Un weekend... pendente

Due giorni intensi per visitare l'affascinante Pisa: una vera full-immersion tra chiese e monumenti, nonstante il diluvio torrenziale.

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  • di ireste
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Ora, eccoci pronti per toglierci i panni dei turisti e calarci nell’atmosfera locale: è quasi sera e Borgo Stretto, la via principale del centro, pullula di negozi e di vita. In fondo, per capire un po’ meglio le usanze del posto, non c’è niente di meglio che una buona passeggiata nelle vie più frequentate, con tanto di sosta al bar. L’unica cosa che ci dispiace un po’, è che non abbiamo assaggiato nessun piatto tipico della cucina locale: infatti a cena, non sapendo dove andare, abbiamo optato per una classica pizzeria notata nel pomeriggio. E qui non abbiamo potuto fare a meno di stupirci: abituati nella nostra città, che al sabato sera se non hai prenotato devi aspettare in piedi almeno mezz’ora in qualunque pizzeria, vedere che a Pisa i ristoranti erano tutti semideserti è stata una vera sorpresa. Comunque anche by night Pisa è davvero carina: consigliamo in particolare di abbandonare le vie principali e di avventurarsi nelle stradine laterali, che riservano sorprese e locali davvero particolari.

2° giorno

Domenica ci accoglie piovosa come il sabato, ma ormai siamo abituati. Oggi il programma prevede numerose passeggiate per tutto il centro, per riuscire a vedere, almeno dall’esterno, le sue numerose chiese e i palazzi principali. Una cosa che ci colpisce subito, è la quasi totale assenza di negozi aperti, nonché di turisti: ma che fine hanno fatto tutti quelli che ieri vagavano per Campo dei Miracoli? Mistero...

L’elenco di ciò che abbiamo visto sarebbe noioso, qui però voglio ricordare almeno la bellissima Piazza dei Cavalieri: oltre al Palazzo dell’Orologio, si affaccia anche la Normale (alias Palazzo dei Cavalieri), la famosa università d’eccellenza, alla stregua delle inglesi Oxford e Cambridge, che ha reso Pisa famosa in tutta l’Italia. Io, da universitaria quale sono, non ho resistito alla tentazione di fare un giretto nel cortile del moderno campus che le sta a fianco, cercando di immaginarmi la vita degli studenti “normali”.

Non poteva mancare certo un po’ di shopping in uno dei pochi negozi di souvenir aperti: siamo rimasti incantati di fronte alla perfezione delle statue in alabastro dei maestri artigiani!

La nostra lunga passeggiata è proseguita fino al Bastione di Sangallo, antica fortezza oggi totalmente in stato di abbandono, o, almeno, questa è la nostra impressione vedendo i cancelli arrugginiti e le erbe infestanti che ne ricoprono le imponenti mura.

La mattina è trascorsa via veloce come l’asfalto sotto i nostri instancabili piedi: nel primo pomeriggio un altro treno ci ha riportati a casa.

Tirando le somme di queste 26 ore di intensa vita pisana, ci riteniamo soddisfatti: abbiamo visto quasi tutto quello che volevamo da vedere, a parte i musei (ma, del resto, questa potrebbe essere un’ottima scusa per ritornarci...). Certo, anche se i nostri cuori erano già riscaldati dalla bellezza delle opere d’arte, un raggio di sole per scaldare anche i corpi non sarebbe stato per nulla sgradito, ma non importa.

Mentre il treno scorreva veloce accanto alle cave di marmo di Carrara, la nostra mente stava già pensando al prossimo itinerario toscano!

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