La Luna Turca

Tour turco tra Istanbul, la Cappadocia e Bodrum: due settimane tra le meraviglie storiche dell'antica capitale ottomana, gli splendidi panorami naturali della Turchia e il meraviglioso mare della costa.

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  • di Tonyofitaly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Si riflette nel mare tra le luci dei locali e delle discoteche. Si confonde con le piccole candele e con i neon sfavillanti dei negozi. Si perde tra le barche cullate dalle onde e le lenze dei pescatori pazienti. Sembra eclissarsi e passare inosservata ma invece, piena e bianca, la Luna si fa vedere su tutto il golfo di Bodrum, illuminando il passeggio serale e le cene romantiche sulle terrazze protese sul mare.

Una brezza leggera solleva le tovaglie inamidate e rinfresca l’aria calda mentre gruppi di turisti e villeggianti percorrono la lunga Cumhuriyet Caddesi alla ricerca dell’affare del momento o del souvenir da portare a casa.

Bodrum di sera si trasforma: le luci dei negozi illuminano vetrine piene di maglie, camice, borse, giacche e dei soliti classici ninnoli turistici. Scatole impilate di dolci turchi sono in attesa del cliente di turno e donne curiose si fermano davanti le luccicanti gioiellerie a ammirare ori e argenti in bella mostra.

Per chi dorme nei caicchi o nei lussuosi yacht ancorati al largo, scorge nel buio una lunga striscia di luci che va da est ad ovest mentre di giorno, vista da lontano, gli appare come un classico villaggio dell’Egeo con le case bianche e le imposte delle finestre blu.

E’ così che si comprende perchè Mausolo l’ha scelta come sede della sua mastodontica tomba (diventata poi una delle sette meraviglie del mondo antico), conquistato certamente dal bel panorama e dal verde delle colline sullo sfondo. Le sue rovine ora si mescolano agli alberghi e sono servite a costruire quello che è il simbolo della città, il Castello di San Pietro.

La città di giorno sembra sonnacchiosa e solitaria: le strade sono quasi semivuote; i pochi turisti vagano in cerca di fresco; i bagnanti affollano la piccola striscia di sabbia sulla Marina, i pescatori in silenzio aspettano sui pontili che qualche pesce abbocchi alla lenza e nelle vie interne, tra cortili infiorati e finestre colorate, le donne anziane siedono sempre fuori l’uscio di casa a chiacchierare.

E’ la sera che cambia tutto, appena scomparso il Sole dietro le colline sovrastanti.

Veloci bagnini ripongono lettini, sdraio e ombrelloni in pile simmetriche e poi lesti preparano tavole imbandite sulla spiaggia, in modo tale da poter cenare a lume di candela col mare che quasi ti bagna i piedi. Romantico per le coppiette, chic per i gruppi di amici.

Inizia anche il richiamo al cliente con inviti ad assaggiare il pesce fresco o il caldo kebap e una babele di lingue si confonde sulla passeggiata passando con facilità dall’italiano al francese, dal tedesco al russo.

Poi, con l’appetito saziato dalle tante specialità turche, arriva il momento della passeggiata lungo il porto pieno di yachts e caicchi o tra le strade rumorose e i negozi ancora aperti. E fino a mezzanotte la città vive ancora di più, facendo affari tra le compere e le contrattazioni. Narghilè a 10€, polo taroccatissime a 5€, bijoutterie colorata e vistosa da sfoggiare sul pareo nuovo o sulla canotta aderente. Quel che si vuole, c’è. Vero o falso.

Finalmente, quando la folla si dirada e l’ora inizia a diventar piccola, via libera alla gioventù, che affolla i disco bar e i locali di tendenza. Musica moderna alternata alle hit turche, il cui ritmo invita a deliziosi balli orientali. Bionde vichinghe mimano improponibili danze del ventre mentre le superstar internazionali cantano a squarciagola dai mega altoparlanti.

Eppure all’interno delle viuzze buie e piene di gatti piano piano tutto s’affievolisce e diventa silenzio o rumore ovattato, come se si cambiasse repentinamente città. Ritorna la tranquillità e la pace

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