Emozioni nella laguna di Venezia

Da Piazza San Marco alle vivaci Murano e Burano

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  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dalla Francia, al Belgio, all'Olanda fino in America, sono molti i borghi paragonati senza eccessivi meriti a Venezia, tuttavia l'autentico scampalo di case, costruito su solidi pali che sprofondano nel fango per poggiare sul più consistente terreno detto 'caranto', sorge in Italia nella laguna veneta. Solo qui, passo dopo passo e dietro a ogni angolo si catturano scorci talmente romantici da farci commuovere. Lì, dove l'intrico di strette calle affollate di turisti s'interseca con placidi e solitari canali custoditi gelosamente dai muri umidi che affondano le radici nell'acqua. Lì, dove affabili gondolieri remano al ritmo di una canzone dialettale deliziando una coppia di attempati stranieri accoccolati nel velluto rosso di comode poltroncine. Lì, dove un gatto sonnecchia in un andito seminascosto che pare impossibile da raggiungere senza un tuffo e una ragazza, seduta sul davanzale di una finestra a picco sul Canal Grande, si gode il tiepido sole di settembre.

A Venezia molti abitanti accedono al proprio cortile direttamente dai canali; la barca sostituisce l'auto, il vaporetto la metropolitana e i canali le autostrade. Non ci sono lunghe file ai semafori o l'odioso strombettare dei clacson ma solo il lento tamburellare dei passi della gente e il gorgogliare dei motori delle imbarcazioni. A Venezia floridi giardini dall'inimmaginabile bellezza si schiudono verso l'acqua, stretti balconi accolgono un orto casalingo e pittoreschi ponticelli fungono da viale d'accesso al portone di casa. Qui l'odore del pesce al mercato e della brezza lagunare non fanno arricciare il naso perché sono una parte inscindibile di questo luogo unico sulla terra. La città infatti è un mondo a parte sempre in mutamento e in balia delle maree, dove le conseguenze dell'aver costruito sul mare si manifestano nel pavimento a tratti avvallato della Basilica di San Marco, sui muri scrostati degli edifici, nella nebbiolina invernale che riempe il vuoto sopra i canali e negli sguardi a volte spazientiti dei residenti che devono farsi spazio fra una pigra folla di turisti affascinati dall'irresistibile atmosfera.

Consiglio per risparmiare un po'

Soggiornare a Venezia soprattutto durante i week-end è molto costoso, inoltre si rischia che il servizio offerto dagli alberghi non corrisponda alle stelle dichiarate. Perciò, a meno che prenotiate con ampio anticipo e godiate di un po' di fortuna, consiglio di scegliere la cittadina di Mestre dalla quale si raggiunge Piazzale Roma in centro a Venezia in circa 15 minuti di autobus. Noi abbiamo pernottato tramite Booking.com alla locanda Cavalli in Via Francesco Baracca, 50, (sito internet: http://www.booking.com/hotel/it/locanda-cavalli.it.html) che ha un ottimo rapporto qualità prezzo e dove abbiamo potuto lasciare l'auto gratuitamente per ben due giorni; dettaglio da non sottovalutare visto che le rimesse in laguna non sono proprio economiche.

Inutile dire che Venezia bisogna scoprirla a piedi, spostandosi eventualmente da una zona all'altra con il vaporetto dal quale si possono ammirare gli edifici da un'altra interessante prospettiva. A tal proposito si può usufruire di un abbonamento valido 24 ore al costo di 20 euro a persona che comprende anche gli spostamenti alle isole (come Murano, Burano, Torcello...) e acquistabile al punto informazioni di Piazzale Roma.

