A zonzo per Trieste con un salto in Slovenia

Breve soggiorno nel capoluogo friulano e nei dintorni

  • di squalo78
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quest’anno abbiamo deciso di concederci qualche giorno di relax invernale a zonzo per la città di Trieste, che ci ha sempre attratto e che finalmente siamo riusciti a visitare anche grazie al volo diretto Bari- Trieste operato dall’insostituibile partner dei nostri viaggi a corto raggio Ryanair.

Prenotando circa tre settimane prima della partenza abbiamo spuntato un ottimo prezzo, 78 euro per due persone andata e ritorno. Alloggio scelto come sempre su Booking e questa volta abbiamo optato per un appartamento in centro ( a due passi da Piazza dell’Unità d’Italia ), scelta rivelatasi azzeccata per comodità e prezzo, abbiamo infatti speso per 3 notti 175 euro.

Siamo arrivati in città la mattina del 31 gennaio, alle 8.30 eravamo già all’aeroporto Ronchi dei Legionari, abbiamo preso subito l’autobus 51 che parte dal piazzale degli autobus e con 4 euro a testa siamo arrivati alla stazione centrale di Trieste dopo un’ora circa di viaggio.Abbiamo lasciato i bagagli al deposito della stazione, perché il check- in presso la struttura potevamo effettuarlo dopo le 15, quindi ci siamo avviati a piedi verso il centro.Ci ha accolti una città molto silenziosa e tranquilla ( era domenica ). Nella nostra passeggiata iniziale siamo passati per l’area pedonale che costeggia il Canal Grande, di lì abbiamo raggiunto Piazza della Borsa, il Teatro Verdi e poi tornati sul mare ci siamo incamminati verso il molo Audace, lunga passerella da cui ammirare la città, a destra la vista spazia fino al faro della Vittoria e al Castello di Miramare e a sinistra fino alla Lanterna vecchia. Uno spettacolo molto suggestivo peccato però ci fosse un po’ di foschia e un sole velato, condizione che ci ha accompagnato per tutta la durata del viaggio e che però abbiamo preferito al freddo intenso e al vento famoso di questa zona.Sul molo tanta gente del luogo chiacchierava e passeggiava e sembra sia un’abitudine dei triestini. Tornati indietro ci siamo diretti verso la bellissima Piazza dell’Unità di Italia… che dire… magnifica. L’ho ripetuto ogni volta che ci sono passata in quei giorni tanto che mio marito ha cominciato a prendermi in giro. Però è così, giuro, grande con questo affaccio sul mare, circondata da bellissimi palazzi e di sera illuminata ah hoc. La piazza era affollata, c’erano una banda musicale formata da clown e bimbi vestiti a maschera per un assaggio di Carnevale.

Dopo questa breve sosta in piazza abbiamo ripreso a camminare e percorrendo le vie del centro siamo arrivati al Teatro romano che sbuca in mezzo ai palazzi e da lì percorrendo una ripida scalinata e una faticosa salita siamo giunti alla Cattedrale di San Giusto. Edificio molto particolare, nato dall’unione di due chiese (ancora visibili gli stipiti delle due porte che formano l’attuale portale) e che sorge sui resti di un’area di epoca romana, alle spalle il Castello di San Giusto. Visto che era in corso la messa abbiamo optato per salire prima sulla torre campanaria (costo di un pochi euro a testa) per ammirare da quella prospettiva il panorama della città e poi abbiamo visitato il Castello. Qui siamo stati accolti dalle statue di Michele e Giacomo originariamente poste sulla torre campanaria del Municipio della città, entrati abbiamo visitato il cortile, le sale interne, l’armeria e la cappella di San Giorgio. Finita la visita siamo ridiscesi verso la Cattedrale, che all’interno è molto bella grazie alla presenza di magnifici mosaici bizantini. Dopo questa parentesi storica abbiamo iniziato a sentire un leggero languorino e quindi ci siamo messi alla ricerca di un posto per pranzo

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Commenti
  1. angela29
    , 23/2/2016 20:31
    Ciao,
    sono la Guida per Caso di Trieste; ho letto con piacere il tuo Diario di viaggio e sono contenta che la mia città ti sia piaciuta.
    Da Triestina però, mi sento di fare una precisazione: Trieste è il capoluogo del Friuli Venezia Giulia (erroneamente definita solo Friuli); per noi Giuliani è importante la distinzione poiché Friuli e Venezia Giulia sono due regioni storico-geografiche culturalmente molto diverse tra loro che convivono pacificamente formando la Regione.
    Spero tu non me ne voglia per la precisazione e complimenti ancora per il tuo racconto.
    Angela

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