Partenza il 16/8/2020 · Ritorno il 23/8/2020
Viaggiatori: 3 · Spesa: Da 500 a 1000 euro

Il Trentino formato famiglia

di silvia.B - pubblicato il

Quest’ anno i nostri piani non erano di andare in vacanza in montagna, ma causa corona virus ci siamo riorganizzati. Una volta capito che non era più il caso di partire per la destinazione scelta in precedenza, abbiamo deciso di tornare in montagna che anno scorso ci era piaciuta tanto.

Avevo letto che in zona San Candido c’erano un sacco di cose per i bambini e quindi abbiamo iniziato subito a cercare l’hotel e dopodiché preparare un itinerario. Abbiamo scelto lo Sporthotel Rasen, che si trova a Rasun di Sotto con formula mezza pensione.

Finalmente il 16 agosto io, mio marito e Aurora la nostra bambina di 2 anni partiamo!

17/08 lunedì

Ed eccoci al nostro primo giorno di vacanza. Oggi abbiamo in programma di andare a visitare le renne. Da Moso, frazione di Sesto è necessario prendere la cabinovia Croda Rossa, 42 euro per 2 adulti andata e ritorno (la bimba non paga). Qui vi è l’unica mandria di renne delle alpi presente in Italia, ed è possibile dar loro da mangiare. L’attività è gratuita, ma è necessario prenotare la visita. Fino a fine agosto è possibile far loro visita il lunedì e giovedì. Da fine agosto in poi, solo il giovedì.

Una volta arrivati in cima, vi è un parco dove ci sono i giochi per i bimbi, facciamo una passeggiata con il passeggino attraverso il bosco, poi ci fermiamo a mangiare, alle 14:00 abbiamo l’incontro con le renne. Arrivati al punto di ritrovo, viene consegnato ai bimbi un sacchetto con il cibo e una spilla come ricordo, poi un simpatico signore ci racconta un po’ di curiosità sulle renne. Aurora è entusiasta e a dir la verità anche noi. Abbiamo accarezzato le renne e dato loro da mangiare, è stata una bellissima esperienza. Riprendiamo poi la cabinovia e scendiamo. Cerchiamo la passeggiata “miglio del latte”; una camminata a tappe dove viene spiegata la lavorazione e la produzione del latte, per finire al caseificio dove è possibile acquistare anche formaggi. E’ una passeggiata che è possibile fare anche in passeggino o in bicicletta. Aurora dorme beata, riusciamo però a fare solo un pezzo di camminata, perchè comincia a piovere e nonostante siamo attrezzati con k-way e copri passeggino per la pioggia, decidiamo di rientrare.

18/08 martedì

Oggi andiamo a vedere il Lago di Braies. Da casa avevamo prenotato qualche giorno prima il parcheggio P3, proprio vicino al lago.

Con passeggino alla mano cominciamo la nostra visita, facciamo il giro completo del lago e impieghiamo circa 2 ore e 30 minuti. Ci sono però dei punti con scalini ripidi, noi arrivati al lago, abbiamo fatto il giro in senso orario, così gli scalini li abbiamo fatti in discesa anziché in salita. Con il passeggino non è in realtà molto pratico in nessun senso. Il mio consiglio è di fare tutto il giro senza passeggino oppure fare solo metà percorso. Dopo questa bella camminata, ci fermiamo a pranzo al “ristorante Lago di Braies” dove mangiamo gnocchi su fonduta di formaggio e cipolla croccante, ravioli di ricotta con scamorza affumicata e pasta al pomodoro per Aurora, infine come dolce cheesecake e strudel di mele. Dopo la faticosa camminata ci voleva!!!. Con la pancia piena ci dirigiamo al "mondo bimbi Valdaora". È un bellissimo parco giochi naturale nel bosco, completamente gratuito. Ci sono tantissimi giochi, ed è suddiviso in 3 zone: bosco magico, parco giochi e percorso di arrampicata. L’attrattiva principale è però un maxi scivolo, lo scivolo più lungo dell’alto Adige. Ha una lunghezza di 56 metri che però non puo’ essere usato dai bimbi sotto i 10 anni. Mentre per i bimbi più piccoli c’è uno scivolo lungo 13 metri dove Aurora si è divertita da matti. Dopo qualche ora passata nel parco, facciamo ritorno in hotel e ci rilassiamo un po’ in piscina prima della cena.

