Tentazione spagnola: Valencia

Allegra, amante del lieto vivere e della buona cucina, conservatrice nei suoi antichi monumenti ma, al contempo, innovativa e in costante mutamento, capace di miscelare le esigenze dei più giovani con quelle di famiglie e turisti

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Una brezza leggera trasporta il profuma di paella sul vivace lungomare di Playa de Las Arenas, dall'attico di una palazzina una musica techno scandisce la festa di alcuni ragazzi che ballano sorseggiando sangria, poco distante gli intrecci futuristici di vetro, cemento e acciaio progettati da Calatrave nascono dalla terra per fondersi col cielo mentre nel letto del Turia dei bambini giocano a calcetto e dalla torre della Miguelita il rintocco delle campana ricorda il trascorrere del giorno. Questa è la mia visione di Valencia.

Allegra, amante del lieto vivere e della buona cucina, conservatrice nei suoi antichi monumenti ma al contempo innovativa e in costante mutamento, capace di miscelare le esigenze dei più giovani con quelle di famiglie e turisti. Poche città hanno saputo cambiare così tanto in così pochi anni pur continuando a onorare il proprio passato ricco di arte, storia, palpabile lungo le vie del centro da Plaza de Ayuntamiento fino alla Torres de Serranos. La terza città di Spagna non delude le aspettative nemmeno del più esigente dei viaggiatori che, accanto ai ricchi costumi tradizionali della festa di Las Fallas potrà trovare locali trendy e negozi alla moda.

CONSIGLI PER RISPARMIARE

Volare a Valencia fuori stagione con Rayanair è davvero economico; se si tiene sotto controllo l'andamento delle tariffe è possibile trovare combinazioni a meno di 40-50 euro a persona andata/ritorno. Dall'aeroporto al centro città, che dista meno di 10 chilometri, il mezzo più economico è l'autobus di linea mentre quello più veloce, ma più costoso, è la metro. Per maggiori informazioni consultate il sito: http://www.valencia-cityguide.com/it/guida-turistica/trasporto/trasporto-dall-aeroporto-al-centro-della-citta.html .

Spostarsi a Valencia è semplice e veloce grazie a una discreta copertura della linea metropolitana che offre ai turisti tariffe vantaggiose, tuttavia se preferite godervi il sole spagnolo senza fretta l'ideale è noleggiare una due ruote (particolarmente indicata per vagabondare lungo i circa 10 chilometri dei giardini Turia, un tempo occupati dal fiume omonimo) per la quale esiste una servizio urbano apposito oltre ai normali negozi di biciclette. Tutti i chiarimenti a questo indirizzo: http://www.valencia-cityguide.com/it/guida-turistica/trasporto/ .

Per quanto riguarda il soggiorno Valencia non è particolarmente cara e su Booking.com potrete trovare interessanti offerte. Se come noi volete optare per l'appartamento, tenete conto che supermercati e centri commerciali sono sparsi in tutta la città e l'assortimento è ampio e variegato; gli scaffali abbondano di tantissimi prodotti italiani e per questo non vi sembrerà di essere partiti. Ovviamente non dovete rinunciare a un pranzo in riva al mare gustando la tradizionale paella che originariamente, a dispetto di quello che si può pensare, era a base di carne, coniglio, legumi, verdure, lumache oltre ovviamente al riso, tutti ingredienti che gli antichi contadini riuscivano a reperire facilmente nelle campagne che lavoravano. Adesso la paella è cucinata in svariati modi ed è in grado di accontentare qualsiasi palato.

Per visitare le principali attrazioni nei periodi di maggiore affluenza consiglio di acquistare i biglietti su internet: per il Bioparco al sito www.reservasbioparcvalencia.es, mentre per la città delle Arti e della scienza all'indirizzo https://tickets.cac.es/internetCAC/entradas-oceanografic-museo-hemisferic.vpi?languageid=1

PARTIAMO ALLA SCOPERTA DELLA CITTà: POMERIGGIO DEL 7 OTTOBRE

Il Bioparco è una di quelle attrazioni che una persona non si aspetterebbe di visitare a una manciata di minuti dal centro cittadino eppure, oltrepassato il lungo ponte all'estremità orientale dei giardini Turia, ci si ritrova catapultati nella calda savana africana come se per incanto una macchina degna dei migliori film di fantascienza ci avesse trasportato all'istante in Africa. Se pensate a uno zoo state erroneamente cadendo in un superato quanto spiacevole cliché perché qui le gabbie sono bandite e gli animali vagano liberi in ambienti naturali sapientemente ricostruiti e a loro famigliari. Sembra di poterli sfiorare semplicemente allungando la mano ed è un privilegio osservarli muovere in un'area apparentemente selvaggia

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