Valencia, una città che non può non piacervi!

I miei consigli per esplorarla d'estate, tra il centro, il parco e la spiaggia

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  • di Silvia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Ciascuno di voi conosce almeno una persona che ha fatto l’Erasmus a Valencia. Diversamente, quella persona siete voi! Sembra un aforisma di Groucho Marx, ma è più una constatazione statistica e al primo giro serale per locali ne avrete anche l'evidenza empirica. Studenti ovunque e una babele variegata di accenti europei che si cimentano faticosamente con lo spagnolo. La conseguenza diretta è un'atmosfera diffusa festosa e cosmopolita che aleggia dappertutto, dalle spiagge al centro città, ma anche quel nonsoché un po’ malinconico che accompagna sempre le belle speranze ingenue. Un po’ li vorresti abbracciare tutti questi ragazzotti che si sentono coraggiosi e indipendenti, lontano da casa ma con le mamme su WhatsApp, che discutono di massimi sistemi aggiungendo improbabili esse alla fine delle parole. Vorresti abbracciarli e dire loro che andrà tutto bene. Premessa esistenzialista a parte, Valencia è una città che non può non piacervi: c’è il mare, c’è la movida, ci sono i monumenti belli da visitare, ci sono i musei all'avanguardia e le architetture ardite, c’è tanto verde (con tante palme e tanti fiori), c’è il mercato che abbonda di cose buone da assaggiare, insomma, è difficile non trovare almeno qualcosa che vi conquisti. A me ha colpito la bellezza struggente della piazza della cattedrale la sera, con la sua pavimentazione di marmo liscio e lucido che riflette la luce dei lampioni. E mi sono goduta le passeggiate lungo i giardini del Turia con il naso all’insù per vedere i pappagalli.

Ma andiamo con ordine: un buon consiglio è acquistare subito all'arrivo la Valencia Card (da 24 ore a 15€, 48 ore a 20€ o 72 ore a 25€, a seconda della vostra permanenza), che comprende tutti quanti i mezzi pubblici senza restrizioni, incluso il viaggio a/r per l’aeroporto, ingressi gratuiti e sconti speciali per le attrazioni della città, per alcuni ristoranti e negozi. È già conveniente come abbonamento ai trasporti, approfittando degli altri vantaggi è sicuramente un buon investimento. Scoprirete presto che la metropolitana non è così risolutiva per gli spostamenti, con corse non particolarmente frequenti e linee non particolarmente tattiche. Molto più facile muoversi con i bus in superficie o con il tram (ad esempio per andare in spiaggia). Se vi sentite atletici una buona alternativa è la bici, il Turia è la ciclabile ideale. Il parco in realtà è recente, realizzato negli anni ’80 al posto dell’antico letto del fiume, prima deviato e poi prosciugato per evitare le periodiche dannose alluvioni. Come l’ex fiume, dunque, i giardini scorrono tutto attorno alla città fino alla celeberrima Città delle Arti e della Scienza (ovvero Ciutat de les Arts i les Ciències). Si alternano campi sportivi, macchie di vegetazione e parchi-nel-parco, ad esempio quello di Gulliver dove troneggia una statua di 70 metri del personaggio di Jonathan Swift – Gulliver, appunto – sdraiato e legato dai lillipuziani. La statua è in realtà un insieme di rampe, scale e scivoli, dove date le proporzioni ci si sente proprio come gli abitanti di Lilliput!

Quanto alla sopracitata Città delle Arti e della Scienza, è un po’ la cartolina universalmente nota di Valencia. Un complesso architettonico composto da cinque strutture piuttosto avveniristiche, suddivise per aree tematiche: arte, scienza e natura. Nel dettaglio c’è l'Hemisfèric, l’occhio di Calatrava che si completa nel riflesso dentro allo stagno, che è un cinema IMAX. L'Umbracle di cui avrete visto la passeggiata superiore alberata – o Paseo de las Esculturas – che è un parcheggio multipiano. Il Museo della scienza che ricorda un enorme scheletro animale, l’Oceanogràfic che è uno degli acquari più grandi d’Europa (un parco oceanografico all'aperto, per la precisione) e l'Ágora, una piazza coperta per gli eventi. Il Pont de l'Assut de l'Or, sempre qui, è il punto più alto della città. Scegliete in base ai vostri interessi dove entrare, io ho scelto l’Oceanografico, che richiede due o tre ore per girarlo bene e contiene tutti gli habitat marini esistenti. Le parti esterne sono le più belle, io ho un debole per i fenicotteri, ma è molto emozionante anche il famoso tunnel sottomarino dove si cammina letteralmente sovrastati dagli squali. A proposito di animali, un po’ fuori città all'estremità nord del Turia ci sarebbe anche il Bioparc, un giardino zoologico "a immersione" (ovvero con le barriere tra habitat e visitatori ridotte al minimo), ma io non ci sono stata.

Il centro città è piuttosto raccolto e si gira tranquillamente a piedi. Come dicevo, la piazza della Cattedrale merita di essere vista la sera perché la luce dei lampioni riflessa nel selciato di marmo, liscio e chiaro, le dona in modo speciale. Sembra un palcoscenico e la musica degli artisti di strada fa il resto. Per un bel panorama sopraelevato, invece, salite sulle Torres de Serrans, una delle due porte della città superstiti fra le dodici originarie. Il biglietto d’ingresso è fra quelli inclusi nella Valencia Card, per la cronaca. Preparatevi a fare qualche rampa di scale ripida, a volte senza corrimano, ma ne vale la pena per il colpo d’occhio: da un lato il serpente dei giardini lungo il viale, dall’altro i tetti del centro storico. Un altro snodo molto vivo è la Plaza del Ayuntamiento (ovvero la piazza del Municipio) con i giochi di luce della fontana e i palazzi eleganti intorno. Prendete nota: è qui che si trovano i taxi la sera, se ne avete bisogno. Ci sono poi la Plaza de Toros, un'arena che si ispira agli anfiteatri romani, e il Mercato Centrale, una bella struttura modernista di ferro e vetro dove effettivamente si svolge quotidianamente un mercato di prodotti freschi e locali. Una delle tappe imperdibili del vostro giro in centro

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