19/08 mercoledì

Oggi ci troviamo a metà strada con mia sorella, mio cognato e i nostri nipotini (anche loro in vacanza in Trentino) a Terento, per fare una passeggiata e passare una giornata insieme. Al punto informazioni ci consigliano una camminata fattibile anche con il passeggino lungo il bosco, fino ad arrivare alla malga Pertinger-Alm. La passeggiata è piacevole, circa 1 ora di cammino, l’ultimo pezzo un po’ in salita. Arriviamo a 1861 metri e troviamo la pittoresca baita di montagna, dove ci fermiamo a mangiare. Inutile dover raccontare la bontà del cibo; costolette al forno, uova con patate e pancetta. Tutto molto più che ottimo. (informarsi prima di arrivare su, perché un giorno a settimana la malga è chiusa).

Facciamo due chiacchiere, ci riposiamo e godiamo del panorama sul prato soleggiato, mentre i bimbi giocano nel parco giochi davanti, tra casette di legno, scivoli e altri giochi. Poco più in basso ci sono dei pony e degli asinelli dove i bimbi si divertono a dar loro da mangiare l’erba dei prati. Passiamo una giornata di relax, questa malga ci ha rigenerati davvero perché essendo meno conosciuta non è presa d’assalto. A malincuore nel pomeriggio cominciamo a riscendere. Ci salutiamo e noi tre facciamo una sosta a Brunico. Brunico è piccolo, ma grazioso. Facciamo una passeggiata nel paese prima di rientrare in hotel.

20/08 giovedì

:- Aurora andiamo, il gigante Baranci ci aspetta-

Partiamo direzione San Candido, a valle del monte Baranci prendiamo la seggiovia, 22 euro per 2 adulti per salire. Al ritorno vogliamo scendere con il Fun Bob. Il mio consiglio è quello di domandare una volta arrivati su, quanto tempo c’è di attesa perché è molto richiesto. Iniziamo subito la passeggiata alla ricerca del gigante. Il percorso è molto stimolante e divertente anche per i più piccoli perché durante la camminata troviamo oggetti grandissimi appartenenti appunto al gigante. Passiamo davanti a delle enormi posate, gli occhiali, il naso, l’orecchio, la padella dove il gigante cucina etc.. Aurora si diverte da matti a cercare tutte le cose che, come dice lei, ha perso il gigante e ogni tanto ripete :- Io cerco- La passeggiata trascorre piacevole e la cosa più bella è vedere le sue espressioni di stupore. Ci fermiamo a mangiare sul prato, ma abbiamo ancora tante cose da vedere. Nel frattempo andiamo ad informarci quanto tempo di attesa c’è per il Fun Bob, ci sono 2 ore. Decidiamo di acquistare i biglietti in modo da scendere verso le 16 (costo biglietto 22 euro per 2 adulti). Abbiamo tutto il tempo, quindi continuiamo la visita di questo favoloso posto. Troviamo il villaggio degli gnomi con casette tutte in legno; la chiesa, la posta, il castello, il mulino ad acqua, tutto costruito nei minimi dettagli. Troviamo anche le due piscine a forma di piedi del gigante, Il panorama poi è bellissimo. Ci riposiamo un po’ sul prato mentre Aurora gioca e corre da una parte all’altra, esplorando tutte queste cose meravigliose. Ci sono poi attrattive anche per i bimbi più grandi come la pista per i gommoni e il parco di arrampicata, qui è davvero il paese dei balocchi. Ci rilassiamo controllando sempre l’orario. Alla fine verso le 17 (1 ora in più rispetto all’orario che ci avevano indicato), prendiamo il Fun Bob. E’ adatto anche per i più piccoli proprio perché regoli da solo la velocità. Io vado da sola e mio marito invece con la piccola, la discesa è bellissima, ci sembra di essere tornati bambini anche noi!. E’ stata davvero una giornata piena di divertimento per tutti. La sera Aurora era talmente entusiasta che ha voluto si disegnasse tutti gli oggetti che il gigante aveva perduto.

