VALTELLINA: weekend in Valmalenco

Consigli per un weekend in Valmalenco immersi nella natura.

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  • di I viaggi di Ines
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Dopo avere valutato a tavolino tutti gli itinerari possibili (cosa che consiglio di fare prima di partire per un’escursione in montagna), la mia scelta è ricaduta sul percorso ad anello che abbraccia il lago. Passeggiando lungo il sentiero si riesce ad immergersi completamente in un contesto naturale incontaminato dove il silenzio regna sovrano e viene interrotto, a tratti, dallo scroscio dell’acqua di torrenti e cascate che dalle vette scendono lungo i pendii fino a tuffarsi nel lago sottostante. Lungo il tracciato vi capiterà di incrociare mandrie e greggi che qui vengono lasciate liberamente al pascolo per muoversi alla ricerca delle erbe più tenere. Tutto è avvolto in una vegetazione varia e profumata che si alterna alle rocce rivestite da muschi e licheni.

Qua e là, sparse, le casotte impreziosiscono in paesaggio. Si tratta di piccole costruzioni in pietra utilizzate dai pastori per la lavorazione sul posto del latte appena munto. Non fatevi problemi a ficcare il naso in una delle tante porticine: le persone sono molto ospitali e, vi potrà capitare di vedere qualche mucca in riposo forzato dopo il parto, con tanto di vitellini al seguito. Oppure potrete assaggiare e comprare direttamente il formaggio fresco d’alpeggio. Sullo sfondo di questo paesaggio da cartolina domina il Ghiacciaio di Fellaria. Mai avrei pensato di vederlo così da vicino! Con altre tre ore di cammino dal Rifugio Bignami, seguendo il sentiero glaciologico, si arriva praticamente a toccare le nevi perenni che, compattate, formano la lingua azzurra che scende verso valle. Proseguendo lungo il percorso arriverete all’Alpe Gembrè, un gruppo di casotte che sovrasta il Lago. Per completare l’intero anello calcolate di impiegare tutta la giornata, compresa la tappa per il pranzo al Rifugio.

Un’altro itinerario che suggerisco partendo dal Rifugio Zoia è quello che si dirige verso il Rifugio Cristina. Si tratta di un trekking molto più semplice, adatto a tutti (persino alle famiglie con bambini) dato il poco dislivello. In un paio d’ore si raggiunge l’Alpe Prabello, un luogo davvero affascinante. Anche qui protagonista è un nucleo di cascine in pietra, dominate da una chiesetta. Sparse tra le abitazioni incontrerete delle simpatiche capre bianche, le vere padrone di casa. Di fronte a voi potrete ammirare il Pizzo Scalino in tutta la sua maestosità. Prima di rientrare a Campo Moro consiglio di fermarvi uno dei rifugi presenti in zona per il pranzo. Io mi sono trovata molto bene a Ca Runcasch: cibo ottimo e terrazza panoramica con vista sulle montagne…un vero peccato dover ripartire!

La Valmalenco è una zona ricca di possibilità e adatta a tutti: dalle famiglie con bambini agli anziani, dagli amanti del trekking poco impegnativo agli scalatori esperti. La destinazione perfetta per una fuga rigenerante, per immergersi in una natura incontaminata e, perchè no, per riempirsi la pancia di buon cibo.

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