Nella terra del sorriso

partendo da bangkok, tour del nord toccando Chiang Rai e Chiang Mai e infine relax e massaggi nell'isola Ko Samui

  • di silvia.B
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Era la prima volta che uscivo dai confini europei ed è stato per andare in Thailandia, nella terra del sorriso. Mai avrei pensato che questa terra mi colpisse tanto. E’ stata la chiave che ha aperto la porta al mio entusiasmo di viaggiare e da allora non mi sono più fermata.

Prima tappa: BANGKOK

In questa parte di mondo eravamo nell’anno 2552 (i thailandesi hanno infatti un diverso calendario). Siamo arrivati alle 15:00 di pomeriggio, eravamo sei ore avanti all’Italia che invece aveva appena aperto le porte ad una nuova giornata. Bangkok è una città caotica, fin tanto che sei all’interno dell’aeroporto non te ne rendi conto, appena usciti, l’afa ci ha investiti, un caldo inimmaginabile (infatti c’era il 98% di umidità). In serata abbiamo sperimentato i famosi tuk-tuk mezzi di trasporto che sfrecciano a tutta velocità tra le strade, zigzagando frenetici in mezzo alle macchine. Durante quella frenetica corsa, Bangkok sprigionava i suoi odori pungenti mischiati al caldo torrido della sera e agli odori di cibo. La mattina dopo abbiamo visitato palazzo reale. Ovunque templi altissimi d’oro. Abbiamo visto il buddha di smeraldo, il buddha disteso. Attenzione alle truffe, mentre ci dirigevamo al buddha disteso, molte persone ci hanno fermato dicendoci che il tempio del buddha era chiuso e che ci avrebbero portato loro con i loro taxi a visitare altri templi. NON E’ VERO. La nostra guida ci aveva informato bene su questo e infatti lo abbiamo trovato aperto così come indicato dagli orari della nostra guida. Abbiamo fatto visita al Wat Arun, un tempio altissimo con ripidi scalini dove bisognava scendere in verticale per non cadere. Già da questo primo giorno abbiamo compreso da subito la bontà d’animo di queste persone, gentili e sempre sorridenti. In un negozietto che vendeva cose di ogni tipo, tutti noi abbiamo comprato qualcosa, e la signora, proprietaria del negozio felice ci ha fatto accomodare a sedere all’interno del suo negozietto e voleva offrirci del cibo (non so che roba fosse). Per completare questa prima, intensa giornata, abbiamo fatto un giro con una barchetta per il fiume Chao Phraya lasciandoci alle spalle tutte le ricchezze e gli ori del palazzo reale per catapultarci in un’altra realtà. Siamo passati in mezzo alle capanne dove vivevano persone. Poco più in là bambini che ridevano facendo il bagno nel fiume, in quel fiume utilizzato dalla gente per lavarsi, per rigovernare, da cui veniva un odore pungente, indescrivibile. Abbiamo visto scene di vita quotidiana, un’anziana signora che nuda faceva il bagno in un catino fuori dalla sua capanna. Scene che mi sono rimaste dentro e mi hanno fatto pensare che nonostante non avessero niente, queste persone erano felici.

AL MERCATO GALLEGGIANTE

Il mercato galleggiante è veramente una cosa da vedere. Arrivati il fiume si colora di tante canoe che espongono i prodotti per la vendita e si scambiano e si intrecciano in quel piccolo canale. Canoe piene di frutta; banane, mango, ananas, lichis. Canoe piene di cappelli tutti colorati. E’ tutto un insieme di colori che si intrecciano tra di loro, come tante stelle filanti, ognuno per la sua strada, ognuno con la propria merce.

Da fare: una visita a PAT PONG

Il famoso quartiere rinomato per i locali notturni. Non siamo entrati all’interno di questi locali perché non ci piaceva vedere giovani ragazze thailandesi che si esibivano per lo più per occidentali. Siamo stati a Pat Pong bensì per lo shopping, qui è situato uno dei più famosi mercati dove è d’obbligo contrattare contrattare contrattare

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