Rifugi nel cuore del Catinaccio

Libertà e natura, è tutto quello di cui abbiamo bisogno!

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  • di Donatellalbe
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La scelta delle vacanze in Alto Adige è stata dettata da una ragionevolissima gran voglia di spazi aperti e di poca confusione, le due settimane in montagna sono state un azzardo che non eravamo sicuri di poter affrontare per paura che potesse subentrare un po’ di noia… e invece mai idea fu più azzeccata! Quattordici giorni di camminate, silenzio, cime altissime e natura sovrana ci hanno rigenerato come mai hanno fatto altri viaggi!

Alloggiamo in un B&B a Tires, a circa 20 minuti dalla ben più nota Alpe di Siusi: il paese è tranquillo e poco frequentato nell’ omonima valle, il nostro appartamento è 2 km fuori dal centro abitato circondato da prati e proprio di fronte ai massicci del Catinaccio e del Latemar. Abbiamo trovato la pace, da Tires partono molti sentieri e quindi non dobbiamo usare troppo l’auto.

Missione della vacanza? Raggiungere rifugi bellissimi del Catinaccio/Rosengarten!

RIFUGIO RODA DI VAEL

La prima camminata che facciamo parte dal passo Costalunga e ci porterà all’ incantevole rifugio Roda di Vaèl nel giro di un’oretta e mezza; trovare le energie in ferie è molto più semplice e i panorami che ci circondano sono una motivazione fortissima a sopportare la fatica. Sono 500 metridi dislivello ed è davvero bellissimo attraversare bosco, pascoli e prati pieni di fiori!Ecco il rifugio, siamo a 2283 metri. Prima del meritato pranzo ci dirigiamo sulla destra verso la baita Marino Pederiva per salire su un pizzo che prevede una piccola arrampicata. Quando arriviamo, ci accoglie una piccola targa scritta a mano con la frase “Finisce sempre così, le cose che non puoi dire a nessuno le racconti alla montagna”…parole e location davvero suggestive!

RIFUGIO BOLZANO

Due giorni dopo dobbiamo incontrare due nostri amici che alloggiano all'Alpe di Siusi e il rifugio Bolzano si trova proprio in mezzo tra noi e loro...idea bellissima, ci si vede lì per pranzo! Quando però mi informo sul sentiero che parte da Tires in località Bagni di Lavina Bianca mi assale lo sconforto... 3h50 di strada ed un dislivello di 1280 metri! Penso che non ce la farò mai, penso che sia meglio prendere il sentiero dall'Alpe di Siusi che forse è un po' più corto, penso di lasciar perdere. Ma poi decido per la pazzia, ci voglio provare! So che probabilmente ci metterò anche più di 4 ore e che forse rinuncerò a metà strada, ma voglio provare ad arrivare al "Castello", così è chiamata questa struttura in mezzo alle nuvole.

Partiamo dal parcheggio gratuito di Lavina Bianca a 1190 metri ed il sentiero n.2 inizia nel bosco di abeti, prosegue nell’ impegnativa Gola dell'Orsara, attraversa alcuni ponticelli/scalette sospesi quasi nel vuoto, si rimette in piano a mezza costa per farci recuperare un po' le energie e poi sbuca in un bel pratone per l'ultima salita. Insomma...non manca nulla!

Superato il tratto iniziale ci guardiamo in giro e cerchiamo di capire dove andrà il sentiero perché appena fuori dal bosco c'è solo un bel vallone ripido e roccioso che sembra inaccessibile...ecco appunto...sorpresa! E' accessibile e pure ripidissimo! E' la Gola dell'Orsara (Bärenfalle) che attraversiamo in circa 1h15 minuti di fuoco, tra gradoni di roccia e faticose pendenze . Il sentiero presenta anche delle bellissime e avventurose scalette di legno e passerelle esposte che aiutano ad attraversare i punti più critici tenendosi ad un corrimano di ferro. Si guadagna quota e la vista sulla vallata e sul Latemar ripaga sicuramente della fatica fatta fino ad ora

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