Stati Uniti e Baja California: tour fra rocce, cactus, cowboys e balene

Viaggio on the road dal Canada al Messico attraverso gli Stati Uniti

Diario letto 9927 volte

  • di luciana57
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Oltre 3000 euro

Lawrence Market, un centro commerciale completamente invaso da piccoli “chiostri” che propongono le più svariate tipologie di cibo, dall’italiano al cinese, all’inglese, al messicano, al tailandese, al turco e chi più ne ha più ne metta. Ci accontentiamo di un ottimo panino al volo addentato al suono di un’originale e sparuta orchestrina e dopo aver ritirato i bagagli andiamo a prendere il nostro aereo per Denver. Voliamo con U.S. Airways ed abbiamo la prima spiacevole sorpresa: dobbiamo pagare $ 25,00 a testa e sarà la stessa cosa per tutti i voli interni che faremo! Tra l’altro la pessima U.S. Airways ci offre viaggi senza musica, né intrattenimento con aerei vecchissimi e scomodi e servizi a bordo, da low cost. Unica compensazione i generosi sorrisi delle hostess coetanee degli aereomobili!

Ma dopo circa 4 ore di volo siamo a Denver dove ci attende la nostra auto già prenotata dall’Italia! La ritiriamo all’Avis, (gli autonoleggi sono raggiungibili, dal terminal degli arrivi, con dei bus appartenenti alle diverse compagnie noleggiatrici); è una Ford Expedition 5600 che deve contenere necessariamente tutte le nostre valigie! Ci saliamo e inspiriamo profondamente, inalando il profumo che ci accompagnerà per i prossimi giorni di vita sulla strada.

Sentiamo crescere l’adrenalina! Usciamo non con poche difficoltà dalla zona dell’aeroporto ed arriviamo al motel Super 8 prenotato dall’Italia.(E. 90 a stanza con colazione).

18 luglio Denver – Cheyenne – Custer

Oggi iniziamo il nostro tour di buon mattino e la nostra prima tappa è Cheyenne, Wyoming ( km 163 ) dove si sta svolgendo il Frontier Days, una caratteristica manifestazione che si tiene una volta l’anno e che coinvolge circa 200.000 persone ; siamo certi che ci farà immergere subito nell’atmosfera americana del selvaggio West! Guardando fuori dai finestrini molti dettagli rubano la nostra attenzione : piccoli paesi di cowboys , mercatini dell’usato con banchi improvvisati lungo la strada grande quanto la nostra autostrada. Finalmente arriviamo e parcheggiamo la macchina dirigendoci in una sorta di stadio dove si sta svolgendo un rodeo. Guardandoci intorno ci appare una realtà completamente diversa dalla nostra: la gente guida enormi pick up, indossa jeans, camicie a quadri, stivali e cappello. Chiediamo di entrare per scattare qualche foto e siamo subito accontentati. E’ la nostra prima volta ad un rodeo ma immediatamente ci lasciamo travolgere da questo ambiente fatto di sudore e polvere. Lo spettacolo, pur nei suoi eccessi ci piace parecchio: difficile capire quanto sia autentico o quanto a beneficio del solo spettacolo, la cosa certa è che gli americani sono veramente entusiasti e non fanno che applaudire e gridare come forsennati! Cowboys professionisti si cimentano in gare con cavalli e con la cavalcata dei tori, bestioni di quasi una tonnellata di peso. Si vince se si riesce a stare sull’animale per un tot di secondi: non so quanti . Di quelli che abbiamo visto, nessuno è rimasto più di tre secondi .. Per noi europei è impensabile, ma pare che sia normale!! Siamo euforici ed affascinati, assorbiamo ogni dettaglio! Visitiamo poi un villaggio indiano ed assistiamo a colorate danze tradizionali Cheyenne. Il tempo però vola e a malincuore dobbiamo ripartire: ringraziamo la generosità degli americani, ma abbiamo molta strada da fare! In macchina il pensiero va agli indiani, al loro sguardo fiero e alla condizione che vivono oggi. Per migliaia di anni la civiltà occidentale si è “evoluta” cercando di dominare e modificare l’ambiente e la natura che la circondava ma gli indiani d’America, invece, erano parte di essa: non dominavano e non modificavano ciò che era il tempio e la chiesa del loro credo spirituale. In tarda serata arriviamo a Custer, una cittadina con quasi tutte le luci ormai spente ma che ci permette di cenare con una decente pizza. Dormiamo al Mystic Valley Inn, il solito motel americano lungo la strada

  • 9927 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social