Thailandia... in libertà

thailandia ..mare e cultura

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  • di cola
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Dopo una lunga attesa finalmente arrivano le ore 1.40 del 14 aprile 2010, l’appuntamento con il volo blu panorama con destinazione Phuket e partenza da Roma ci trova puntualissimi. In orario è anche l’arrivo a Phuket alle ore 17.30 (locali), non appena messo piede nella sala arrivi dell’aeroporto veniamo assediati, tipo miele con le api, dai tassisti e dagli operatori locali.

Per dirigerci verso la località “Kata Beach” – Sugar Palm Resort- ci affidiamo ad un economico bus collettivo (180 Bhat a persona). L’accoglienza in hotel è subito delle più gentili, volta a rinfrescare il nostro primo impatto con il caldo thailandese. Kata è sicuramente una zona più tranquilla rispetto alla più conosciuta “Patong” , qui ci fermiamo due notti – familiarizziamo con la Thailandia con una bella mattinata in spiaggia, constatando che la temperatura del mare a queste latitudini ha alcuni gradi in più rispetto al Mediterraneo, un massaggio (250 Bhat per un ora) , una bella mangiata di tiger praws (gamberoni da queste parti) ed immancabile giro su un tuk-tuk locale.

Tramite uno dei tanti banchetti che prenotano escursioni gite e quanto altro possa occorrere al turista, ci organizziamo 2 notti e 3 giorni all’isola di Ko Lanta (provincia di Krabi) ed una notte e 2 giorni alla più conosciuta Ko Phi Phi con rientro a Phuket il giorno 20 aprile. Giunti a Ko Lanta, ci rendiamo subito conto della differenza con Phuket, in particolare l’isola conserva una genuinità spiccata, la vegetazione sembra abbracciarti e la lunga spiaggia invita a passeggiare, oltre che a bagnarsi in un mare limpido. Alloggiamo in bungalow (resort “il mare”), immancabilmente immersi nel verde e collegati alla spiaggia da un piccolo ponte tibetano.

Da Ko Lanta, decidiamo di non perderci un’ escursione che ci consenta di fare snorkeling, di apprezzare il mare limpido di quattro isolotti, di navigare il long tail boat e soprattutto, con alta dose adrenalinica, di visitare a nuoto delle buie grotte marine, che approdano nella parte interna di un isolotto vulcanico. Che spettacolo! La sera immancabile cena di pesce alla griglia, tutto ottimo ed a prezzi decisamente economici.

Ko Phi Phi è sicuramente una bomboniera in mezzo al mare, situata nella provincia di Krabi, ha conosciuto un inteso sviluppo turistico. Si capisce il perché, vedendo il mare e gli incantevoli vicoli. Nei due giorni a Ko Phi Phi passiamo dalla visita a Monkey Beach, alla gita all’isola di Bamboo Island (mare incantevole), alla splendida, ma troppo affollata Maya Bay (vedi il film The Beach), ed una splendida nuotata, tra le montagne carsiche che spuntano dal mare smeraldo di questa provincia (Krabi).

Il 20 aprile a sera siamo di ritorno a Phuket dove il giorno successivo il volo Air Asia ci porterà nel Nord della Thailandia, nella città di Chiang Mai, prima però riusciamo grazie ad un solerte tassista a visitare in serata il grande Budda, con splendida vista panoramica sull’isola.

Chiang Mai (quattro giorni) è sicuramente molto affascinante, qui si possono ammirare diversi templi buddisti, i monaci che si aggirano nei loro pressi, incutono una certa soggezione ed allo stesso tempo suscitano interesse. La religione permea le attività della cittadina e né detta i ritmi, le abitudini, le tradizioni. Di particolare interesse il tempio posto a circa 1000 mt s.l.m.

Alloggiamo presso l’ Amari Rincome Hotel (il centro non è molto vicino da raggiungere a piedi ma per circa 50 Bhat dei folcloristici mezzi di colore rosso ti portano quasi ovunque), ed alla sera ci divertiamo nelle contrattazioni che caratterizzano il locale Night Market dove si possono fare buoni affari. Nella giornata successiva organizziamo una gita al Triangolo d’oro, partenza alle ore 7.45 circa ritorno in serata. Nel tragitto si può ammirare lo splendido tempio bianco di Chiang Rai, luminoso nella torrida giornata di sole. Giunti al triangolo d’oro, tramite battello che percorre un breve tratto sul fiume Mekong sconfiniamo in Laos. Il luogo colpisce più che per la bellezza naturale per ciò che rappresenta, e risulta essere toccante la presenza di bambini che richiedono pochi bhat come elemosina. Ultima tappa della gita, la visita ad una comunità cinese posta al confine con il Myammar, ed una breve passeggiata in un villaggio tribale della zona. L’attenzione è carpita soprattutto dalle abitazioni del villaggio e dai costumi degli abitanti.

Nella giornata successiva, non poteva mancare nei pressi di Chiang Mai una gita a dorso di elefante, e dopo un breve percorso di trekking ci porta a fare un piacevole bagno in uno specchio d’acqua che trae origine da una piccola cascata. Successivamente facciamo visita ad alcuni villaggi tribali, dove possiamo vedere le donne giraffa, la tribù dei Lisu, ed altre etnie interessanti sia per costumi, sia per il contesto arcaico in cui vivono a contatto con la natura. La giornata viene conclusa con una breve navigazione sul fiume Ping su di una zattera di bamboo. In entrambe le gite descritte sia le guide che i partecipanti risultavano essere molto simpatici, e nonostante il nostro inglese si istaurava un rapporto molto cordiale

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Commenti
  1. Marco e Nata
    , 12/10/2010 11:39
    Grazie per il resoconto molto utle.
    Vorrei chiedervi un consiglio, visto che avete visto molte localita' di mare:
    dove torneresti?
    vorrei evitare il massacro sulla spiaggia e preferirei luoghi meno affollati ,piu' vivibili ,anche se nonm famosi.
    Che ne pensate di Ko lanta?
    Grazie.

  2. Marco e Nata
    , 10/10/2010 19:30
    Grazie per il resoconto molto utle.
    Vorrei chiedervi un consiglio, visto che avete visto molte localita' di mare:
    dove torneresti?
    vorrei evitare il massacro sulla spiaggia e preferirei luoghi meno affollati ,piu' vivibili ,anche se nonm famosi.
    Che ne pensate di Ko lanta?
    Grazie.

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