Per quanto riguarda il cibo, la città regala una grande varietà di scelta. In ogni vicolo si trovano piccole pizzerie ad esporto, paninoteche e osterie affiancate da bar di tendenza e ristoranti stellati: ce n'è quindi per tutti i gusti e per tutte le tasche. I bigoli, la pasta e fasioi insieme alla celebre minestra risi e bisi magari seguiti da un fegato alla veneziana o dal baccalà mantecato, sono solo alcune specialità culinarie che si mischiano a tantissimi altri alimenti come la verdura, la carne e la polenta, frutto di un luogo adagiato sul mare ma fermamente legata ai gusti della terraferma. I locali dove si possono assaggiare tali prelibatezze senza spendere una fortuna sono i Bacari, (sito internet dei migliori bacari: http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/nei-peggiori-bacari-di-venezia-cit-dove-mangiare-bene-con-poco-si-puo/) piccole trattorie senza troppi ornamenti dove potrete provare il classico 'cicheto' veneziano. Attenzione, a volte è molto difficile trovare un posto a sedere e bisogna adattarsi a rimanere in piedi, però ne vale proprio la pena.

Un giusto compromesso per visitare qualche museo senza esagerare, dato che la vera bellezza di Venezia sono le calle e i canali, è acquistare il biglietto cumulativo anche online dei Musei di Piazza San Marco che con un costo di 16 euro comprende l'accesso all'imperdibile Palazzo Ducale, al Museo Correr, al Museo archeologico nazionale e alle splendide Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana. (Sito internet: http://palazzoducale.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/)

SABATO-PRIMO GIORNO: VENEZIA

Iniziamo la scoperta della città percorrendo il moderno Ponte della Costituzione in acciaio, vetro e ottone, progettato dal famoso architetto spagnolo Santiago Calatrave. Superata la stazione ferroviaria di Santa Lucia ritorniamo sulla sponda destra del Canale più famoso di Venezia grazie al Ponte degli Scalzi che, insieme a quello di Rialto, dell'Accademia e appunto a quello più recente della Costituzione, è uno dei quattro ponti che attraversano sua maestà il Canal Grande. Subito si è fagocitati nell'intrico di calle e corsi d'acqua stretti tra due file continue di abitazioni ai piedi delle quali il cielo s'intravede fra un vaso di fiori, una persiana spalancata e un minuscolo terrazzino, sembrando così ancora più lontano. Nelle viuzze più strette e sconosciute, quelle per intenderci che la maggior parte dei visitatori non nota nemmeno e che hanno la larghezza di un portoncino, il sole non arriva mai a sfiorare i piani più bassi delle case e i gatti sono costretti ad arrampicarsi fin sui tetti per scaldarsi un pochino. Qui non c'è la ressa anche se ci si trova a pochi passi dal famoso e antico Ponte di Rialto. I turisti invece si accalcano sulle sue scalinate che rivestono la massiccia struttura in pietra, risalente agli ultimi anni del XVI secolo, e davanti alla varietà di negozi che si aprono sotto il doppio porticato che lo attraversa. Percorrerlo è di certo interessante ma l'atmosfera romantica che dovrebbe emanare è in parte sciupata dalla moltitudine di persone e dal loro vociare.

Sulla riva opposta si è catapultati nel Sestiere San Marco e in quel ricco dedalo di attività commerciali chiamate delle Mercerie. Senza indugiare troppo davanti alle vetrine giungiamo finalmente in Piazza San Marco, sbucando per la precisione nella Piazzetta dei leoni (con le massicce statue dei felini accovacciati) accanto alla Basilica e trovandoci sulla destra i toni di colore azzurro intenso della Torre dell'orologio e la serie di portici delle Procuratie vecchie. Di fronte ai nostri occhi si estende l'immensità e l'eleganza di una Piazza che racchiude più di dieci secoli di storia e mischia sapientemente, senza stonature, diversi stili costruttivi, monumenti e opere d'arte di ogni genere.

Rimaniamo incantati con la testa all'insù ammirando le cinque grandi arcate della BASILICA in stile bizantino arricchite da mosaici, bassorilievi, colonnine, statue e decorazioni. Da notare anche i quattro magnifici cavalli in bronzo adagiati sopra l'arcata centrale. L'interno è sontuoso e lascia senza parole con i suoi ben 4200 metri quadrati di mosaici che ornano cupole e pareti e la variegata tassellatura in marmo, se pur rovinata, del pavimento. Interessante sapere che l'altare maggiore custodisce l'urna di San Marco e dietro di esso si nasconde un'opera di oreficeria bizantina d'indiscutibile bellezza: la Pala d'Oro

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