Turchia 2002: un viaggio tra moschee e hamam !!!

PROLOGO ...Forse una delle ragioni per le quali non ho mai dormito molto in autobus è che mi piace guardare e godermi tutto il paesaggio esterno. La TURCHIA in particolare ha un ambiente che spesso cambia dopo la curva o ...

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  • di A V
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

25 aprile 2002 Alle cinque di mattina mi sveglio di soprassalto... È il canto del muezzin! Mi sono spaventato, pensavo ad una crisi mistica notturna di Paola.

Il tutto va avanti per dieci minuti e così riesco ad addormentarmi. Ad ogni modo la sveglia suona alle 7,30... Ci alziamo un pochino assonnati, ma durante la colazione mi accorgo che anche Barbara e Marco sono nella stessa condizione: il caffè e il pane con marmellata e cioccolato ci rimettono subito in forma.

Usciamo dall'albergo e subito ci troviamo nella zona dell'Ippodromo, con la Moschea blu da un lato e Santa Sofia dall'altro.

Dopo una breve occhiata agli obelischi, subito entriamo nella Moschea blu, non scordandoci di togliere prima le scarpe. Rimaniamo tutti e quattro a bocca spalancata: le maioliche blu, le quattro immense colonne che sorreggono la volta con scritte arabe ovunque e i nostri piedi nel frattempo calpestano morbidi tappeti.

Da qui ci dirigiamo verso Santa Sofia (ben 15 milioni di Lire Turche - circa 15 Euro!), più antica di 1000 anni rispetto alla Moschea blu. Fu infatti costruita da Giustiniano e comunque si vedono muri spesso cadenti, rovine romane e rappresentazioni di Gesù che tanto mi ricordano i mosaici di Ravenna.

Terza tappa è la Basilica della Cisterna, uno spettacolo! Si cammina su delle passatoie tra numerosissime colonne la cui base è immersa nell'acqua. Anticamente era una fonte di approvvigionamento idrico durante gli assedi.Fuori fa freddo ed è molto nuvoloso, ci rifugiamo in un ristorante per riscaldarci e mangiare qualcosa... Kebab naturalmente! Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita al Gran Bazar: per raggiungerlo attraversiamo numerose viette dove veniamo regolarmente fermati per sapere da dove veniamo, se ci siamo persi o se vogliamo un tappeto! È un vero flagello... Basta che guardiamo una vetrina o ci fermiamo a guardare la cartina.

Nel Bazar la musica non cambia tra decine di negozi di oro e di tappeti; io e Marco, nonostante il fascino del posto, ci scocciamo presto, ma alla fine anche Barbara e Paola si stufano del continuo assedio.

Usciamo dal Bazar e decidiamo di dirigerci verso la Moschea di Solimano, la più grande di Istanbul.

Nel tragitto ci perdiamo in una via piena di negozi specializzati in articoli per i matrimoni; veniamo in contatto per la prima volta con la vera popolazione: donne velate con espressivi ma sfuggenti occhi azzurri o nocciola( i turchi hanno degli splendidi occhi!). Passiamo anche in mezzo ad una bolgia spaventosa di uomini e ci sentiamo un po' fuori luogo. Finalmente arriviamo: la Moschea blu è molto più bella a mio parere, ma anche questa vale l'arrampicata che ci siamo fatti per vederla.

Durante il ritorno fermiamo un taxi per farci portare all'otogar, dobbiamo infatti comprare i biglietti per dopodomani per Urgup in Cappadocia. Meno male che l'autista ci dà una mano, ci sono decine di compagnie e ognuna ci vorrebbe proporre i suoi autobus, ma scegliamo la NEUTUR, come suggeritoci dall'autista che anzi ci accompagna di persona. Tornati in albergo ci aspetta una doccia e la cena; il ristorantino che scegliamo fa anche la pizza turca (veramente ottima!); riusciamo così a passare la serata a chiacchierare con calma al riparo dall'assedio dei venditori.

26 aprile 2002 Ci siamo: ecco, questa è la mattina dedicata all'Hamam. Ci alziamo alle 6.30 e in 1/2 ora siamo pronti a coprire i 300 metri che separano il nostro albergo dal bagno turco "CIAMBERLITAS" uno dei più famosi Hamam di Istambul

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