A spasso per le città d'arte: Padova, Vicenza, Treviso

Un viaggio nelle città d'arte venete: un itinerario tra Giotto e Palladio e non solo, con la scoperta di Treviso, città d'acqua che sembra una Venezia in miniatura

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  • di girovaga54
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Martedì 09 ottobre

Partiamo per Padova con il Frecciarossa 9406 delle ore 07:50 da Roma Termini ed arriviamo in perfetto orario alle 11:07, accolti da una giornata primaverile. Approfittando dell’Ufficio Turistico presente in stazione, facciamo subito la Padova Card 48 h (il taglio minimo) che, al costo di € 17,00 a persona, ci permetterà l’ingresso gratuito alle maggiori attrazioni della città e l’uso dei mezzi pubblici. Imbocchiamo Via Roma e con una piacevole passeggiata siamo in breve in Via Porciglia, 18: ci sistemiamo nel B&B “Scrovegni”, proprio dietro la famosa Cappella, nella bella “Stanza azzurra”, dal soffitto interamente affrescato. Qualora necessitasse, il B&B è raggiungibile dalla stazione con due fermate di tram scendendo a “Eremitani”. La struttura si trova in un antico palazzetto del 1600, ristrutturato da poco accuratamente, in una posizione comoda per raggiungere a piedi il centro e i monumenti più importanti.

Usciamo quasi subito alla scoperta della città e in un attimo siamo già a Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta e Piazza dei Signori, fulcro della vita cittadina fin dal Medioevo e ancora oggi occupate tutti i giorni, fino alle 13:30 circa, dai banchi dei mercati. E’ già ora di pranzo e, accogliendo il suggerimento della gentile proprietaria del B&B, ci accomodiamo ai tavolini del “Nazionale”, in Piazza delle Erbe, un locale famoso per i suoi tramezzini, sempre affollato ad ogni ora del giorno: Padova è una città universitaria e tanti sono i ragazzi che lo frequentano, attratti anche dai prezzi veramente abbordabili. Unica nota negativa, il sole che picchia sui tavoli e che non dà tregua.

Siamo nei pressi del famoso Caffè Pedrocchi, in Via VIII Febbraio, una vera e propria istituzione in città fin dal 1831: come non assaggiare allora il suo caffè alla menta? Una vera delizia, non si può passare per Padova e non fermarsi, oltretutto il locale è fantastico ed ospita un pezzo di storia, ma di questo parleremo in seguito.

Abbiamo prenotato, già da casa, una visita a Palazzo del Bo, la sede storica dell’Università, per le 15:30 ed avendo così parecchio tempo ancora a disposizione, ritorniamo in Piazza delle Erbe per visitare il Palazzo della Ragione, antica sede dei tribunali cittadini: già fantastico all’esterno con la sua caratteristica copertura a forma di carena di nave rovesciata, è veramente straordinario all’interno, a cui si accede attraverso la cosiddetta “Scala dei ferri”. L’interno, un unico immenso salone di 82 metri di lunghezza e 27 di larghezza, è interamente affrescato con uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino a noi dopo che nel 1420 un incendio aveva distrutto la precedente opera di Giotto e della sua bottega. Contiene la “Pietra del Vituperio” (su cui i debitori insolventi erano costretti a battere tre volte le natiche, dopo essersi spogliati) e un enorme cavallo di legno, usato per le feste che si svolgevano in città e attribuito persino a Donatello.

Molto bella la loggia porticata che si affaccia sulla piazza. Il biglietto di ingresso al Palazzo è di € 6,00, gratuito con la Padova Card. Intanto si è fatta l’ora della visita a Palazzo del Bo, poco distante, in Via VIII Febbraio, sede storica della Università di Padova dal 1493. Avevamo prenotato la visita on line già da un po’, ma oggi ci sono le discussioni di laurea in medicina e quindi le due sale più importanti (Sala dei Quaranta e Aula Magna) non sono visitabili. Ci accontentiamo del bel cortile interno, ricco di stemmi e del famoso Teatro Anatomico, il più antico del mondo nel suo genere. Il costo del biglietto di ingresso è di € 10,00 che si riduce a € 5,00 con la Padova Card

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