Tour in Venezuela

Alla scoperta della natura

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  • di astn@libero.it
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Partenza da Bologna ore 6,30 destinazione Francoforte volo lh 291. Ore 11,40 partenza per Caracas volo lh 534. Arrivo a Caracas ore 15,20 ora locale. Partenza dalla posada don francesco direzione judad bolivar Arrivo al porto ordaz per vedere il parco cachamay dove abbiamo visto le cascate e il fiume nero che prende il nome perché è ricco di tannino. Poi ci siamo spostati e ci siamo fermati a Upata per una piccola sosta ristoratrice, rifornimento e acquisto bevande. Partenza dalla posada rapidos de kamoiran. Dopo, partenza per salto apomwao. Poi piccolo bagnetto al pozo escondido Ritorno in jeep a santa elena de uairen e cena con alloggio posada los pinos.

4 giorno

Partenza ore 8 dopo una grande colazione per la cittadina posta in brasile Pacaraima Abbiamo attraversato il confine venezuela-brasile e siamo rientrati. Grande fila di macchine per fare benzina... in Venezuela dove il carburante costa meno dell'acqua! Poi ci siamo diretti alla cascata quebrada de jaspe nota per la rocia di diaspro dalle intense sfumature rose chiamta dagli indigeni kako paru che significa "ruscello di fuoco". Dopo esserci rinfrescati siamo partiti per san francisco de yuruani, villaggio indigeno, dove abbiamo pranzato, da yanomami con una otima carne alla griglia. Dopo pranzo siamo stati ala cascata karuai-meru posta alla base del tepui ptari. Vista ad altra cascata e poiritorno all'accampamento indio di kamoiran. Durante il ritorno la nostra mitica guida jonas ci ha portato su un promontorio dove avevamo la vista completa della gran sabana e del più grande tepui il roraima. Se chiudevi gli occhi potevi immaginare i dinosauri che scorazzavano per la savana, qui e' dove hanno girato il film jurassik parc!

Quinto giorno

Partenza per rientro a ciudada bolivar. 540 km. Ci siamo fermati avisitare una pietra alta 30 metri dove i venezuelani vanno in pellegrinaggio perché si dice che e' apparsa la madonna. Fermata per il pranzo e arrivo alla posada don francesco e dopo un riposino, cena in un ristorante vicino alla posada dove ci ha accompagnato cosimo e poi nanna perche' il giorno dopo c'è la partenza in aereo per Canaima.

Sesto giorno

Sveglia alla 6.30. Cosimo ci accompagna all'aereoporto per prendere l'aereo per Canaima. Il volo dura circa 35 minuti aereo da venti posti un po' scassato. Appena atterrati sbrighiamo le pratiche per l'ingresso al parco e su un mezzo messo a disposizione dal lodge ci dirigiamo al Tapui Lodge. La struttura è molto elegante e bella e veniamo accolti con un aperitivo di ben venuto che beviamo all'ombra di strutture di paglia bellessime, ma la cosa più bella dovevamo ancora vederla. La mattina e' libera per un po' di relax. Decidiamo di guardarci un po' intorno e raggiungiamo la laguna di canaima circondata da una spiaggia orlata di palme, una cosa stupenda: tre cascate che formano una laguna con l'acqua colore del the per l'alta concentrazione di tannino prodotta dalla decomposizione di alberi e piante. Dopo pranzo partiamo per l'escursione al salto sapo. Si parte in curiara e in 10 minuti si attraversa la laguna dopo una piccola passeggiata a piedi si raggiunge il salto sapo cascata particolare perche' ci si passa sotto, praticamente dentro, e ti rendi conto dell'enorme portata di acqua. Usciamo con la macchina fotografica bagnata e non piu' funzionante nonostante la protezione. Ci godiamo il paesaggio sul Tepui e rientriamo. Cerchiamo di asciugare la macchina invano. La nostra guida Sal ci consigkia di porla su un piatto di riso perche' assorbe l'umidita'. La lasciamo cosi' tutta la notte e ogni tanto proviamo con il fon. Alla mattina il display della macchina non era piu' appannato. Speranzosi inseriamo la batteria accendiamo, ma niente! Durante la colazione la lasciamo al sole che batte molto forte oramai senza speranza! Partiamo un po' delusi per l'escursione al salto Angel. Raggiungiamo Ucaima dove ci imbarchiamo su una canoa a motore che risale il Rio Carrao e il Rio Churun fino all'isola Ratoncito, ai piedi del salto angel, un tragitto di circa tre ore. Il tragitto e' divertente ed il paesaggio spettacolare si vedono tutti i tepui che quandonpiove formsno centinaia di cascate. Arrivati all'isla Ratoncito, con una camminata di circa un ora abbastanza faticosa soprattutto per la grande umidita', raggiungiamo il mirador laime, un affioramento roccioso situato proprio di fronte alla cascata veramente unica! Altezza totale 979 metri con un salto principale di 807 metri. Il salto angel e' stato scoperto da Jimmie Angel che con il suo aereo nel 1937 fece un atterraggio di fortuna con il suo aereo su Auyanatepui, prima solo gli indigeni sapevano dell'esistenza di questa meravigliosa cascata. Il salto angel e' la cascata piu' alta del mondo. Ci siamo poi diretti al pozo del salto angel dove è impossibile fare il bagno: l'acqua è gelata e il cielo grigio. Durante il rientro a piedi abbiamo preso un fortissimo acquazzone e nonostante le caparelle siamo arrivati all'accampamento fradici! Dopo esserci messi vestiti asciutti abbiamo cenato con pojo alla brace cucinato dagli indigeni e dormito nelle amache dell'accampamento. Bellissima esperienza alla mattina alle sei ci siamo svegliati con il salto angel di fronte illuminato dal sole e coperto in parte da una coltre di nebbia. Dopo una sostanziosa colazione migliore di quella del tepui lodge siamo ripartiti in barca e abbiamo fatto rientro al lodge e dopo una doccia siamo ripartiti in aereo e siamo rientrati a ciudad bolivar

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