In Uzbekistan lungo la via della seta

Questo paese racchiude una cultura millenaria: è la ricca sintesi di innumerevoli civiltà, religioni, lingue e popoli che si sono susseguiti sulla sua terra

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  • di drmassigreco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Per quest'anno, una destinazione un po' inusuale: l'Uzbekistan! Perché andare in Uzbekistan? Perché potendolo fare, non andarci sarebbe un peccato. Questo paese racchiude una cultura millenaria, è la ricca sintesi di innumerevoli civiltà, religioni, lingue e popoli che si sono susseguiti sulla sua terra. Alla sua guida si sono succeduti sanguinari conquistatori i cui nomi risuonano ancora oggi: Alessandro Magno, Gengis Khan, Tamerlano, che accanto alla loro sete di conquista hanno saputo coltivare il gusto per l'arte, la filosofia, la scienza, raccogliendo alle loro corti i più importanti artisti e intellettuali dell'epoca. In questo modo, quindi si è sviluppata una civiltà sofisticata. Per avere un'idea di ciò basti pensare che Alì Khorezmi fu un matematico che visse a Khiva attorno all' 800. Dalla storpiatura del suo nome deriva la parola greca algoritmo. Fu il primo ad introdurre lo zero nella numerazione. Da un suo libro Al Jabr deriva la parola algebra. Da notare quindi quanto siano approssimativi i libri di storia, che ci hanno fatto studiare che tutto ciò deriva dagli arabi, quanto di arabo non c'è proprio niente. Lo stesso discorso vale per il grande Avicenna primo medico dell'antichità che visse e operò a Buhkara. Anche qui la parola medicina deriva da termine farsi Madadi Sino che sarebbe l'aiuto di Avicenna (Abu Ali ibn Sino).

Il tipico elemento architettonico è scostituito da mattoni crudi e cotti con piastrelle policrome. Tutto il patrimonio artistico abbandonato in epoca sovietica è stato attentamente restaurato, con il finanziamento dell'UNESCO assumendo un superbo splendore. Samarcanda, la capitale dell'impero di Tamerlano, Timur-lo-zoppo è la meta più nota e vagheggiata. Samarcanda assieme a Babilonia e Roma è una delle città più leggendarie della storia dell'uomo. Si dice che Tamerlano abbia affermato: "se qualcuno dubita della nostra potenza, lasciate che veda la nostra architettura". Ancora oggi, stando al centro del complesso del Registan, è possibile vedere cosa intendeva e dargli ragione.

Invogliati dalla nostra agenzia di viaggi, sanpietroburgo.it, decidiamo di affrontare un viaggio attraverso questa giovane nazione retaggio di potentissimi khanati ed emirati, che cerca piano piano di affrancarsi dalla recente dominazione sovietica. Ci prepariamo quindi a ripercorrere sia pur parzialmente le antiche vie della seta. La squadra, quest'anno, è composta da Massimo, Florence con Marco e Luca insieme a Sandro e Marilena. In effetti, l'affiatamento delle due coppie oramai è tale da permettere loro di intraprendere un nuovo itinerario affascinante per la terza volta. Estremamente piacevole è stata pure la compagnia del gruppo formato da altre quattordici persone: Antonio, Luisella, Sandra, Enza, Fabrizia, Mauro,Nico, Elisabetta, Alberto,Oliviero, Anna.

Come al solito alcuni consigli:

  • Il cambio valuta (moneta ufficiale, il sum) si fa tranquillamente al nero: cambiamo i nostro euro a circa 5000/6000 sum, con un tasso circa il doppio di quello ufficiale (per € 100 ti consegnano un fascio di banconote impressionante!).
  • Per gli acquisti dell'artigianato locale è preferita la valuta pregiata (euro o dollari),
  • Paradossalmente non accettano quasi la valuta locale "sum". Portate quindi banconote di piccolo taglio. Per il prezzo si contratta sempre. Le contrattazioni sono spesso estenuanti ma ci si prende anche gusto. Attenzione massima al cibo e all'acqua la diarrea del viaggiatore è in agguato. Il nostro gruppo è stato falcidiato. A differenza del resto del mondo islamico, non è necessario un particolare abbigliamento per entrare in Moschee e Mausolei.

29/07/2016: Istanbul-Tashkent

Partiamo con un volo della Turkish Airlines con scalo ad Istambul. La scelta della compagnia aerea è risultata felice, in quanto la stessa fornisce un servizio gratuito per i passeggeri in transito di tour con autobus ad Istambul. C'è anche una ottima guida che ci illustra con dovizia di particolari i luoghi da noi visitati e, dulcis in fundo, sempre a spese della compagnia aerea, ci viene offerta una piacevole cena in un ristorante di buon livello al centro di Istambul. Peraltro, rispetto alle catastrofiche previsioni, fantomaticamente espresse da tutti i mass-media italiani, la situazione locale, dopo il recente fallito colpo di stato, ci è sembrata assolutamente tranquilla e sotto controllo. Abbiamo opportunità di ammirare la Moschea blu, il Gran bazar e la Piazza dell’Ippodromo. Unico neo del percorso, il traffico automobilistico del rientro in aeroporto, veramente stressante anche se dovuto ad aggiustamenti tecnici delle corsie. Volo notturno per Tashkent

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