Anatolicamente parlando

Mare azzurro, grande storia, meraviglie naturali, tutto in un unico meraviglioso paese!

Diario letto 10443 volte

  • di Raoul_Resta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Con in sottofondo la colonna sonora del documentario Crossing the Bridge di Fatih Akim, uno spaccato di tutti i diversissimi tipi di musica che attraversano quell'intricato groviglio che è Istanbul, mi accingo a scrivere il resoconto di questo mio viaggio in terra turca. Perchè proprio la Turchia? Perchè è una meta vicina ma esotica e poi Istanbul ha sempre colpito il mio immaginario. Quindi si parte da Malpensa il 21 agosto 2009. I voli non sono molto cari se si è disposti a fare uno scalo, mentre i diretti sono veramente esosi. Io ed il mio compagno di viaggio, Giulio, arriviamo ad Istanbul alle 16.35. Dall'aereoporto si prende la metropolitana e poi il tram per arrivare direttamente in centro dove noi abbiamo già prenotato un albergo all'Istanbul Hostel nel quartiere di Sultanhamet, quello più turistico e più ricco di edifici storici e luoghi d'interesse.

Avendo effettuato la prenotazione via e-mail dal sito dell'ostello (www.istanbulhostel.net) eravamo certi di avere il nostro lettuccio già bello pronto per noi e invece non è andata così. Le prenotazioni effettuate direttamente dal sito menzionato non sono vincolanti, quindi occorre riservare da questo sito: www.hostelbookers.com e pagare una piccola percentuale del costo della camera, o del posto letto, tramite carta di credito; cifra che poi verrà scalata una volta saldato il prezzo del pernottamento. Quindi non avendo un posto per dormire e del tutto ignari di questo complicato sistema di prenotazione i receptionist dell'Istanbul Hostel ci trovano due posti letto in un altro ostello nelle vicinanze. Trattasi del Best Island Hostel, che a parte una discreta vista sul retro di Santa Sofia e un po' di buona compagnia, non mi sento proprio di consigliare. Ci sistemiamo in una sorta di scantinato e cominciamo ad organizzarci per la prosecuzione del viaggio. Il giorno dopo infatti vorremmo partire per la Cappadocia per poi ritornare ad Istanbul negli ultimi giorni del nostro viaggio (momento in cui parlerò più approfonditamente della città). Scopriamo così che il nostro ostello, lo fanno tutti gli alberghi del Sultanhamet, organizza delle navette che portano i loro ospiti direttamente all' “otogar” (parola turca che significa “stazione centrale degli autobus”, capite che è molto più semplice “otogar”...) a prezzi veramente decenti. Perfetto! Prenotiamo il nostro posto sulla navetta per la Cappadocia direttamente in ostello e dopo una doccia siamo pronti per la cena. Scegliamo un ristorante che si rivelerà essere il nostro preferito e in cui torneremo spesso anche se i prezzi non sono esattamente economici, ma tutto è curato e stiloso: lucine appese agli alberi, bagni in stile simil-ottomano, Nazar Boncuk (gli onnipresenti “Occhi di Allah”, portafortuna di vetro raffiguranti un tondo occhio azzurro) in ogni dove. Per non parlare della cucina veramente superba; insomma, da provare – House of Medusa (yerebatan n.19 sultanhamet Istanbul). Il giorno dopo, una lunga camminata ci fa scoprire alcune delle mille facce di questa città tentacolare ed immensa e poi alle 18 balziamo sulla navetta che ci porta all'otogar, dove verremmo scortati direttamente al nostro autobus da un signore della compagnia che parla un discreto inglese. Il viaggio, che dura otto ore e si svolge di notte, sarà confortevole come tutti i nostri viaggi in Turchia in virtù dei sedili comodi, del personale gentile, del the turco e dell'acqua serviti regolarmente, del pasticcino mattutino e dell'acqua di colonia per rinfrescarsi. Ci si ferma anche in comodi autogrill e in queste pause l'autobus viene completamente lavato. Che vuoi di più!!! Arriviamo in Cappadocia, più precisamente a Goreme, di mattina presto e intravediamo già le mongolfiere che portano i turisti a vedere dall'alto quest'autentico spettacolo della natura. Per trovare un albergo la procedura è semplicissima; direttamente nella piazzetta in cui si ferma l'autobus si trova l'ufficio del turismo dove una persona telefonerà all'albergo scelto per verificare se vi sono posti disponibili. Se è tutto a posto basteranno un paio di semplici indicazioni per arrivare a destinazione (Goreme non è certo Istanbul!), voilà: il gioco è fatto. Infatti una delle cose che impariamo subito è che qui viaggiare è facile

  • 10443 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social