Tour sahariano

Fautori dei viaggi fai da te per questa volta decidiamo di cedere un po’ di libertà in cambio del vantaggio economico per visitare il deserto tunisino...ma quanto vale la libertà !?!?!?!

  • di antonella.p
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Fautori dei viaggi fai da te per questa volta decidiamo di cedere un po’ di libertà in cambio del vantaggio economico … il deserto tunisino in autonomia, non disponendo di un mezzo proprio ma dovendo affittare un fuoristrada, ci sarebbe constato infatti quasi il doppio. Nel corso del viaggio ci pentiremo di questa scelta dato che l’organizzazione di uno dei ‘migliori’ Tour Operator italiani spesso ha scricchiolato sia nella scelta delle strutture che nella gestione dei tempi di viaggio. Questo è il resoconto del nostro viaggio con le ns considerazioni/consigli per chi volesse fare lo stesso giro in autonomia:

1° giorno - Italia/Djerba

Volo Tunisair, la puntualità non è il loro forte e nemmeno il cibo, ma in fondo da Milano sono solo due ore di volo. Trasferimento all’Hotel Abir di Djerba, camere decadenti e igiene molto scarso tutti abbiamo fatto cambiare le lenzuola perché erano sporche.

2° giorno - Djerba/Medenine/Tataouine/Chenini/Ksar Ghilane (300 km)

Attraversiamo il ponte romano, che non è un vero e proprio ponte ma un terrapieno che collega l’Isola di Djerba alla terraferma. Arriviamo a Medenine e facciamo una breve sosta per la visita delle tipiche ghorfas, antichi granai berberi, la cui forma ricorda quella di un alveare. Proseguimento per Tataouine, visita al suq e sosta per il pranzo all’Hotel Sangho molto bello; lo scenario intorno è da far west americano più che tunisino. Nel pomeriggio proseguiamo per Chenini e visitiamo l'antico villaggio arroccato sulla montagna (molto bello). Arriviamo poi all’accampamento di Ksar Ghilane. Dormiamo in tende da otto posti piuttosto squallide, i servizi erano molto sporchi e il deserto di sabbia, qui non spettacolare, è contornato dal rumore dei quad in affitto, dalle moto e dal generatore! Ci aspettavamo decisamente qualcosa di meglio! Il giorno dopo ci accorgiamo anche che siamo arrivati facendo un accidentato percorso in fuoristrada quando una strada asfaltata portava comodamente anche gli autobus!!

3° giorno - Ksar Ghilane/Douz/Nouail/Sabria/Zaafrane/Douz (150 km)

Dopo una triste colazione ci dirigiamo verso Douz. Nel pomeriggio ci propongono una gita a a dorso di dromedario ma avendo già provato la ‘scomoda’ esperienza in Marocco decidiamo di avventurarci a piedi verso l’oasi di Zaafrane. Si rivelerà una passeggita bellissima attraverso le dune incontrando scenari da cartolina, rovine dell’antico villaggio e due bambini con il loro gregge di caprette. Pernottiamo a Douz all’Hotel Mehari (bello).

4° giorno - Douz/Kébili/Chott El Jerid/Tozeur/Nefta (150 km)

Dopo per Tozeur via Kébili attraverso il Chott El Jerid: il deserto di sale. La guida decide senza un perché di saltare la visita all'oasi di Tozeur, per portarci visita del museo degli usi e costumi "Dar Cheraït"(evitabile). Nel pomeriggio era prevista la visita di Nefta ma anche qui la guida decide di variare il programma dato che dopo due giorni la strada sarebbe ripassata da Nefta e non valeva la pena andarci due volte (in questo aveva ragione lui). Avendo il pomeriggio a disposizione ci rilassiamo un po’ nella piscina dell’albergo e nel tardo pomeriggio facciamo una passeggiata nel centro di Tozeur anche se la cittadina ha veramente poco da offrire. Pernottamento all’Hotel Ksar Jerid – bello.

5° giorno - Tozeur/Oasi di Montagna/Tozeur (150 km)

E’ il giorno dell’arrabbiatura! Visitiamo in mattinata le oasi di montagna ovvero i villaggi di Chebika, Tamerza e Mides incastonati nelle montagne. Bellissimi e assolutamente da vedere avendo un giorno intero a disposizione, tutti volevamo vedere meglio il canyon di Mides dove hanno girato il film ‘Il paziente inglese’ invece la guida ci fa fretta, non ci lascia nemmeno il tempo per fotografare per riportarci per pranzo in albergo. Nel pomeriggio il programma non prevede nulla, a Tozeur non c’è nulla da vedere e saremo costretto a un pomeriggio di noia in piscina senza nemmeno il sole. Una gran rabbia! Proviamo a chiedere informazioni per fare la gita con il treno storico di Tozeur ma la ferrovia non è agibile. Veramente un’occasione persa che creerà in noi molto malumore

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