Turchia fai da te

Un viaggio attraverso la Cappadocia, la costa mediterranea, Pamukkale, senza dimenticare Istanbul.

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  • di AnnalisaC
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

22.08.2019 – 24.08.2019

Lasciata la Cappadocia arriva il momento di rilassarsi al mare. Dall’aeroporto di Kayseri voliamo fino ad Antalya e da lì ritiriamo la nostra auto prenotata dall’Italia con Europcar: come ovunque il personale è disponibilissimo e simpatico: diretti verso Kaş dove ci attendono i nostri amici!

Kaş è un pittoresco villaggio a 180 km circa da Antalya, circondato dalle montagne e affacciato su una baia della costa Turchese. E’ un ottimo punto di partenza per escursioni in barca e immersioni. Nelle strade centrali del villaggio, punteggiati di negozietti di artigianato locale e ristorantini, colpiscono i colori: contrasti così netti tra il blu del cielo, il bianco degli intonaci e le splendide sfumature di fucsia e rosa delle bouganville. Noi abbiamo scelto di fare una gita in barca che prevede una fermata sull’isola di Kekova e varie altre soste in spettacolari calette e suggestivi angoli della costa per il bagno. La gita comprende l’immancabile tè con biscotti, il pranzo cucinato a bordo, frutta fresca e tanta allegria.

25.08.2018 – 26.08.2019

Siamo ora pronti per raggiungere l’ultima tappa del viaggio Denizli e Pamukkale: partiamo da Kaş in auto e raggiungiamo l’aeroporto di Denizli, per la riconsegna dell’auto. I successivi 2 giorni li trascorreremo in questa città dell’entroterra della Regione Egea. La scelta è ricaduta su questa località per i prezzi decisamente inferiori alla molto più turistica Pamukkale e per assaporare l’autenticità della vita in una città che, almeno per il momento, non è ancora così votata al turismo, anche se è evidente percepire una spinta a livello di investimenti che, a mio parere, la porteranno a breve a raggiungere una fama internazionale. Degni di nota sono l’albergo dove abbiamo soggiornato, Laodikya Hotel, confortevole e spazioso; il ristorante Meshur Denizli Kebapcisi, locale molto semplice e gestito da persone gentili e disponibili, che offre un solo tipo di menu a base di kebab di agnello cotto al forno con contorno di pomodori e cipolle, acqua, più una bevanda a scelta e tè con il dessert. Il dolce in questione è la halva, composta da pasta friabile di semolino con pinoli e altra frutta secca, prodotta da una pasticceria locale, Haci Serif, che vale assolutamente la pena visitare.

Con un breve viaggio in minibus dalla stazione degli autobus di Denizli si arriva a Pamukkale. Descrivere questo luogo non è semplice: prima di partire per un viaggio amo informarmi e cercare notizie dei posti che visiterò, e così è stato anche per questa località. Ma nonostante abbia visto moltissime foto, vederla dal vivo è di gran lunga molto più spettacolare e suggestivo. Il nome, che significa castello di cotone, rende davvero l’idea di cosa vi aspetta una volta arrivati: il contrasto dell’acqua turchese che sgorga dalle fonti e riempie le vasche cosi bianche è qualcosa di incredibile, e immergersi in quelle acque dà un senso di pace e rilassatezza, nonostante le molte persone che visitano quel luogo. L’acqua termale che si è depositata nel corso dei secoli ha dato vita a formazioni come cascate pietrificate, stalattiti e terrazze che danno proprio l’idea di avere davanti un castello. Ma il sito non si esaurisce con le terrazze di travertino bianco, al di sopra si trovano le rovine dell’antica città di Hierapolis, che si sviluppò in epoca ellenistica e fu più volte distrutta da diversi terremoti. In questo sito, probabilmente uno dei più visitati dell’intera Turchia, i prezzi sono decisamente più alti che altrove.

27.08.2019 - 28.08.2019

Dall’aeroporto di Denizli siamo partiti in serata alla volta di Istanbul – Sabiha Gokcen e abbiamo optato per dormire nell’hotel dell’aeroporto, in quanto il volo per rientrare in Italia sarebbe partito alle 9.50 del giorno dopo.

Prima di tornare a casa, oltre ai vari souvenir e regalini, in valigia abbiamo messo anche tutte le sensazioni e le esperienze fatte in Turchia, una terra meravigliosa, ricca di storia, cultura, natura, divertimenti e calore, che forse troppo spesso non viene presa in considerazione, magari per timore o preoccupazioni. In realtà abbiamo incontrato gente ospitale, divertente e sempre pronta ad essere di aiuto, nonostante a volte ci si scontri con l’ostacolo linguistico. Ma i popoli del Mediterraneo, in qualche modo, sono uniti da un comune sentimento di condivisione e aiuto reciproco, per cui la barriera della lingua non ha rappresentato per noi un problema.

Annalisa e Francesco

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