Yellowstone, Real America e Hawaii: ecco il nostro viaggio di nozze made in USA

Itinerario on the road di una settimana, alla scoperta delle meraviglie naturali del parco di Yellowstone e delle praterie del Sud Dakota, patria di cowboy e bisonti allo stato brado, per poi volare alle remote isole Hawaii, visitando Oahu, Maui ...

  • di francelucarelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Premetto che questa era la nostra terza volta negli Stati Uniti, dopo il tour on the road nell’ovest del 2010 e quello nell’est del 2011. Il parco di Yellowstone è sempre stato il nostro sogno comune fin dai tempi di Yoghi e Bubu, mentre le Hawaii ci avevano incantato con i lori paesaggi naturali unici. Ed ecco che il viaggio di nozze ci ha dato l’opportunità di combinare entrambe le mete, in un unico grande viaggio.

Essendo una lista di nozze, abbiamo dovuto affidarci a un tour operator (I viaggi del Toghiro), che ha prenotato per noi i voli, gli alberghi e l’auto a noleggio, anche se il tutto lo abbiamo scelto noi passo per passo, indicando le tappe e gli alberghi, preferendo strutture di livello medio ma con un certo carattere.

Premesse a parte, ecco le tappe del nostro viaggio, durato 25 giorni (dal 3 al 27 Settembre):

1 notte a Jackson Hole; 3 notti a Yellowstone; 1 notte a Cody; 3 notti a Deadwood; 5 notti a Honolulu; 5 notti a Maui (Lahaina); 4 notti a Kauai (Poipu).

Giorno 1 (Martedì 3 Settembre)

Partenza da Firenze ore 7.05 con destinazione Jackson Hole (Wyoming), dove l’arrivo è previsto per le 19 ora locale (ci sono 8 ore di fuso orario). La compagnia aerea è Air France-Delta e faremo due scali, il primo a Parigi e il secondo a Salt Lake City.

Purtroppo, all’arrivo, accade il grosso inconveniente della perdita di entrambe le nostre valigie. Non mi dilungherò nei particolari della vicenda, ma mi limiterò a dire che una valigia ci è stata recapitata dopo una settimana circa, mentre l’altra non è mai arrivata e, in tutto questo, sia il tour operator, che la compagnia aerea, si sono dimostrati piuttosto incompetenti.

Arrivati a Jackson Hole, noleggiamo la nostra auto prenotata con la Alamo, categoria media, con il pacchetto comprensivo di pieno carburante, assicurazioni e navigatore, al costo di circa 500 euro per una settimana, compreso anche il drop-off per la restituzione a Rapid City, in South Dakota. Pernottiamo all’hotel The Lodge at Jackson Hole, molto bello, dove ci danno un upgrade ad una camera enorme con camino. Purtroppo è già tardi e quindi non abbiamo modo di visitare la cittadina.

Giorno 2 (Mercoledì 4 Settembre)

Oggi inizia il tour vero e proprio, quindi ci svegliamo di buon ora e alle 8 siamo già sulla strada per il Gran Teton National Park, che dista circa un’ora di auto.

Dopo il diluvio che ci ha accolto la sera prima al nostro arrivo, stamani splende un bellissimo sole, anche se fa piuttosto freddo, visto comunque che siamo in alta montagna. Il parco ci affascina subito con le vette della Teton Range che s’innalzano fino a 4000 metri. Decidiamo di prendere la barca che attraversa il Jenny Lake, per poi percorrere il sentiero di circa 30 minuti che porta fino alle Hidden Falls. Escursione consigliata poiché è semplice e affascinante, molto belle sono sia le cascate, che il lago.

Riprendiamo l’auto e ci dirigiamo a nord verso il parco di Yellowstone, fermandosi ovviamente nei vari punti panoramici che ci offre ancora il Gran Teton. Passando attraverso stupendi scenari di alta montagna, in circa due ore raggiungiamo l’Old Faithfull Inn, lo storico hotel all’interno del parco che ci ospiterà per due notti. L’emozione è grandissima quando lo vediamo da fuori, con la sua imponente struttura interamente in legno, che spunta dalle fumarole dei geyser, ma è ancora più forte quando entriamo all’interno della hall, con il gigantesco camino e il soffitto a travi, che tante volte avevamo visto in foto, ma che dal vero ha qualcosa di veramente unico e magico. Ci accomodiamo nella nostra camera situata nell’ala ovest, piccola ma molto carina e subito usciamo per esplorare a piedi l’area dei geyser intorno all’hotel, chiamata Upper Geyser Basin. È una zona stupenda, piena di pozze dai mille colori, fumarole e geyser di tutti i tipi, primo fra tutti, naturalmente, l’Old Faithfull Geyser, la cui eruzione ci lascia letteralmente a bocca aperta (controllate sempre gli orari esposti nel centro visitatori, che sono molto utili per programmare la visita dei principali geyser e vederne l’eruzione). La zona si gira facilmente a piedi su un percorso di passerelle rialzate: noi abbiamo impiegato circa un paio d’ore.

Per la sera andiamo a West Yellowstone, una piccola cittadina che si trova all’entrata ovest del parco e che dista circa quaranta minuti in auto. È abbastanza carina, se non altro per fare una passeggiata di sera nei vari negozietti di souvenir, che rimangono aperti fino alle 21, anche se l’unico reale motivo di questa deviazione è stata la necessità di comprare qualche bene di prima necessità, non avendo con noi praticamente niente

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