Thailandia, venghino signori, venghino!

Attraversiamo la Thailandia partendo dalla sregolata capitale. Riusciremo a resistere a tutte le tentazioni? A tutte sicuramente no...

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  • di IgorDR
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

È incredibile che questa meta indocinese che ha da sempre esercitato un grande fascino su di me, l’abbia visitata per ultima. Sarà per i tanto decantati massaggi tailandesi, sarà per la Thai Boxing, ma è praticamente da sempre che desideravo visitare la Thailandia. Eppure sono stato in Indonesia, Cambogia, Malesia, Laos, Vietnam, praticamente in tutto il sudest asiatico, tranne che in Thailandia. Secondo me la causa è quella che io chiamo la sindrome di Highlander, che è quella cosa che accade quando tutti i tuoi amici vanno prima di te a vedere un film, te ne parlano in termini eccezionali, ma poi quando alla fine vai a vederlo tu, sarà che ti aspettavi chissà che, ne rimani inevitabilmente deluso.

La Thailandia ha effettivamente un difetto (per alcuni probabilmente sarà un pregio) rispetto alle altre nazioni dell’Indocina: è estremamente turistica, la prima impressione è che sia un enorme parco giochi. Volete imparare a condurre un elefante? Volete schiaffare un biberon nel gargarozzo di un cucciolo di tigre? Volete due massaggiatrici che unte d’olio vi si spalmano addosso? Nel grande luna park che è la Thailandia tutto questo (e molto di più) è possibile, basta pagare.

Scordatevi le feste tribali nella giungla del Sulawesi, qui nei villaggi si arriva in pullman e gli abitanti indossano gli abiti tradizionali solo quando vi vedono arrivare. Scordatevi le placide navigazioni in solitaria nei fiumi del Borneo, qui le imbarcazioni sono stracolme all'inverosimile di turisti.

A leggere queste prime righe potreste pensare che la sindrome di Highlander abbia colpito ancora e che dunque sia rimasto deluso. Non è esatto. Se qualcuno oggi mi chiedesse “Andiamo a vivere in Thailandia?”, non arriverebbe a completare la frase. Nonostante tutto la Thailandia è in grado di sorprendere, ha ancora molti angoli incantati, come vedremo nel prosieguo del diario di viaggio.

QUELLO CHE BANGKOK PRENDE, BANGKOK NON RENDE!

A noi sicuramente non ha preso la voglia di tornarci. Sarebbe inutile vi elencassi tutte le attrazioni di Bangkok, sono tantissime e le potete trovare su qualsiasi guida turistica, magari vi regalo qualche chicca.

Per iniziare vi propongo una bella vista panoramica della città, giusto per rendervi conto dell’immensità della capitale thailandese. Se arrivate di giorno, allora salite sulla montagna dorata (un minuscola collinetta in realtà) presidiata dal Wat Saket.

Se invece il vostro primo approccio con la metropoli è notturno, cosa c’è di meglio di un bel drink al Vertigo and Moon Bar, posizionato strategicamente sulla terrazza del Banyan Tree Hotel.

Se un giorno a pranzo avete voglia di pesce, fatevi portare da un taxi al mercato galleggiante di Taling Chan: non aspettatevi i mercati vietnamiti di Can Tho, il mercato di per sé non meriterebbe una visita e vi sconsiglio anche la gita in barca tra i canali. Stipati all'inverosimile su una malandata barchetta, con le vostre ginocchia piantate sul petto, potrete ammirare… assolutamente nulla! Come vi dicevo però, qui a un prezzo irrisorio potrete mangiare pesce fino allo sfinimento.

La Lonely Planet riporta il Chao Mae Tubtim come un curioso tempietto dedicato alla venerazione del fallo maschile. In realtà è un ammasso disordinato di lingam depositati nel retro di un hotel. Andateci se proprio non avete niente da fare (difficile a Bangkok) e giusto per sbizzarrirsi in qualche foto goliardica e irriverente.

Poi ovviamente ci sono quelle cose che se non le fate non potete dire di essere andati a Bangkok. Si può ad esempio andare a Bangkok e non assistere ad un incontro di Muai Thai? Circondati da centinaia di thailandesi esagitati che allungano i soldi verso i bookmaker, giovani atleti si sfidano senza esclusioni di colpi (nel vero senso della parola, pochissimi sono i colpi vietati) nello sport nazionale, la boxe thailandese

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Commenti
  1. Testabeat
    , 25/3/2015 17:31
    Che bello questo articolo!
    Sembra semplice l'ingresso e anche senza costi. Voi confermate? mi hanno consigliato questo articolo, non so se il sito è affidabile, però sembra molto pratico. http://www.assicurazione-di-viaggio.it/assicurazione-viaggio-thailandia/

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