Nepal, India & Kashmir senza driver

Un viaggio tutto da solo, ma in mezzo alla gente

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  • di giusep11
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Nepal, India & Kashmir: tutto da solo ma in mezzo alla gente... no driver!

26 sett-13 ott di giusep 11

26 settembre

Dopo qualche mese di preparazione, di ricerca, di rifinitura, di incastri e con qualche dubbio irrisolto, arriva il giorno di partenza. Questo giorno segna la fine del grande lavoro, delle ore piccole, di tutti gli incubi vissuti, di tutte le incertezze e timori che potranno essere dissolti definitivamente solo in loco. Il mio non è solo un viaggio ma anche una sfida contro le paure di quello che mi aspetterà e un test di prova sul proprio coraggio e capacità. Non solo nuovo a questo tipo di esperienza avendo fatto tutta l'Indocina da solo, ma questo viaggio ha un'altro sapore, diciamo che il livello è più alto.

Volo serale con Air India (compagnia di medio livello) ci porta puntualmente a Delhi. Seguendo il percorso transfer, e dopo un pò di controlli, arrivo all'ingresso per i voli, ma prima ritiro la mia carta d'imbarco al banco appena prima dell'ingresso ai voli, grazie a Dio già pronto, e dopo altri controlli posso prendrere il volo Air India per Kathmandu.

27/28/29/30 settembre: Patan/Kathmandu e dintorni

All'arrivo bisogna riempire due moduli, uno scaricabile e compilabile da casa (su cui va messa una fototessera e reperibile su vari siti), e il secondo, la disembarkation card, disponibile all'entrata dell'aeroporto. E' conveniente pagare la visa on arrival con dollari (25$) per evitare cambi sfavorevoli usando altre monete. All'uscita dell'aeroporto, mi aspetta il primo impatto con i tassisti che subito si fiondano per accaparrarsi la corsa di 800NPR che si può ridurre notevolmente se si contratta o ancor meglio se si prende il taxi fuori dall'aeroporto.

La mia scelta è quella di non andare nell'orribile Kathmandu, ma di scegliere una più tranquilla Patan che si tradurrà in una scelta azzeccata. Avevo prenotato una G.H. proprio vicino alla Durbar Square in cui proprio quel giorno vi era un concerto di musica nepalese che mi accoglie con ritmi e suoni della loro tradizione. Passo così il primo pomeriggio a contemplare la magnifica Durbar e per cena mi delizio con il primo assaggio dei magnifici momo. Un problema generale del Nepal è la carenza di energia elettrica che si riversa nella mancanza di illuminazione delle strade, per cui dopo il tramonto si è immersi nel buio e fa comodo portare un torcia al seguito.

Al mattino dopo comincio le mie visite seguendo un itinerario da me studiato che mi porta come primo step a Kirtipur. Per arrivarci prendo un taxi e sarà anche l'ultima volta che userò questo mezzo. Appena entro nel tempio di Kirtipur vengo avvicinato da un ragazzo(Be) che si presenta come una guida e che si offre di accompagnarmi lungo il mio itinerario. Con un pò di titubanza accetto, con la promessa che avrei pagato se mi avesse soddisfatto la sua prestazione. Be conosce bene Kirtipur perchè vive lì e mi fa fare un giro per tutto il paese facendomi vedere le cose più interessanti come il tempio e anche come si svolge la vita quotidiana così lenta che ti fanno rivivere i tempi di una volta. Lasciati Kirtipur facciamo un pezzo di strada a piedi fino ad arrivare alla fermata del bus che ci porterà alla cittadina Newari Pharping. Usare i bus locali e viverli è una esperienza particolare perchè ci si trova a diretto contatto con il popolo e si è immersi in un contesto molto particolare. I bus sono affollatissimi, si viaggia sempre con la porta aperta presidiata dal controllore che si sporge costantemente all'esterno cercando di fare il "buttadentro" per far salire più gente possibile richiamando l'attenzione delle persone in strada con grida disumane

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Commenti
  1. giusep11
    , 28/12/2014 15:30
    Ciao,
    non mi addentro molto nella questione montagna non avendo esperienza diretta, ma debbo dire, secondo me, che è fattibile organizzare da soli. Ovviamente, se non si vuole andare in agenzia a Kathmandu che ne è pienissima, bisogna cercare per conoscienza su internet, oppure a Francesco di NepalPlanet che ti può fornire tutto dall'autista, alla guida....etc

    Spero di esserti stato d'aiuto, auguri.
  2. ilmoro73
    , 19/12/2014 15:34
    Ciao, ho letto il tuo diario e ne sono rimasto affascinato. Da qualche giorno mi è balzato nella mente di fare un'esperienza di trekking d'alta quota, ed essendo un amante della montagna ho volto subito lo sguardo verso la catena montuosa più alta. Si tratterebbe di un viaggio un pò diverso rispetto al tuo ma quello che vorrei chiederti è questo: secondo te, in base a quanto hai conosciuto e magari scoperto ( se hai condiviso del tempo con alti viaggiatori ad esempio ), c'è la possibilità di organizzare un viaggio del genere in maniera autonoma e cercare di trovare guide e/o "sherpa" direttamente là, a Khatmandu? o il costo che un viaggio del genere può comportare merita di essere rassicurato rivolgendomi ad una agenzia, italiana magari?
    Spero di poter ricevere una tua risposta.
    ciao
    Luca

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