Full immersion in Turchia

A spasso per l'Anatolia

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  • di Manem79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Era da tempo che pensavo di fare questo viaggio in coppia con la mia ragazza. La domanda però che da molto mi ponevo era se riuscire ad andare da soli (la soluzione che preferivo) oppure scorrazzati di qua e di là da un viaggio organizzato – certamente soluzione molto più comoda ma anche molto più limitativa. Avendo infatti già fatto prima l’esperienza dell’Egitto, avevo paura che ci fossero difficoltà di cibo, di pulizia, di lingua... problemi che, affrontati da soli, pensavo sarebbero stati insormontabili. La scelta, alla fine, è caduta sul viaggio organizzato.

A posteriori credo che potevamo osare di più e cercare di fare il viaggio da soli. Infatti la Turchia è un paese europeo e occidentalizzato, con tutti i confort, con ampie autostrade, ma soprattutto con la pulizia che il turista si aspetta di trovare. Non saprei dire se, da soli, avremmo risparmiato di più rispetto al viaggio organizzato (che già comunque prevedeva un pacchetto molto economico), certamente si sarebbero viste molte più cose nello stesso tempo o comunque si sarebbe potuto dedicare più tempo alle cose che maggiormente ci piacevano rispetto a tutto il “tempo morto” che inevitabilmente il viaggio organizzato impone.

La Turchia è un paese stupendo. A circa due ore di aereo dall’Italia si possono vedere paesaggi naturalistici unici ed incantevoli. Non c’è foto che può far capire la straordinaria bellezza, l’unicità e l’immensità di questi luoghi. Mi riferisco in particolare alla regione della Cappadocia: come ti muovi cambia completamente il paesaggio e le cose meravigliose da vedere: dai camini delle fate, alle chiese rupestri di Goreme; da Uchisar, alla valle dei piccioni a quella dei cacciatori... Paesaggi surreali. Si fa fatica a credere che sia tutto opera della Natura. Pammukkale poi è uno spettacolo. Abbiamo avuto la fortuna di vedere il tramonto lì. Quando il sole è iniziato a scendere ogni vasca ha assunto una colorazione diversa. L’atmosfera poi era senz’altro magica. Nonostante il sito sia frequentatissimo durante tutto il giorno, a quell’ora eravamo rimasti in pochi per cui abbiamo potuto godere appieno del tramonto.

Ci sono poi molte cose da vedere che riguardano il cristianesimo. Non solo nella capitale Bisanzio (Istanbul), ossia Santa Sofia e San Salvatore in Chora (Basilica con bellissimi mosaici anche se molto danneggiati) ma soprattutto in Cappadocia con le chiese rupestri di Goreme e in altre città dove si fermati San Paolo, San Giovanni e addirittura Maria: mi riferisco ad Efeso. Solo per vedere gli affreschi, i mosaici, le chiese cristiane bisognerebbe organizzare un pellegrinaggio ad hoc.

Istanbul è una chicca. Bellissime moschee innalzano i loro minareti al cielo e ti chiedi come doveva essere diversa quando era Bisanzio, la Roma d’oriente. Anche lo sky line visto dal mare vale la pena vedere. Mi sarebbe piaciuto rimanerci un po’ di più per vedere qualcos’altro. Il giorno e mezzo che mette a disposizione il viaggio organizzato per la capitale bizantina e capitale dell’Impero Ottomano non è poi molto.

L’ultima parte del viaggio è dedicata alla visita dei siti greco – romani. Per noi, che andavamo a Izmir, erano Efeso e Afrodisia, senza dimenticare Yerapolis che si visita assieme a Pammukkale. Non amo particolarmente vedere siti archeologici anche perché molto spesso si vedono solo colonne e massi. In questi siti, invero, si possono vedere porte, teatri e stadi, quasi integri e molto suggestivi. Tra tutte comunque spicca il fascino indescrivibile di Efeso

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