Thailandia

Siamo partite per la Thailandia in due amiche avendo prenotato solo il volo da e per l’Italia, le prime 4 notti a Bangkok e il volo interno fino all’isola di Koh Samui. Dalla capitale al nord e viceversa ci siamo ...

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  • di Tiziana Pretto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Siamo partite per la Thailandia in due amiche avendo prenotato solo il volo da e per l’Italia, le prime 4 notti a Bangkok e il volo interno fino all’isola di Koh Samui. Dalla capitale al nord e viceversa ci siamo spostate in treno viaggiando di notte: il biglietto l’abbiamo fatto alla stazione di Bangkok. Al nord abbiamo noleggiato un fuoristrada: è l’unico mezzo umanamente possibile per spostarsi. La guida è a sinistra, ma sulle strade non c’è traffico. Abbiamo sempre dormito in alberghetti semplici, ma puliti ed economici e mangiato in ristorantini tipici riso, verdure, carne, zuppe, pesce.

Non abbiamo avuto particolari problemi di organizzazione. Abbiamo dovuto fare attenzione ai bagagli nelle citta’ più grandi (a Bangkok abbiamo subito un furto), ma in generale è abbastanza tranquillo. Abbiamo utilizzato la guida della Clup, a volte non molto pratica da consultare.

1° GIORNO Partiamo da Milano Linate per Zurigo dove abbiamo la coincidenza per Bangkok con Swissair.

2° GIORNO Arriviamo a Bangkok a ora di pranzo. E’ una città in cui il moderno si mescola con la tradizione. Prendiamo un taxi meter (prendere solo taxi con questa scritta) e ci facciamo portare al Manora Hotel, 412 Surawong Road, prenotato dall’Italia. Partiamo subito per un primo approcio con la città. Saliamo su un ferry al molo dell’Oriental Hotel (dove mi rubano il portafoglio contenente una discreta somma), navighiamo sul Chao Pya fino alla fermata del Wat Po, il più antico tempio della città. Il complesso è costituito da vari edifici e all’interno spicca un’impressionante statua del Buddha disteso lunga 45 metri e alta 15 ricoperta di foglie d’oro. Terminata la visita torniamo in hotel a riposarci ... dal viaggio! Ceniamo in un Seafood market, un mercato in cui il pesce viene scelto e cucinato al momento.

3° GIORNO Ci dirigiamo in taxi alla Montagna d’Oro o Phu Khao Thong, una collina alta 78 metri che ospita un chedi dorato. Da qui si vede tutta la città. Ci fermiamo al Wat Sakhet, uno dei templi più antichi, finemente decorato da dipinti con belle porte in legno e una statua del Buddha. Ci dirigiamo all’ufficio turistico del CTS dell’Hotel Royal, 2 Rajdamnoen Klang Avenue per prenotare il tour dei principali templi di Bangkok visto che, volendo arrangiarci per conto nostro, nessun taxista, passante o portiere d’albergo, sa che cosa e dove siano. Partiamo dopo pranzo con un pullmino. Giungiamo al Wat Po (che abbiamo già visto, ma che è incluso nel pacchetto) e ne approfittiamo per una visita più approfondita, proseguiamo per il Wat Trimitr in cui è custodita una statua del Buddha in oro massiccio. Giungiamo infine al Wat Benchamabopitr o Tempio di marmo, costruito nel 1899 con il marmo di Carrara. Vi sono una serie di statue del Buddha. Al termine del tour andiamo a Lumphini Park, un grande polmone di verde che sorge tra alti grattacieli con laghetti e con i thai che fanno pic-nic. Sostiamo infine nel quartiere a luci rosse di Pat Pong, tra bancarelle di oggetti di marca falsificati che sembrano veri e locali di lap dance e altro: purtroppo, essendo due ragazze da sole, ci sconsigliano di entrare.

4° GIORNO Sempre con la solita agenzia partiamo presto per il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, a 80 km. Da Bangkok. Arriviamo però abbastanza tardi (ma non abbiamo alternative), ma siamo in tempo per affittare una lancia con cui aggirarci nei canali tra le barche cariche di ogni sorta di frutta, verdura, oggetti e di piccole cucine galleggianti dove acquistare cibo appena cotto. Il tour acquistato prosegue per il parco dei divertimenti Rose Garden per turisti da viaggio “tutto incluso”, ma noi, già d’accordo con l’agenzia, lo evitiamo accuratamente e ci facciamo riportare nella capitale nel quartiere di Chinatown. Qui le strettissime strade sono cunicoli che penetrano in un’infinità di negozi-magazzino che vendono all’ingrosso ogni sorta di cineserie, dal cibo ad oggetti vari, ai giocattoli a prezzi incredibili. Ci sentiamo un po’ strane: ci guardano tutti e non incontriamo neanche un turista. Nell’aria ristagna il profumo di aglio, carne, pesce e verdure cotte negli innumerevoli ristorantini e bancarelle. Sfinite, torniamo in hotel

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