Tre donne sui colli senesi, a bordo di Fiat Sedici

Un itinerario al femminile tra borghi, bagni termali e basiliche silenziose, dove rilassarsi e fare un ottimo shopping… culinario!

Diario letto 10906 volte

  • di FraRove
    pubblicato il

Questa abbazia è molto diversa da Sant’Antimo. Il complesso è molto più imponente, vi si accede tramite un palazzo medievale in mattoni rossi, il cui ingresso è costituito da un ponte levatoio e sovrastato da una massiccia torre con tanto di barbacani e merlature. Anche il complesso monastico è rosso mattone, che si contrappone al verde del bosco di cipressi, querce e pini in cui è immersa.

Purtroppo il chiostro era chiuso ma siamo riuscite ad entrare all’interno della chiesa: mi ha stupito vedere il coro nella navata principale, davanti all’altare, e non nel retro, come di consueto nelle chiese. Ho poi letto che proprio il coro ligneo è la maggiore opera d’arte presente nel complesso, fu intagliato e intarsiato da fra Giovanni da Verona, nel 500, ed è uno dei più importanti esempi di opere di tarsia d’Europa.

Si è fatta ora di pranzo ed Asciano è a pochi chilometri. Troviamo un ottimo ristorantino su indicazione di una gentile signora del paese, anche se ormai siamo convinte che da queste parti si mangi divinamente ovunque!

Dopo una breve passeggiata per il grazioso paesino, dedichiamo il pomeriggio a scatti fotografici on the road. Il paesaggio è meraviglioso, davanti a noi si materializzano le cartoline che dipingono le dolci colline toscane: filari di cipressi, cascine in mattoni, agriturismi immersi in uliveti verdeggianti.

Siamo solo noi tre e la nostra Sedici, quasi ci sembra di volare in questi dolci saliscendi dagli orizzonti lontani. Filari di vigne mature e campi appena coltivati ci testimoniano la ricchezza di questa terra tanto bella quanto fertile.

Sostiamo per qualche scatto fotografico del piccolo borgo di Murlo e, come ultima tappa di questa intensa giornata, visitiamo l’abbazia di San Galgano. Diversi film sono stati ambientati in questa location che effettivamente è suggestiva. L’abbazia è infatti ora completamente in rovina, la mancanza del pavimento e del tetto le conferisce un’aria decadente, all’interno si scorgono ancora le navate con gli imponenti pilastri ed archi. Suggestivi anche il chiostro e la Sala Capitolare. Dulcis in fundo, in cima ad una collinetta a poche centinaia di metri, la Cappella di Montesiepi custodisce la “Spada nella Roccia”. Ovviamente la nostra immaginazione è partita galoppante e già ci vedevamo nei panni di un improbabile re Artù nel tentativo di estrarre la spada dalla roccia ma, non appena arrivate nella cappella, scopriamo che la spada è ben protetta da una teca di plexiglas… quindi con il dubbio non fugato che una di noi tre potesse davvero essere la futura “regina Artura”, torniamo un po’ deluse alla nostra Fiat Sedici.

Arriviamo a Siena che è tardi e siamo stanche, e qui ci prendiamo la più grande fregatura ad oggi registrata in questi itinerari in giro per l’Italia. Il B&B che avevamo prenotato non corrisponde infatti alla realtà che ci troviamo di fronte. Proveremo senza successo di trovare un accordo o un’altra sistemazione, ma dovremo passare la notte in questa struttura che, rispetto alla sera precedente, si può proprio dire “dalle stelle alle stalle”. Sicuramente mi rivolgerò ad un ente competente per porgere denuncia di pubblicità ingannevole.

Un gelato gustato in Piazza del Campo in compagnia di Alessio e Lada, una bella coppia senese conosciuta durante l’itinerario nel Sulcis, ha raddrizzato una serata iniziata nel peggiore dei modi.

TERZO GIORNO: Siena e Monteriggioni

Il nostro risveglio non è di certo piacevole grazie ad un ennesimo litigio con i proprietari del B&B ma, come direbbe Rossella O’Hara, oggi è un altro giorno e… Siena di aspetta!

Gironzoliamo per la cittadina che è davvero splendida, fotografiamo il duomo, il battistero, saliamo sulla Torre del Mangia (8 euro l’ingresso ed io ho nuovamente patito la claustrofobia nelle strettissime scale) e ci godiamo l’atmosfera senese sedute per terra in Piazza Del Campo, imitando le persone che affollano la piazza

  • 10906 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social