La Riviera del Brenta, il Veneto delle ville nobiliari (e non solo)

Un angolo del Veneto tutto da scoprire che, oltre alle splendide ville signorili, regala al visitatore un patrimonio storico, naturale e folcloristico unico nel suo genere

 

È una storia che affonda le sue radici molto indietro nel tempo, quella della Riviera del Brenta. Una storia che inizia alla metà del Cinquecento quando la zona venne scelta dalle ricche famiglie aristocratiche di Venezia come luogo di villeggiatura, ideale ‘prosecuzione’ del Canal Grande e ritrovo per eventi mondani e tempo libero con ospiti del calibro di Goldoni, Casanova, Byron, Goethe, Montaigne, D’Annunzio. È a partire dal Cinquecento, dunque, che la Riviera del Brenta si arricchisce di raffinate ville nobiliari e che vede le cittadine e i centri della zona impreziosirsi e farsi sempre più eleganti, fino a diventare le piccole perle del territorio che è possibile ammirare ancora oggi.

Attualmente sono 17 i comuni che fanno parte della Riviera del Brenta e dell’attigua Terra dei Tiepolo, un angolo di Veneto che presenta la più alta concentrazione di ville. Residenze che da secoli disegnano e definiscono un paesaggio unico nel suo genere, offrendo un patrimonio culturale e architettonico dal valore inestimabile fatto anche di giardini storici e parchi monumentali. Sono stati i grandi nomi della storia dell’arte e dell’architettura a riempire la Riviera del Brenta di autentici capolavori, come Andrea Palladio che qui ha costruito alcune delle sue celebri ville omonime, o come i Tiepolo che hanno contribuito al patrimonio artistico del territorio al punto che una parte di questo territorio è anche noto come Terra dei Tiepolo.

L’arte è dunque, e senza dubbio, uno dei principali ‘motori’ degli itinerari che è possibile concedersi alla scoperta della Riviera del Brenta e della Terra dei Tiepolo, prestando attenzione da un lato – immancabilmente – alle già citate ville nobiliari della zona, ma senza tralasciare alcune delle sue principali cittadine d’arte e storia.

Le ville della Riviera del Brenta

Tra le ville della Riviera del Brenta assolutamente da non perdere meritano un cenno Villa Foscari, la ‘Malcontenta’ di Palladio malinconicamente incastonata tra salici piangenti lungo un’ansa del fiume Brenta. Villa Priuli-Bon, Villa Allegri, Barchessa Valmarana, Villa Widmann, Villa Valier detta “alla Chitarra”, Villa Tito, Villa Badoer Fattoretto, Villa Foscarini Rossi sono le tante altre ville da segnare in agenda, per finire nella celebre Villa Nazionale Pisani inconfondibile con il suo labirinto dal fascino misterioso e irresistibile.

Il consiglio è quello di utilizzare, per la visita delle ville venete, la VilleCard, una soluzione unica di offerte per visitare le Ville, utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, fare shopping e gustare la gastronomia locale.

Stra, Dolo e Mira: le piccole perle della Riviera del Brenta

Stra, Dolo e Mira sono le tre cittadine rivierasche che abbiamo scelto per voi tra le tante che avremmo potuto selezionare, poiché sono – a nostro parere – dotate di peculiarità e angoli romantici che le rendono meritevoli di una visita (e decisamente imperdibili).

Se non bastasse la concentrazione di ville che una dopo l’altra costeggiano il suo Naviglio come motivo per visitarla, vi assicuriamo che Mira ha anche molte altre frecce al suo arco per diventare la vostra prossima meta del cuore. Quattro passi per Mira regalano luoghi di grande bellezza, concentrati perlopiù così nella piccola ma deliziosa Piazzetta di Mira Porte, il cui nome deriva dalla presenza di un’antica porta o conca di navigazione (oggi interrata). Mira si presenta come un caratteristico borgo dallo charme d’altri tempi, una vera cartolina a colori dove a regnare sovrane sono le lunghe case a schiera che si riflettono sulle acque del Brenta.

Il centro storico di Dolo è un vero e proprio quadro a cielo aperto dove ammirare angoli e luoghi ricchi di storia e monumenti che ne delineano dolcemente lo skyline rendendolo inconfondibile. Basta fare una passeggiata nella sua Piazza del Grano per innamorarsi di lei, dominata dal campanile del Duomo alto oltre 82 metri. La sorpresa e la meraviglia continuano raggiungendo l’Isola Bassa, la parte più antica di Dolo e zona dove si trovano i suoi elementi architettonici più riconoscibili e caratteristici: gli antichi mulini e il monumentale squero dove un tempo si costruivano e si riparavano le barche

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