I Mercatini di Natale!

BOLZANO MERCATINI DI NATALE DING DONG DANG Inverno ponte dell’Immacolata, luci, l’aria è pervasa da un sapore dolciastro. Nelle case le massaie preparano struffoli e baccalà mentre noi ci infiliamo in macchina e partiamo per il Trentino, direzione Bolzano. Il ...

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  • di floyd80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Inverno ponte dell’Immacolata, luci, l’aria è pervasa da un sapore dolciastro. Nelle case le massaie preparano struffoli e baccalà mentre noi ci infiliamo in macchina e partiamo per il Trentino, direzione Bolzano.

Il viaggio è lungo ma non estenuante. Abbiamo qualche giorno in più di ferie così decidiamo di fermarci per una notte a Firenze, tanto è di strada e noi ormai li siamo di casa.

La mattina presto rimontiamo in macchina, cornetti e caffè, qualche dolce per stuzzicare, aria calda accesa, musiche natalizie (odiose) in sottofondo e l’autostrada a farci da sentiero.

Arriviamo a Bolzano e il nostro primo incontro con un Trentino non è proprio entusiasmante. Il casellante ci parla in tedesco e noi non ci capiamo niente.

Paghiamo, lo salutiamo in modo garbato, ma non vi nascondiamo che avremmo voluto tirargli un pugno.

“Sei in Italia bello non in Germania”.

Leggermente stanchi ci dirigiamo verso l’albergo. La prenotazione ci è stata fatta da una nostra amica che abita a Bolzano. La signora dell’albergo è abbastanza gentile, ma anche lei parla soltanto tedesco. Rimaniamo ancora più perplessi ma ci adeguiamo. Alla fine paghiamo davvero poco per un albergo carino e pulitissimo.

BOLZANO: La sera ci dirigiamo subito verso il centro di Bolzano con la nostra amica e la sua piccola figlioletta.

Il marito possiede una delle tante bancarelle che riempiono il vasto mercatino.

Appena arrivati ci dimentichiamo del brutto impatto iniziale e ci facciamo coinvolgere dall’atmosfera natalizia che incombe su di noi. Le bancarelle sono fantastiche, ognuna è diversa dall’altra, ognuna ha la sua personalità. Intorno a noi la gente intona canti natalizi, qualcuno strimpella con la chitarra, altri vestiti da babbo natale ci passano accanto e per un attimo sembra di essere in un altro mondo.

Ad un certo punto veniamo attratti da un odore pungente e cattivo ma allo stesso tempo troppo invitante per starne alla larga. Come segugi seguiamo la malsana esalazione che ci porta all’interno di un grosso portone. All’interno sotto i pini pieni di luci vi è gente stipata ovunque e ognuno di loro stringe in mano un bicchiere fumante. La bevanda che stanno gustando è il vin brulé, una bevanda calda a base di vino rosso, zucchero e spezie. Lo assaggiamo ma il sapore troppo forte ci disgusta. Credo che sia solo una questione di abitudine a quel tipo di bevanda.

Torniamo di nuovo sui nostri passi e tra dolci e musichette facciamo scivolare via la prima serata.

Voto 3/5 VIPITENO: Il mattino seguente cerchiamo inutilmente un bar con colazione italiana. Purtroppo ne usciamo sconfitti. All’interno dei bar alle dieci del mattino servono solo alcolici. Rammaricati ci portiamo verso la nostra seconda tappa da soli, senza la nostra cara amica.

Vipiteno è il mercatino di Natale per eccellenza. L’atmosfera è magica, la gente (finalmente) è colloquiale e persino simpatica. Ci consigliano e ci guidano nella nostra passeggiata.

Al centro della piazza si erge un piccolo teatrino dove i musicisti del luogo si esibiscono. Il tutto sempre con un unico filo conduttore, il Natale.

A pranzo, dopo averci fatto consigliare da una signora del posto davvero gentile, ci portiamo in un piccolo ristopub dove servono dei panini con lo speck davvero buoni.

Scaldati da un po’ di vino usciamo di nuovo verso il mercatino e dopo aver fatto scorte di strudel ci portiamo verso la terza tappa.

Voto 4/5 MERANO: Un consiglio per arrivare a Merano da Vipiteno non fate mai il passo Giovo, ma prendete l’autostrada, anche se allungate di qualche chilometro. Noi purtroppo ci siamo imbattuti su questa montagna e per poco (senza catene, da idioti me ne rendo conto) ci rimanevamo. Non ve lo auguro per niente, con i cellulari che non hanno linea e il valico che alle 17.30 chiude non è una bella sensazione

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Commenti
  1. Margie 1
    , 16/1/2011 07:53
    Bravo hai ragione
  2. Margie 1
    , 15/1/2011 19:17
    Troppo comodo criticare Bolzano e poi si parla l italiano e nn solo tedesco
  3. Mika 1
    , 6/1/2011 22:03
    Ma la finite di lamentarvi che in Alto Adige la gente parla tedesco? La maggior parte della gente qui è di madrelingua tedesca e voi siete ospiti (paganti) e dovreste cercare di accettare la situazione senza polemiche, come si fa in ogni parte del mondo quando si è ospiti e quando non si conosce la realtà del posto. Il fatto che geograficamente parlando siamo in Italia, non centra nulla con la cultura locale che tanto vi attira e vi fa intasare le strade con i vostri camper. Statevene a casa se non sapete far altro che lamentarvi!

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