21/08 venerdì

Ci dirigiamo a Sesto per prendere la cabinovia per il Monte Elmo 42 euro per 2 andata e ritorno. All’arrivo incontriamo subito la malga dei bambini, una riproduzione in miniatura della vita reale nelle malghe con animali veri come caprette, pecore, galline, conigli. Bello anche il mulino ad acqua.

Facciamo poi la passeggiata nel “parco Olperl”, si tratta di una camminata sensoriale di un’ora circa possibile percorrerla completamente a piedi nudi o con il passeggino. Io ho fatto il percorso a piedi nudi, si cammina su foglie, rami di pino, corteccia, sabbia, segatura, fango, erba e legno. Di fianco a me, mio marito con il passeggino e Aurora. Camminare a piedi nudi circondati dalla bellezza della natura non è descrivibile, è un’esperienza che va fatta. L’ultimo pezzo abbiamo levato le scarpine anche ad Aurora e abbiamo camminato insieme scalze. La passeggiata ci riporta al punto di partenza, è ora di pranzo e guardando su internet, mio marito trova una malga a mezz’oretta di cammino da dove siamo. Vi è un pezzo leggermente in salita, ma fattibilissimo anche con il passeggino. Arriviamo finalmente al rifugio “Gallo Cedrone”, la vista mentre camminiamo e anche all’arrivo ci ripaga della fatica. Il rifugio propone un’ottima cucina tipica e tutti e tre spolveriamo i piatti ordinati con gran piacere. Ci rilassiamo un po’ e come sempre a malincuore, quando si deve venire via da questi posti incantevoli, ci incamminiamo verso la discesa. Ci fermiamo nel paese di San Candido, Aurora si addormenta nel passeggino e noi ci godiamo il paese e i negozietti.

22/08 sabato

Oggi ci dirigiamo a Dobbiaco, al “mondo magico della foresta”. Un parco nel bosco dove ci sono tanti giochi per i bimbi e tante attrattive come le orme di tutti gli animali, i funghi ad altezza bambino, il villaggio degli alberi. E’ molto bello e poi la passeggiata nel bosco è veramente piacevole perché siamo al fresco. Dopo un po’ di tempo tra passeggiate e giochi, ci dirigiamo al Lago di Dobbiaco e ci fermiamo al ristorante sul lago. Prendiamo stinco con patate e come dolce frittelle di mele (tanto per rimanere leggeri). Il conto è un po’ alto, ma d’altronde siamo in un posto turistico e le portate sono enormi e molto buone. Facciamo una passeggiata molto piacevole costeggiando il lago con il passeggino. Infine decidiamo di fermarci anche nel centro di Dobbiaco per un’ultima passeggiata e l’acquisto di qualche souvenir. Domani dobbiamo ripartire e ci piange il cuore.

Riflessioni:

Che dire, ogni anno la montagna ci stupisce per il paesaggio, per il cibo, ma soprattutto per le attività che propongono ai bambini che sono oggetto di continuo stimolo per loro. In più regala momenti di pace e relax per noi adulti. Abbiamo conosciuto la montagna d’estate solo l’anno scorso, ma siamo già pronti a preparare un nuovo itinerario per un’altra avventura.

di silvia.B - pubblicato il