Trekking in Val di Fassa

Da rifugio a rifugio nelle montagne del Trentino

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  • di MauraFrancesco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

“Dove andiamo questa estate?”. Siamo stati settimane a ragionare sulle possibili mete, a cercare un itinerario che ci convincesse a pieno, ad aspettare l’Idea, quella per realizzare una vacanza davvero speciale. Quando stavamo per demordere e buttarci sulla solita settimana in montagna con una coda di 3-4 giorni al mare ecco l’idea….L’Apt della Val di Fassa propone una settimana dal nome intrigante e preoccupante allo stesso tempo “Il trekking delle leggende”, un giro a piedi tra le montagne che circondano la Val di Fassa, dal gruppo della Marmolada al Catinaccio, con partenza e ritorno da Pera di Fassa. “Non ci pensare proprio!” è stato il primo commento di Maura alla proposta di Francesco. Era chiaro che la sua mente stava cercando di collocare in un solo zaino tutti i vestiti e le cose da portare dietro per una intera vacanza ed il risultato era “impossibile! Scordatelo!”. Poi abbiamo iniziato a guardare le foto e vedere i panorami ed allora tutte le difficoltà sembravano rimpicciolirsi ed addirittura i vestiti iniziavano ad entrare nello zaino… Così, bando agli indugi, abbiamo prenotato una settimana di trekking con pernottamento nei rifugi. Quella che abbiamo vissuto è stata l’esperienza più sensazionale che ci sia capitata e non siamo di certo tipi stanziali.

Nei nostri percorsi, anche precedenti alla nostra vita insieme, abbiamo avuto modo di vedere un po’ d’Africa, America, Carabi e molta Europa, ma niente è simile all’emozione di immergersi totalmente nel cammino che, volenti o nolenti, porta sempre verso nuovi panorami, verso il profondo di se stessi e verso l’essenza stessa della vita e delle cose, come solo la fatica e il lento salire a piedi possono fare! E’ proprio per questo che vogliamo raccontare e consigliare a tutti questa meravigliosa esperienza! Ops….ma non ci siamo presentati: Maura e Francesco, 36 e 45 anni rispettivamente, nati e vissuti da sempre in Umbria (Narni e Terni) e forse proprio per questo amanti e dipendenti della vita all’aria aperta, della natura e dello sport. In forma… ma neanche troppo! (v. foto).

Siamo partiti da Terni il 05/08/2012 ed abbiamo pernottato a Bolzano, città che non avevamo mai visto. Molto carina ma sconsigliabile la domenica perché è talmente disabitata da sembrare fantasma… Con il senno di poi abbiamo capito benissimo che con quelle meraviglie della natura a due passi da casa non ci si può aspettare che si trascorra la domenica lavorando in città.

Il giorno successivo siamo partiti per la Val di Fassa. Il nostro albergo Villa Margherita si trovava a Pera di Fassa che, insieme ai praticamente contigui Pozza e Vigo di Fassa ed alla più famosa Canazei, costituiscono il cuore della Val di Fassa. Abbiamo passato il primo giorno a passeggiare come turisti “normali”, tra un negozietto di souvenirs e una fetta di strudel, una coppa di yogurt ai frutti di bosco e un panino allo speck... Maura appartiene a quella corrente di pensiero che ritiene che il modo migliore per iniziare la conoscenza di un posto sia assaggiare tutte le specialità “commestibili”! E Francesco si lascia convincere…. L’Apt ci ha fatto trovare in albergo tutto il necessario per la nostra vacanza: 2 sacco lenzuoli, una cartina dei sentieri e i voucher per i rifugi che ci aveva prenotato. Ci aveva già mandato via mail l’indicazione dei sentieri da fare ogni giorno…

Primo Giorno

Il gestore del nostro albergo ci ha organizzato il trasferimento al Passo San Pellegrino (v. foto), punto di partenza del “trek king”, cioè dei nostri 6 giorni lungo i sentieri del trekking delle leggende. Da qui è iniziato un sentiero piuttosto ripido ma incredibilmente affascinante, che si è aperto sui pascoli e le malghe contornati dall’incredibile sfondo di massicci delle Dolomiti. Superato Passo delle Cirelle (mt 2682), ci è apparso chiaramente lo scenario meraviglioso che avremmo “circumnavigato” nei giorni successivi: La Marmolada. Lungo il percorso stambecchi e marmotte e fiori nati su pareti rocciose che non ci avremmo mai creduto se non li avessimo visti! Siamo così arrivati alla Valle Contrin (v. foto) dove ci aspettava il Rifugio Contrin, nostra prima tappa

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