Mamma lì Umbri

Prima di tutto i protagonisti: Maurizia, Daniela (Dagnella) , Federico (detto Zampetti, è l’unico polentone con 4 umbri), Carlo e il sottoscritto (Leo). Gruppo incontratosi quasi per caso, ma alla fine perfetto. Di protagonisti ce ne sono almeno altri 5 ...

Diario letto 460 volte

  • di Leo Fabbri
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Prima di tutto i protagonisti: Maurizia, Daniela (Dagnella) , Federico (detto Zampetti, è l’unico polentone con 4 umbri), Carlo e il sottoscritto (Leo). Gruppo incontratosi quasi per caso, ma alla fine perfetto. Di protagonisti ce ne sono almeno altri 5 o 6, ovvero i miei amici turchi che mi hanno invitato a visitare la loro terra, una terra che amano tanto e che ci hanno permesso di “sentire” nostra. Il risultato sono state 2 settimane in cui abbiamo visto più Turchia di quanta ne conoscano loro, correndo...Ma “vivendo” i luoghi dove eravamo. Iniziamo.

L’arrivo è alle 2.30 di notte ad Istanbul, aeroporto Ataturk, letteralmente “Padre dei Turchi”, che tutti amano e che troveremo continuamente per tutte le 2 settimane. Ci attende una autista per portarci in un ostello dove trascorrere questa prima notte. Viaggio al costo di 10 euro per 5 persone...Un affare! Prima di partire, vado al desk dell’Avis, per controllare che l’auto noleggiata dall’Italia ci sia davvero. No, non c’è nessuna prenotazione a mio nome!!! E pensare che se n’era occupato direttamente uno dei miei amici turchi!! Improvvisamente vedo il mio nome in un pezzo di carta...E il ragazzo mi conferma che effettivamente c’è una Fiat Palio per noi!! Ma noi avevamo prenotato una Focus SW..Siamo in 5..Con i bagagli di 2 donne!! Non ci sono Focus disponibili...Ma poi vedo la scritta Focus su un vecchio monitor..E vittoria...La macchina c’è e ce la porteranno in ostello la mattina seguente. Partiamo quindi di notte verso l’ostello nel pulmino, l’autista ama il calcio e io a mezz’ora dall’arrivo gioco subito la carta Fatih Terim e lui mi risponde con Federico Giunti, calciatore italiano della mia città che giocava ad Istanbul. 1 a 1..Ma siamo già all’ostello. E’...Bruttino...Come ce lo aspettavamo, cadente...Caldo, in 5 in una stanza...Va bene così!! Al risveglio un giapponese grida contro il portiere..Gli hanno rubato il denaro in stanza..Ben 1 milione di lire turche!!! Cioè 80 centesimi di euro!! Arriva la Focus dall’autonoleggio e usciamo agevolmente da Istanbul, senza visitarla...Lo faremo al ritorno. Direzione Goreme, Cappadocia. Strada buona, prima autostrada, poi statale. Dopo Ankara ci fermiamo a fare benzina, chiediamo informazioni..(tanto per attaccare bottone) e i simpatici benzinai ci offrono del chai (thè). Risate, scherzi, saluti. Ottimo!! Dopo Ankara il paesaggio si fa più tipico e particolare, con nomadi del deserto accampati in tendoni vicini alla strada. Al tramonto arriviamo a destinazione, Goreme. Il colpo d’occhio è fantastico, rocce che sembrano panna montata, colori caldi, atmosfera bellissima. Alloggiamo al Dawn Close, prenotato con una semplice e-mail. E’gestito da una signora scozzese e dal marito turco, è piccolo, ma pieno di giovani “zainati”. Da consigliare. E la cena la facciamo in un ristorantino all’interno delle tipiche rocce. Da ari-consigliare! La mattina partiamo in autonomia per un giro nelle zone limitrofe. La cosa più bella è certamente la città sotterranea di Derinkuyu. All’uscita un venditore di tappeti-gioielli ci si presenta con un buon italiano. Ci chiede da dove veniamo. Dagnella risponde: ”Italia, Umbria, DDDRRRR, terremoto”. Cinismo fatto donna! Il venditore offre chai e dalla sua cassaforte tira fuori un pezzo pregiato per noi intenditori un bracciale di splendido turchese, che Zampetti Polentun compra. Il turchese è una delle pietre più diffuse in Turchia, ma sul braccialetto di Zampetti non ce n’è traccia, è pura plastica!! Per strada visitiamo un caravanserraglio (metà fortezza, metà locanda) e poi arriviamo al tramonto (siamo fotografi o no!!) a Zelve, dove i Camini delle Fate si ergono maestosi. Ce li gustiamo prima da vicino, poi da lontano. Senza parole...Così entusiasti da stare solo in silenzio (...E Carletto fuma). Si rientra al nostro alloggio, cenetta, nanna. Prima di lasciare Goreme, visitiamo il suo sito, pieno di chiese rupestri, primi segni del cattolicesimo al mondo. Poi, in mattinata, si parte per un viaggio lungo lungo. Destinazione Nemrut Dagi, montagna sulla quale si trovano enormi teste rappresentanti divinità e Antioco I (??). E’ un viaggio veramente lungo. Carletto alla guida decide che bisogna sbrigarsi...Guida lui, 140 in autostrada, e vai col liscio!! Ma all’improvviso c’è un restringimento di corsia...C’è la Polizia...Ma fermano noi...Ma il poliziotto dice solo una parola “laser!!”. Carletto non spegne la sigaretta, mostra la patente, si prostra, io rigioco la carta Terim, e da 100 €, abbiamo lo sconto a 50€. Carletto, signore, ringrazia. Loro, più signori, ci suggeriscono dove bere er mejo Chai

  • 460 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social