Racines (BZ): che posti meravigliosi!

Dopo una bella settimana di mare a luglio, abbiamo voluto concederci qualche giorno in montagna, per poterci ricaricare ed essere pronti al nostro impegnativo autunno/inverno. La bella esperienza dell’anno scorso tra Merano e Bolzano ha lasciato il segno, ma volevamo ...

Diario letto 20014 volte

  • di valentina81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dopo una bella settimana di mare a luglio, abbiamo voluto concederci qualche giorno in montagna, per poterci ricaricare ed essere pronti al nostro impegnativo autunno/inverno. La bella esperienza dell’anno scorso tra Merano e Bolzano ha lasciato il segno, ma volevamo cambiare un pochino zona...E alla fine, dietro suggerimento di un’amica, la scelta è ricaduta su RACINES: un piccolo paesino a 6 km da Vipiteno. Prima di partire avevamo fatto un po’ di ricerche per trovare un alloggio e poi per capire come potevamo organizzare al meglio i nostri giorni. Per l’alloggio ci siamo fatti aiutare dall’APT della zona che mi ha mandato l’elenco delle strutture libere nel periodo in cui volevamo andare noi, complete di prezzi e numeri di telefono. Visto che le nostre ricerche via internet fino a quel momento erano state vane (prezzi troppo alti, alloggi occupati, ecc), alla fine abbiamo deciso di alzare il telefono e fare un paia di telefonate. Ne sono bastate veramente poche per trovare il GASTHOF JAUFENSTEG. Un graziosissimo albergo a conduzione familiare, con un’ottima cucina, senza centro benessere, a “Racines di fuori”. Apro una parentesi sul “di fuori” o “di dentro”: è solo un modo veloce di comunicare la posizione geografica. In realtà “R. Di dentro” sono 4 case o 4 alberghi una vicino all’altra, “di fuori” sono 4 case o 4 alberghi, ma un po’ più distanti tra loro e fuori dal “centro”. Non immaginatevi un paesello, anche se piccolo quanto volete...No, sono esattamente 4 case e 4 alberghi (o alcuni garni), una chiesetta (ma lì ce ne sono in ogni angolo..E sono una più bella dell’altra!) e UN solo negozio di alimentari/tutto fare. Non ci sono esercizi commerciali di altro tipo, a parte un paia di pizzerie/ristoranti (di cui uno è il nostro mitico alberghetto), non c’è traccia di negozi che vendono prodotti tipici, alimentari o non. E’ un piccolissimo centro abitato: non fatevi ingannare dall’atlante o dalle cartine...Anche se, dobbiamo ammettere, dicono la verità: rispetto agli altri comuni li intorno, è uno dei più grandicelli (immaginatevi gli altri!).

La parte del protagonista è delle montagne, della natura, dei boschi stupendi e dei prati che ti mettono addosso una pace e una tranquillità uniche! La strada per arrivare a Vipiteno è piuttosto lunghina da Milano, si esce dall’autostrada a pochi chilometri dal Brennero e alcune centinaia di metri prima dall’ultimo casello autostradale prima del confine con l’Austria.

Il primo giorno, martedi 11 agosto, per sgranchirci un po’ le gambe abbiamo deciso di fermarci a mangiare a Bressanone. Eravamo stati in questa città in inverno a vedere i mercatini di Natale e ci ha fatto un po’ strano rivederla in veste estiva, con tutti i fiori alla finestra o nella piazza principale. Abbiamo parcheggiato proprio vicino (parcheggio a pagamento, ovviamente..Ma almeno era comodo e il prezzo onesto!) e ci siamo incamminati: purtroppo nel centro non c’è molto da vedere. Quasi tutti i negozi chiudono nell’ora di pranzo, a parte bar/ristoranti; abbiamo fatto un giro nella piazza e nei vicoli del centro, abbiamo mangiato un pezzo di pizza e abbiamo fatto un giretto sul lungo fiume, prima di rimetterci in auto.

Una ventina di km dopo Bressanone, c’è Vipiteno. Racines è a circa 6 km ed è molto semplice da raggiungere. Subito ci ha colpito il paesaggio, tutte le tonalità del verde delle montagne, tutte queste casette (tipiche del trentino e dell’alto adige) con i fiori alle finestre. E poi la sorpresa: il nostro albergo è proprio una di queste: uaooo! Nel pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata fino a Pratone (una frazione di Racines) per ammirare il paesaggio intorno e verso la Val Ridanna. Stupendo! La prima cena in albergo ci ha fatto una bellissima impressione: si mangia benissimo, cose molto semplici, oltre a tre diversi contorni e il dolce, e il signor Max che ci chiede sempre se vogliamo il bis (si, in effetti noi abbiamo spazzolato tutto come se non mangiassimo da mesi, ma con tutte quelle bontà come si può avanzare qualcosa?!). Nel dopo cena siamo andati a Vipiteno a fare un giretto: sapevamo dei balli folcloristici in piazza e cosi ne abbiamo approfittato per rivedere questa cittadina nella sua veste estiva (anch’essa meta di un nostro precedente viaggio, in occasione dei mercatini di Natale). Purtroppo anche qui troviamo i negozi chiusi (chiudono alle 18!) e abbiamo potuto solo osservare le diverse vetrine. Mercoledi sveglia di buon ora (noi in vacanza non dormiamo fino a tardi), un’ottima colazione per rigenerarsi ( c’era veramente di tutto, dal dolce al salato, in un giusto mix tra scelta e no-spreco) e poi via in auto lungo il passo Giovo (2090 mt circa s.L.M) per arrivare a S.Leonardo in Passiria. Questo si che si può chiamare “paese”: negozi, chiesa, una bella stazione degli autobus, parcheggi, zona pedonale, ecc... Noi ci siamo fermati poco, giusto per ammirare la chiesa dal campanile altissimo e poi subito di nuovo in auto: destinazione SALTUSIO e la funivia HIRZER. Saliamo a 2000 metri: la giornata è calda, l’aria fresca e anche a questa altezza il sole si fa sentire in tutto il suo splendore. Appena usciti dalla funivia c’è una malga (che fa da ristorante) e dei cartelli con le indicazioni per raggiungere diverse malghe li intorno. Ne scegliamo una a caso: STALLERALM a trenta minuti di cammino. Strada molto pianeggiante e quando arriviamo quasi non crediamo ai nostri occhi: sembra un disegno, un cartone animato o un quadro. La malga è piccolina e di fronte ce n’è un’altra un po’ più grande. Tutto intorno sdraio per prendere il sole e tavoloni per mangiare. Noi ci siamo fermati alla più piccolina e abbiamo mangiato benissimo, tutti cibi tipici, ovviamente, dai canederli al gulasch, dal mix di formaggi allo strudel e abbiamo speso una cifra davvero onesta! Per salutarci, ci hanno offerto la grappa...Un ottimo digestivo, visto quello che avevamo mangiato

  • 20014 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social