Vanuatu fai da te

VANUATU 2009 02/08/2009 ¬ 29/08/2009 Milano-Copenaghen-Hong Kong-Auckand-Port Vila Port Vila-Auckland-Bangkok-Copenaghen-Milano Tot € 1365 a testa tasse incluse L’anno scorso nel nostro viaggio in PNG e Solomon Island, abbiamo letto un articolo di giornale che parlava delle isole Vanuatu. Ci ha ...

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  • di Morak14
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia

VANUATU 2009 02/08/2009 ¬ 29/08/2009 Milano-Copenaghen-Hong Kong-Auckand-Port Vila Port Vila-Auckland-Bangkok-Copenaghen-Milano Tot € 1365 a testa tasse incluse L’anno scorso nel nostro viaggio in PNG e Solomon Island, abbiamo letto un articolo di giornale che parlava delle isole Vanuatu. Ci ha incuriosito subito, cosi quest’anno ci siamo avventurati su questa splendida terra.

Un viaggio lunghissimo: 28 ore di volo più gli scali. Arriviamo a Port Vila, la capitale, il gg 5 Agosto,stremati,ma all’aeroporto cerchiamo subito di prenotare il volo per l’isola di Tanna del gg dopo (€356 circa A/R in 2). Mostrando il biglietto di ritorno,ci viene applicato il 20% di sconto su tutti i voli domestici che faremo, e ogni volta che si effettua un volo interno si deve pagare una tassa di 200Vatu a testa. (circa €1,5) Cerchiamo subito una sistemazione per la notte. Troviamo al Hibiscus Motel. Qui ci sono varie tipologie di stanze,ognuna con costo diverso. Noi prendiamo una delle più spartane per risparmiare un po’( 30€ in 2). Poi ci facciamo un bel giretto per la capitale. Ci sono molte coppie Australiane e Neo Zelandesi. La città è molto tranquilla e abbastanza turistica. I sorrisi e l’ospitalità della gente si fa subito sentire. Finiamo per cenare al mercato. Qui ci si siede su dei tavolini di fronte al banco verdura,e le donne ,nei loro colorati vestiti “della nonna” ,ci preparano da mangiare. 06 Agosto. Partenza per Tanna. 1 ora volo e arriviamo. Qui abbiamo la fortuna di incontrare una famiglia che ci ospiterà a casa loro. Saliamo dietro nel cassonetto aperto del furgone per raggiungere il villaggio. Le strade qui sono fatte solo di terra, con spesso grandi buche. Tutta la zona è fatta di distese erbose e bassa vegetazione dove si incontrano spesso cavalli selvaggi. Durante il tragitto, a bordo strada vediamo un gruppo di ragazzi cuocere le interiora di una mucca appena uccisa. Arriviamo al villaggio e conosciamo Batick , il figlio maggiore. Lui ci farà da nostra guida per tutto il tempo che staremo insieme.Entriamo subito in contatto con loro dove iniziano a raccontarci la vita a Tanna, mentre ci mostrano la stanza dove dormiremo (una struttura in cemento), la cucina (una capanna in paglia), e il bagno (un buco interrato nel mezzo della foresta). Ceniamo tutti insieme al lume di una lanterna. Il generatore che hanno lo usano solo per ricaricare batterie dei cellulari o per guardare la tv. Mentre gustiamo il Taro, un tubero molto simile alla patata, il riso e il pollo, chiacchieriamo sui diversi stili di vita . Loro sono incuriositi e affascinati dai nostri racconti, e noi dei loro. Sono le 19 ... è ora di dormire e Mami ci mostra la nostra stanza dove è stato steso un materasso sottile per terra. Ovviamente fanno ciò che possono e la loro disponibilità ci fa sentire al meglio. La sera qui è molto fresco,ma le zanzare non mancano! I galli non hanno orari, e nel bel mezzo della notte cominciano a cantare. La dormita non è delle migliori,ma c’è di peggio! 07 Agosto. Ore 7 sveglia. Piove. Oggi accompagniamo Batick alla scuola. Lui è un insegnante. I bambini sono già nelle “Aule”. La classe dei più piccini sta cantando una preghiera mentre nella classe dei più grandi si sta seguendo una lezione di matematica. La nostra presenza ha fatto interrompere un po’ tutti, ma erano contenti di farsi riprendere o fotografare. The “Principal” (il preside) intanto ci faceva da Cicerone. È stata un esperienza favolosa. Ci dirigiamo poi verso il centro del paese, dove ci fermiamo a prenotare il nostro prossimo volo interno per Aneityum (€ 190 circa A/R in 2). Bisogna decidere bene le tappe, perché