Val d'Orcia e Val d'Elsa

Paesaggi incantevoli da vedere e rivedere

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  • di mau14
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Pienza risveglia in noi vecchi ricordi. L’avevamo già visitata con i nostri figli allora adolescenti e nella nostra mente si risvegliano simpatici aneddoti mai dimenticati.

La cittadina detta “città perfetta”, fu fatta costruire da Papa Pio II e proclamata nel 1996 patrimonio mondiale dell’umanità.

Abbiamo qualche difficoltà nel parcheggiare l’auto. I parcheggi sono tutti completi e le vie del paese sono percorse da molti turisti.

La piazza principale è Piazza Pio II dove si può ammirare Palazzo Piccolomini con il pozzo e la cattedrale di Santa Maria Assunta purtroppo coperta da impalcatura.

Ci addentriamo nelle vie alcune delle quali da nomi curiosi: via dell’Amore, via del Bacio, via della Fortuna e una con il nome della nostra nipotina Elisa. Tutte si affacciano su un bellissimo belvedere da cui si può ammirare la valle con i suoi meravigliosi colori.

Anche qui nei negozi della via principale la fanno da padrone i prodotti tipici e in particolare il famoso pecorino di Pienza il cui profumo si sprigiona nell’aria.

Sarà il profumo del pecorino ma incominciamo a sentire qualche languorino. In un negozio, gestito da un simpatico negoziante, acquistiamo un mega panino con la porchetta che gustiamo passeggiando lungo il belvedere dove ci soffermiamo ancora ad ammirare lo splendido panorama.

Rientriamo all’agriturismo intorno alle 17,00. Un breve riposo poi, puntuale, la cena servita intorno al secolare albero di frassino: antipasto, zuppa di ceci neri, gnocchi al sugo di melanzane, spezzatino di cinghiale e panna cotta.

Mercoledi 26 Agosto

Oggi il programma prevede la visita di Arezzo, che raggiungiamo in circa un’ora.

Lasciamo l’auto nel comodo parcheggio di via Pietri e con le scale mobili raggiungiamo il centro della città.

Alla fine delle scale è posto un efficiente ufficio informazioni con piantine della città a disposizione dei turisti. Percorso un breve corridoio, sbuchiamo nella piazza del Duomo. L’edificio è in stile gotico e l’interno è caratterizzato da belle vetrate, un soffitto ricco di dipinti, un bellissimo organo e da un affresco di Piero della Francesca raffigurante la Maddalena.

Usciti, ci dirigiamo verso la chiesa di San Francesco con l’intenzione di ammirare gli affreschi di Piero della Francesca e raffiguranti la storia della croce di Cristo. Purtroppo, casa Covid, l’ingresso è solo su prenotazione e il primo ingresso libero è alle ore 18! Troppo tardi. Ci limitiamo ad ammirare velocemente l’interno della chiesa attraverso la porta d’ingresso e a scattare alcune foto.

Percorriamo a ritroso Corso Italia e raggiungiamo Piazza Grande dopo ogni anno si svolge la Giostra del Saracino, quest’anno, purtroppo, sospesa!

Molto bella e suggestiva con importanti palazzi tutt’intorno, tra qui spiccano il palazzo della Confraternita dei Laici e nel lato superiore della piazza il grandioso Palazzo delle Logge, progettato dal Vasari nel 1573. La pavimentazione è inclinata e irregolare. Tutt’intorno, sotto le logge del Vasari, ristoranti, negozi di antiquariato e botteghe artigiane.

Ritornando verso il Duomo visitiamo la Pieve di Santa Maria, uno dei più importanti esempi del romanico toscano. L’imponente facciata si basa su cinque arcate mentre l’interno, di vaste proporzioni è caratterizzato, sull’altare maggiore, da un grande polittico di Pietro Lorenzetti raffigurante la Madonna con il Bambino e Santi. L’opera era però, purtroppo, in restauro ed è stata sostituita da una copia dalle medesime dimensioni

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