2 settimane fai da te in Thailandia, tra Bangkok, Ayutthaya, Sukhotai, Chiang Mai e Phuket.

2 settimane alla scoperta della Thailandia, dei suoi siti archeologici, la sua cultura e i suoi templi.

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  • di GiuliaSeme
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo un volo della Oman Air (compagnia aerea che consigliamo vivamente) partito da Bologna per Bangkok, con scalo a Muscat, atterriamo in mattinata parecchio provati dal jet lag, quindi, dopo aver comprato una sim thai in aeroporto (molto utile per comunicare tramite email/whatsapp in loco e muoversi nelle città facilmente), con un taxi ci facciamo portare al nostro hotel Tara Place, vicino al centro storico della capitale, in zona Phra Sumen Fort, per riposare un po'. La posizione sarà poi strategica per raggiungere le maggiori attrazioni della città a piedi o via fiume, visto che il molo Phra Arthit dista pochi minuti a piedi. Nel pomeriggio visitiamo da fuori il forte Phra Sumen e su consiglio di un thailandese (essendo facilmente individuabili come turisti, a noi è capitato spesso che locali ci fermassero per aiutarci o darci consigli, senza chiedere niente in cambio) prendiamo il battello per goderci il tramonto sul Wat Arun, dove facciamo una breve sosta per vederlo da fuori e illuminato di sera. Prima di tornare in hotel a dormire ceniamo in un ristorante molto turistico ma vista fiume, dove assaggiamo per la prima volta il Pad Thai. Il secondo giorno inizia con il nostro shock per il caldo umido di Bangkok. In teoria dicembre/gennaio sono i mesi più secchi, ma noi il caldo l'abbiamo patito comunque molto, e finché non siamo arrivati a Chang Mai, abbiamo sempre dovuto dormire con l'aria condizionata. Ci facciamo forza e grazie al servizio gratuito di tuktuk dell'hotel ci facciamo accompagnare al Palazzo Reale, dove passiamo tutta la mattinata sotto un sole cocente (l'obbligo di maniche corte e pantaloni/gonna lunga non aiutano) ma ne vale la pena perchè gli edifici e le bellezze del quartiere reale sono davvero imperdibili. Dopo la visita al palazzo andiamo a visitare il tempio Wat Pho, dove rimaniamo ammaliati dalla maestosità e bellezza del famoso Buddha sdraiato. La fine della giornata la passiamo a visitare Kaho San Road, la famosa via dello street food (a nostro parere troppo turistica) e a cenare in un ristorante lì vicino.

Un po' provati dal caldo patito il giorno prima, il terzo giorno decidiamo di ripararci dalle ore più calde visitando il National Museum e facendoci fare un massaggio thai al Perception Blind Massage del quartiere Siom, che raggiungiamo in taxi passando per Chinatown, che ci godiamo solo dalla macchina visto che passandoci non ci attira granchè per via della confusione e del traffico. Perception Blind Massage è un progetto che permette a ragazzi/e non vedenti di lavorare come massaggiatori, formandoli e fornendo loro un impiego. Il costo è un po' più alto della media ma almeno i soldi sono per una buona causa (e sono comunque 25 euro per un 1h di massaggio professionale!). Rinati dal massaggio e passate le ore più calde, decidiamo di tornare nel centro storico per fare una lezione gratuita di meditazione al tempio Wat Mahathat, un grande tempio molto frequentato che si rivela un'oasi di pace nel traffico della città. Dopo la meditazione, andiamo a visitare il Wat Arun per godercelo anche dall'interno e alla luce del sole. Dopo una cena vicino al nostro hotel, prendiamo un taxi per andarci a godere l'ultima notte a Bangkok dallo Sky Bar del Moon Bar, un hotel lussuoso nella parte moderna della città. Dal suo bar posto al 59esimo piano si gode una vista mozzafiato su tutta Bangkok. Prezzi dei cocktail europei (15 euro cadauno) ma il prezzo vale la vista e l'esperienza. L'ingresso è gratuito e il dress code non è troppo restrittivo (abbiamo visto ragazzi in scarpe da ginnastica)

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