Costa Blanca e Valencia

Relax e non solo sulla costa (mediterranea) spagnola

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  • di Leonardo&Maura
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Tutto nasce perché dei nostri conoscenti spagnoli, che avevamo ospitato lo scorso anno a Firenze, hanno contraccambiato offrendoci la loro casa al mare, a Denia - Costa Blanca, altrimenti penso che quella meta -ritenuta- sbagliando, un po’ caotica e troppo turistica per i nostri gusti non sarebbe mai stata scelta.

Denia è una nota località della costa Blanca che sorge in una bella baia, sorvegliata dal monte Montgò, una sorta di piccola Table Mountain. La parte nuova è cementificata da paura, come gran parte di tutta la costa, ma la parte vecchia è ancora caratteristica; c’è poi la parte finale verso sud -dove si trovava la nostra casa- che è la zona residenziale dove le costruzioni si nascondono tra i rigogliosi giardini e la boungaville fa da padrona. Denia è anche conosciuta perché dal bel porticciolo turistico partono i traghetti per le Baleari.

Scegliamo il volo Ryanair Bologna-Alicante perché su Valencia costa leggermente di piu’ anche se la distanza da Denia è piu’ o meno uguale. Arriviamo ad Alicante in perfetto orario, 22.45 e ritiriamo la nostra auto alla Hertz prenotata sempre tramite il sito Ryanair. Saliamo sulla nostra Fiesta (con solo 1.100 km.) e come indicatoci prendiamo l’autostrada AP-7 direzione Valencia usciamo allo svincolo Ondara- Dénia. Arriviamo diretti, grazie al tom-tom, nella via della casa ma il complesso residenziale è tutto uguale inizia così, la caccia al tesoro per trovare quella che sarà la nostra casina per una settimana. Dopo un po’ di tentativi riconosciamo dalle foto l’entrata e ora ci aspetta trovare le chiavi che Juame (il nostro amico spagnolo) ci ha nascosto “in un posto sicuro”… trovate entriamo e subito ci piace ma ormai è l’una e mezza e Morfeo ci chiama. Dopo una bella dormita perlustriamo la zona, complice anche un tempo bellissimo, abbiamo da subito una buona impressione: un bel lungomare e la spiaggia davanti a casa è invitante. Torniamo a casa per portare la spesa fatta al supermakert piu’ vicino e troviamo Juame che ci da il “bienvenida” con cassette di arance, limoni e nespole raccolte per noi nel campo di suo babbo...ci renderemo presto conto che tutta la costa è piena di queste piantagioni. Ma non basta apriamo il frigo e la dispensa ed è tutto pieno di cibo...siamo anche un pò imbarazzati per così tanta premura; chiediamo se conosce un posto dove possiamo noleggiare le bici e anche in questo caso provvede a prestarci le sue! Ormai è pomeriggio inoltrato quindi decidiamo di prendere l’auto e fare un giro direzione Gandia fermandoci di tanto in tanto sulla lunghissima spiaggia di sabbia; questa zona è adatta a chi ha bambini infatti si trovamo famiglie nordiche con i loro pargoli. Gandia non ci entusiasma facciamo un giro e poi torniamo a Denia.

Il giorno dopo decidiamo di passarlo in bicicletta e andare in direzione opposta... imbocchiamo la strada sul mare e qui inizia un susseguirsi di meravigiose calette a cui non possiamo sottrarci; lasciamo le bici e ci godiamo il mare facendo anche un bel bagno. Dopo questa giornata i nostri programmi cambiano, volevamo girare ma la vita di mare ha il sopravvento e iniziano così giorni di ozio puro con l’immancabile aperitivo in piscina... eh si perchè la casina ha anche una bella piscina. Essendo qui però non possiamo perdere l’occasione per visitare Valencia quindi venerdì mattina partiamo presto?! (ore 9.00) riprendiamo l’AP-7 e dopo un’oretta all’uscita dell’autostrada vediamo spuntare le opere di Calatrava... siamo proprio a due passi dalla Città della scienza; grazie anche ad una dritta dataci da una TPC parcheggiamo l’auto gratuitamente a 500 mt. e iniziamo la visita. Che dire, vale sicuramente un viaggio! Raggiungiamo l’Oceanografico ancora incerti se visitarlo o meno visto che eravamo stati un pò di anni fa in quello di Singapore ma alla fine entriamo. Ci è piaciuto quindi soprattutto per chi non è mai stato in altri della stessa “mole” merita sicuramente; lo stomaco incomincia a brontolare e vedendo delle invitanti tapas entriamo nel bar dell’oceanografico prima di andare in centro

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