Bangkok e Phi Phi guida all'uso e consigli pratici

Spero che da questo breve racconto di viaggio possiate prendere le informazioni utili per partire organizzati e preparati a scoprire questo meraviglioso paese.

Diario letto 754 volte

  • di cicco_89
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Giorno 1

Arriviamo all'aeroporto di Bangkok intorno alle 19 con volo Emirates. Aeroporto nuovissimo e all'avanguardia, stupisce la rapidità con cui consegnano i bagagli pur volando noi con un A380. All'uscita ci siamo avviati ai taxi pubblici seguendo le indicazioni e, sarà stato per il periodo di bassa stagione, non abbiamo trovato nessuna coda. Come da qui all'intera vacanza, l’autista ha provato a proporci una sorta di prezzo forfettario che a suo modo di vedere ci sarebbe convenuto. Desistete sempre, conviene solo a loro. Arriviamo in hotel con 15 euro ( 600 Bath circa) in 1 ora. Per questo motivo, al ritorno useremo la metro ed il collegamento Rail link per tornare in aeroporto: comodo, veloce ed economico. The Continent Bangkok by Compass si trova tra le due stazioni Metro Sukhunvit e Asok, logisticamente la scelta migliore che possiate fare, inoltre è un 5 stelle da 90 euro a notte tutti meritati. Per quanto riguarda la metro, abbiamo pagato sempre le corse singole, pare che gli abbonamenti inferiori alla settimana non convengano.

Giorno 2

Sveglia molto presto perché le cose da vedere sono tante ma sopratutto il caldo che ci accompagnerà in questi 4 giorni sarà asfissiante e al limite della sopportazione (49° percepiti). Alle 8:30 siamo già in metro (portatevi una sciarpa perché sono delle celle frigo i vagoni rispetto all'esterno) direzione Saphan Taksin. Qui, presso il molo Sathorn, partono i tour con i Long Tail boat, barche tipiche Thailandesi. Dopo varie ricerche, abbiamo effettuato il tour dei canali Thonburi al prezzo di 1600 bath per due ore. Le tappe sono state le seguenti : Khlon Non, Khlong Bangkok Noi, Khlong Bangkok Tai, Floating Market Tailing Chan. Non sono scritte nell’ordine in cui vanno effettuate. Il mercato galleggiante lo fanno solo il we e per essere sinceri di galleggiante ha poco e nulla ma merita comunque di essere visto per immergersi nella cultura thailandese. Il nostro parere è che questo tour sia da fare ASSOLUTAMENTE, la vista delle palafitte che restano in piedi per chissà quale grazia divina vale il giro. Quando contrattate il prezzo, chiedete di farvi rilasciare a Wat Arun (30 bath di tassa per lo sbarco, una delle mille tasse incomprensibili che vi ritroverete a pagare). Questo è uno dei templi principali di Bangkok, maestoso e riconoscibile già dal fiume Chao Phraya con il traghetto. Noi ci abbiamo passato 1 oretta nonostante il caldo soffocante, passeggiando tra le varie Stupa colorate. Importante, qui come in altri templi, sia uomini che donne devono avere coperte gambe e spalle. Finito, bisogna dirigersi verso il molo su cui si è sbarcati e prendere un Ferry boat (non il Turistico ma i ferry con bandiera arancione) destinazione Tha Ratchawang Pier, ovvero la fermata per Chinatown. Qui vi perderete nelle vie affollate di bancarelle e negozi, sarete circondati perlopiù da locali e sarete colti da piena sindrome compulsiva da acquisti, fatevi trascinare anche voi! I prezzi migliori di tutta Bangkok li troverete qui per i vostri souvenir. Le via principale è Sampheng Lane, ma tutte le sue traverse abbondano di bancarelle. Se avete voglia e tempo, c’è ancora tempo di vedere un tempio prima di andare a pranzo: Wat Tramit. Da qui un taxi ci ha accompagnati al Siam Paragon, un centro commerciale cattedrale, dove abbiamo pranzato, vale uno sguardo rapido ma nulla di più. Se invece siete alla ricerca di indumenti a basso costo (magliette a 5 euro), lì vicino c’è l’MBK center, 7 piani in cui i negozi di tarocchi si alternano a negozi di marchi più o meno conosciuti. Usciti da lì siamo andati alla Jim Thompson house, ma sinceramente è una visita evitabile. Piuttosto rientrate in hotel a riposare e rimettervi in forze e dopo cena, per gli appassionati di foto e non solo, prendete un taxi fino al Pat Khlong Talat (mercato dei fiori) nel pieno della sua attività nelle ore notturne. Ora è giunta davvero l’ora di dormire!

Giorno 3

Inutile ripetervi che bisogna svegliarsi presto per svariati motivi:

  • Il caldo è lievemente più sopportabile nonostante i 30 gradi
  • Eviterete le orde di giapponesi e cinesi che imparerete ad odiare durante le visite
  • Le cose da vedere sono tante e gli spazi e gli spostamenti nella città sono enormi
Oggi è la volta della zona del Palazzo Reale. Non essendo servita da metro, visto il traffico del giorno prima, abbiamo deciso che arrivando via fiume avremmo fatto molto prima. Scelta vostra se prendere o meno il taxi, ma i tempi si dilatano. Non è una questione economica, perché costano molto poco, ma solo di tempo. È il monumento in cui abbiamo trovato più coda ed il giorno in cui faceva più caldo ma il complesso è di una bellezza unica. Templi e dipinti abilmente ristrutturati con colori sgargianti. Purtroppo noi siamo arrivati nella settimana di incoronazione del nuovo Re quindi il palazzo vero e proprio non era visitabile. Comunque mezza mattinata per visitare il tutto ci vuole

  • 754 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social