Trento e dintorni, dicembre 2019

Una Natale nella natura

Diario letto 339 volte

  • di isa281
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Quando finalmente siamo usciti dal centro benessere, era ormai quasi arrivata l'ora della cena e, visto che ci eravamo alzati presto, continuava a piovere ed era comodo, abbiamo approfittato del ristorante/pizzeria Sapori d'Abruzzo che si trova proprio sotto l'albergo. Un po' strano mangiare abruzzese in Trentino ma...va bene lo stesso! Pasta cacio e pepe mangiata per la prima volta e pasta tipica condita con sugo rosso e melanzane per concludere con un assaggio dei famosi arrosticini di agnello. Dopo cena relax in camera e poi a nanna con la speranza che il giorno seguente il sole facesse capolino

Domenica 22 dicembre - purtroppo niente sole e leggera pioggerellina. Un po' rassegnati ci siamo preparati e siamo andati a fare colazione. Ed ecco che è tornato il buonumore: quante cose buone! Brioche di ogni tipo, torte fatte dalle ragazze addette alla sala (ogni giorno c'erano 5 torte diverse: zelten, strudel, cheese cake di ogni tipo, torte col mascarpone, torte con la frutta, torte natalizie). Ovviamente c'era anche la zona salata ma non l'abbiamo nemmeno considerata visto che eravamo così presi dalla zona dolce. Se volevi c'erano poi yogurt, burro, marmellatine, succhi di frutta oltre ad una vasta gamma di bevande dai distribuori. Ma la zona torte resterà nei nostri cuori! Dopo la colazione siamo andati a comprare qualcosa nel grosso centro commerciale a Pergine. Si sviluppa su due piani e ha diversi negozi oltre ovviamente al supermercato di una marca mai sentita. Quando siamo usciti finalmente sembrava che almeno avesse smesso di piovere e si vedevano dei piccoli sprazzi di sereno nel cielo così siamo partiti alla volta di Levico Terme sempre fidandoci ciecamente del navigatore. Abbiamo subito trovato la freccia per i famosi mercatini che si tengono nel parco degli Asburgo e, nonostante un po' di difficoltà a parcheggiare (era domenica ed erano le undici) in quanto tutti i parcheggi indicati erano al completo, ci siamo trovati a girare a caso e ad un tratto abbiamo intravisto il parco ed ecco che mentre arrivavamo una macchina usciva proprio davanti a noi. E così abbiamo parcheggiato proprio ai piedi del parco e a pochi passi dall'ingresso principale. Abbiamo preso la mappa dei mercatini e abbiamo iniziato a girare guardando le tante casette tutte colorate intorno alle quali si vedono ancora in parte i disastri causati dalla tromba d'aria e dal maltempo che ha colpito tutta la zona dal 26 al 30 ottobre 2018. Disastri, alberi abbattuti, intere zone di montagna dove vedi gli alberi crollati e la terra franata, un triste spettacolo che abbiamo visto in diverse aree visitate in questi giorni, con cartelli illustrativi che ricordano l'evento e tutto il lavoro che è già stato fatto per cercare di sistemare le cose... In un'oretta avevamo già finito il giro e, ripresa la macchina, abbiamo cercato di ritrovare l'insegna che avevamo visto arrivando e che segnalava un ristorante. L'abbiamo ritrovata in fretta e abbiamo parcheggiato in un comodo parcheggio lì vicino e siamo entrati nel ristorante La Stua. Oggi la scelta è caduta su un piatto tipico che comprendeva polenta, funghi, pasta luganiga trentina grigliata e formaggio di malga mentre io ho scelto lo stracotto di cervo marinato nel Teroldego accompagnato da polenta. Dopo pranzo abbiamo raggiunto a piedi il centro di Levico Terme (davvero a due passi) e abbiamo fatto un giro per la zona pedonale. Davvero un bel paese, tranquillo, ben tenuto e con tanti negozietti invitanti nei quali, ovviamente, non abbiamo comprato nulla! Nel frattempo era uscito un timido sole e così, ripresa la macchina, siamo scesi fino al lago, circondato da diverse strutture ricettive ora tutte chiuse ma sicuramente prese d'assalto nella bella stagione. Abbiamo fatto una breve passeggiata lungo il lago e ammirato il panorama circostante, fatto di tante verdi colline punteggiate da piccoli paesini, per poi salire fino alle montagne con le cime innevate. La tappa successiva era il vicino lago di Caldonazzo, molto più grande ma forse meno suggestivo. Abbiamo lasciato la macchina a Calceranica al Lago e scattato qualche foto e poi ci siamo diretti verso il paese di Caldonazzo ma...non c'era nulla da vedere a parte la chiesa e, da fuori, la famosa corte Trapp. Così, un po' tristi perchè ormai non facevamo più in tempo a scegliere un'altra meta visto che iniziava a farsi buio, siamo tornati in albergo e ci siamo consolati nel centro benessere. E per concludere abbiamo cenato in camera. All'indomani, tempo permettendo, ci aspettava Trento

Lunedì 23 dicembre. Ecco finalmente un po' di sole! Si parte alla volta di Trento e, dopo aver chiesto consiglio alla reception, ci dirigiamo verso il parcheggio in via da Sanseverino poiché ci era stato detto che si trattava di un parcheggio libero. Invece scopriamo che non era a pagamento ma con la zona disco di due ore. Per fortuna che in poco più di 5 minuti arrivavi nella piazza del Duomo ma abbiamo un po' avuto la giornata rovinata dal fatto che c'era sempre l'assillo di dover andare a cambiare il disco orario. Forse era meglio parcheggiare più lontano (senza limiti di tempo) e poi prendere la navetta a pagamento oppure approfittare del fatto che a Pergine Valsugana c'era la stazione e arrivavi comodamente a Trento. Peccato averci pensato troppo tardi. Comunque partiamo alla scoperta del centro storico iniziando proprio dal Duomo di San Vigilio (all'interno era quasi tutto in restauro e quindi non si è visto molto), dal Palazzo Pretorio e dalla Torre Civica

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