Malesia e Singapore, un concentrato di Asia

Quasi tre settimane, due adulti, una bimba di due anni e tanta curiosità. Un viaggio bello e alla portata di tutti

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  • di ludiaman
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2 + 1 bimba
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Capitolo 1: Asia

L’Asia si preannuncia un po’ alla volta: prima è un “namasté” della hostess dell’Air India, rigorosamente in sari, quando saliamo sul nostro aereo a Malpensa. Poi è l’aeroporto di Delhi, apparentemente uguale a tutti gli aeroporti del mondo: la giornata fuori pare calda, ma rinchiusi nella nostra aria condizionata non ci è consesso di appurarlo. Qualcosa però del mondo esterno penetra anche qua: un McDonald’s propone in menù due soli tipi di hamburger, “chicken” o “veg”, niente manzo. Gli inservienti nei bagni ti aprono la porta, puliscono la tavoletta prima di farti entrare, fanno scorrere l’acqua nei rubinetti quando esci, e alla fine ti passano gli asciugamani di carta. Primi momenti di “imbarazzo culturale”: cosa devo fare? Perché ha aperto il rubinetto? Serve una mancia? In quale valuta?

Altro salto, altro aeroporto, altro segnale: il funzionario della dogana di Singapore prende e restituisce il passaporto con due mani, in segno di rispetto per il “valore” dell’oggetto. Raccomandazione importante (dimenticata mille volte): mai prendere un oggetto con la sinistra, è maleducazione!

Usciti dall’aeroporto, ci si infila direttamente in metropolitana: ancora aria condizionata e nessun contatto con il mondo esterno. Ma poco dopo, finalmente le porte del vagone (gelido) si aprono su una stazione di superficie, ed ecco il primo vero impatto: una folata di aria calda e umida, che appanna gli occhiali in un istante e riempie le narici di profumo di vegetazione, di umidità e di tropico.

E da lì in avanti, per tutto il viaggio sarà un susseguirsi di immagini, di suoni e di odori: gli altarini dei cinesi in mezzo ai marciapiedi, con le loro offerte di frutta e di latte; gli incensi e il salmodiare dei monaci nei templi buddisti; la puja e le statue di Kalì nei templi indù; il canto del muezzin; la vegetazione lussureggiante, piante verdissime dall’aspetto primordiale, fiori colorati; i grattacieli più moderni e i centri commerciali; le bancarelle stracolme di manghi, di banane, di frutti sconosciuti dolcissimi e di durian dall’odore pungente; i mercatini di cibo di strada con noodle, spiedini, curry, riso, pollo, cocchi da bere e canna da zucchero da spremere… Insomma, un concentrato di Asia come forse difficilmente si può trovare altrove: Singapore e la Malesia infatti racchiudono in sé e nella loro storia gli insediamenti cinesi, l’immigrazione indiana, i residui coloniali, la cultura originale malese, l’islam, le influenze dei Paesi limitrofi, nonché la modernità travolgente (e purtroppo uniformante) degli ultimi decenni…

E per chi come noi di Asia aveva poca o nessuna esperienza, è il posto giusto per un assaggio di tutto. In senso metaforico, ma anche – come vedremo – in senso gastronomico!

Capitolo 2: Facciamo un passo indietro

Prima di proseguire nel racconto, occorre spiegare un po’ come è nata l’idea di questo viaggio. Perché andar via tre settimane, a 10.000 chilometri da casa, con una bimba di due anni può suonare a molti come una scelta un po’ azzardata. Bene: premettiamo subito che non è stato niente di faticoso, né rischioso, né coraggioso. E ci teniamo a sottolinearlo perché speriamo che questo diario possa essere utile per altri, così come diari simili sono stati utili per noi.

Infatti a noi è successo proprio così: avevamo già fatto dei viaggi con la bimba, ma pensavamo che d’ora in avanti sarebbe stato tutto più difficile, essendo finita quell’età in cui “dove la metti sta”. A un certo punto però ci siamo resi conto che qualche bel giro avremmo ancora potuto pensarlo, e abbiamo iniziato a spulciare i diari di viaggio di altri TPC che hanno fatto esperienze simili. Ne approfittiamo per ringraziare coloro i quali abbiamo anche scritto, e da cui abbiamo ricevuto gentilissime ed esaustive risposte: il primo è stato IL_Luca_74 (Armenia con bimba di due anni), poi SimonaBrassesco (Thailandia e Cambogia con bimba di due anni), e infine GiovannaC. (che avendo viaggiato in Thailandia e Malesia in coppia, si è prodigata in utili consigli fino a pochi giorni prima della nostra partenza)

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Commenti
  1. louanne
    , 24/4/2015 23:45
    Grazie per questo diario ! Lo leggevo cercando informazioni, idee e spunti per il nostro viaggio in Malesia e a Singapore quest'estate. Ci ho trovato molti spunti interessanti ! Anche noi saremo in tre, con bébé di un anno in agosto e passeremo qualche giorno da amici espatriati a Singapore. Poi scorrazzamenti in Malesia, ma sto ancora cercando di capire dove esattamente... non capisco se a livello della meteo ci siano reali differenze tra l'est e l'ovest. Trovo infor,azioni contraddittorie al riguardo. Ma, insomma, di mete interessanti sembrano essercene molte :-)

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