alcune isole sono servite solo con 1 volo a settimana. Il pomeriggio era stato organizzato per visitare il villaggio Kastom degli Yakel, ma piove e la strada per raggiungerlo è impraticabile in macchina,cosi pur di non perderlo decidiamo di affrontarlo a piedi. Il tragitto è un po’ faticoso: fangoso e in salita, ma lo scenario è molto bello. Dopo circa 3 ore di duro cammino arriviamo. Questo è l’unico villaggio di Tanna dove ancora vivono coi loro abiti tradizionali: Il Namba per gli uomini (proteggi pene) e gonnellino di paglia per le donne e bambini. Ed è proprio cosi! Grazie alla pioggia siamo gli unici turisti oggi! Batick ci spiega le loro tradizioni, i costumi e lo stile di vita basato sull’agricoltura. Qui alle Vanuatu il cibo è gratis per tutti. Taro,Cincia (una specie di radice piccante),cocco,carote,pomodori,pompelmi,papaie... hanno di tutto. Nei loro cortili non mancano mai le galline ed almeno un maiale. L’unica cosa che si acquista è il riso e il pane. Il capo tribù è un centenario che non riesce nemmeno più ad uscire dalla sua capanna. Entriamo noi. Lui è sul suo letto di paglia,quasi nudo,magro,con la pelle grinza ed alcune piaghe sulle gambe. È impressionante! Proseguiamo il giro per il villaggio e per finire gli uomini ci fanno una loro danza tipica. Tutto è cosi affascinante! Ma è ora di andare.. Ci aspettano altre ore per il ritorno! Arriviamo in paese che il sole sta tramontando e cominciamo a vedere fuori da alcune casette, una lanterna accesa: questo significa che il Kava è pronto. Il Kava è una bevanda tipica di queste zone, prodotta pestando la radice di una pianta estraendone il succo amaro e dalle proprietà ...Rilassanti. Decidiamo di testarne un po’... bleah! È orribile!Sembra di bere fango (il colore è quello!), e la gola e le labbra si addormentano!Non abbiamo sentito nessun “effetto”...Forse anche perché ce né bastato un solo sorso! Si torna a casa. Mami ci scalda dell’acqua per la doccia (al secchio), e una bella cenetta di nuovo tutti insieme. 08 Agosto. Oggi è Sabato, giorno di messa. Batick ci accompagna alla loro chiesa di Cattolici Protestanti. Ad accoglierci troviamo tantissime persone dei villaggi vicini. Anche tutta la sua famiglia è partecipe. Ci presentiamo alle persone, scuriosandoci intorno mentre aspettiamo il predicatore. La Chiesa è una struttura di legno col tetto di lamiera, panche e un piccolo altarino in fondo. Anche qui siamo gli unici turisti. Batick ci spinge a fotografare e riprendere tutto. Gli piacerebbe poi ricevere un nostro dvd completo dei giorni passati insieme. Lui ci sta facendo vivere la tradizione nella maniera più reale, assistendo a tutto ciò che ci è possibile. Oggi siamo particolarmente fortunati, anche perché finita la messa ce ne andremo al festival Kaout (un mini Toka festival). Questa cerimonia costituisce uno degli eventi culturali più spettacolari di Tanna. Si tratta del rientro a casa di alcuni bambini che hanno subito la circoncisione e che non vedono le famiglie da circa 3 mesi. In onore di ciò,queste ultime organizzano una cerimonia sacrificando maiali con una clava, offrendo taro, Kava, parei e borse di paglia lavorate a mano. All’arrivo dei figli cominciano le danze. Inizialmente le donne hanno eseguito il painting facciale. Gli abiti sono i classici gonnellini di paglia tutti colorati. Tutto è straorinario. Sembra assurdo, ma qui oltre a noi ci sono solo altre 2 ragazze francesi. Siamo stati fortunatissimi,perché questi festival non sono programmati con largo anticipo ed assistere ad un evento cosi scenico ci riempie il cuore di gioia. La gente ci voleva tra loro. Erano felici della nostra partecipazione. La celebrazione durerà 2 gg. Vedere (e soprattutto sentire) l’uccisione dei maiali è stato un po’ scioccante per me, ma d’altra parte non potevo farci nulla! Sulla guida abbiamo letto che se si desidera partecipare al Toka Festival e si vuole riprendere o fotografare,bisogna pagare circa €100 a testa! Assurdo! Anche oggi è stato un giorno pieno di nuove emozioni

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