiani che per un pesciolino quasi si fanno accarezzare in volo. Finalmente buttiamo l’ancora e la “gabbia” in mare aperto e ci prepariamo alla nostra esperienza. Cinzia salta di gioia..

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