Tanzania... orizzonti infiniti

Un tour safari organizzato fra i parchi naturali

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  • di Edgar
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Quest’anno, festeggiando i 30 anni di matrimonio, abbiamo deciso di realizzare un sogno che ha sempre avuto mio marito: safari in Africa per ammirare gli spazi infiniti e fotografare i grandi mammiferi. Ci siamo informati sulle varie destinazioni ed alla fine abbiamo scelto la Tanzania, consigliati anche dal nostro agente di viaggio. Il tour operator a cui ci siamo affidati è "Il Diamante" specializzato per la destinazione. Abbiamo prenotato il tutto a febbraio e la partenza sembrava lontanissima. L’attesa ha aumentato il desiderio di partire e finalmente il giorno è arrivato. Si parte da Milano con Qatar Airways in tarda serata. Dopo 6 ore facciamo scalo a Doha e cambiamo aereo per le successive 6 ore, arrivando all'aeroporto del Kilimanjaro nel pomeriggio successivo. Volo tranquillo e compagnia aerea ottima, l’unica nota riguarda i sedili un pochino stretti in larghezza, ma per il resto siamo stati veramente coccolati. All'arrivo ci aspetta la nostra guida, un ragazzo di 25 anni molto gentile ed estroverso. Incontriamo gli altri partecipanti: una coppia di Bergamo, un ragazzo di Roma, una famiglia con figli di Bergamo e una coppia di sposini in viaggio di nozze. Siamo stati distribuiti su due jeep con due guide e finalmente si parte! La prima notte la passiamo ad Arusha in un bellissimo lodge con un giardino lussureggiante ed ecco il primo “avvistamento”! Nel giardino c’erano due piccoli dik-dik che brucavano tranquillamente l’erba.

03/07/2019 – Arusha / Tarangire National Park

Il mattino successivo si entra nel vivo! Dopo Arusha abbandoniamo la strada asfaltata per passare allo sterrato che ci accompagnerà per tutto il viaggio. Arriviamo al Tarangire National Park, la nostra guida apre il tetto della jeep così ci possiamo alzare per fotografare e vedere tutta la bellezza del paesaggio intorno a noi! Il primo stupore lo proviamo arrivando ad una pozza d’acqua dove si sta abbeverando un branco di zebre. Sembrava di essere in uno dei tanti documentari visti in TV! Dovunque zebre, gazzelle, qualche giraffa e gli elefanti, meravigliosi pachidermi che sembrano così tranquilli! Dormiamo all’interno del parco al Maweninga Camp: il nostro primo campo tendato in mezzo alla natura rigogliosa. Dalla terrazza abbiamo potuto ammirare un tramonto mozzafiato e poi il cielo stellato che a casa, con tutta l’illuminazione della città, non possiamo nemmeno immaginare! La “stanza tendata” è stata una bellissima esperienza, non abbiamo chiuso i teli oscuranti per la notte in modo da poter godere di tutti i rumori notturni e della prima luce dell’alba.

04/07/2019 – Tarangire National Park / Lake Manyara / Karatu

La mattina successiva, con il nostro cestino per il pranzo preparato dal lodge, si parte alla volta del Lake Manyara. Attraversiamo villaggi e piantagioni di mais, girasoli e riso. In ogni villaggio i bimbi ci accolgono e riusciamo a dare loro un piccolo regalo: avevamo portato un sacchetto pieno di penne proprio per regalarle ai bimbi che nei villaggi chiedono sempre un piccolo dono. Nel parco possiamo vedere i primi leoni: un maschio e una femmina che disturbati si spostano placidamente in una posizione più tranquilla. Percorriamo il parco tra la natura rigogliosa ed una miriade di uccelli colorati, poi ad un certo punto la vista del lago si apre con un panorama bellissimo. E’ molto vasto e circondato dal verde. Finalmente possiamo scendere dalla jeep e percorrere a piedi una passerella in legno che porta oltre la riva del lago. Da questo punto privilegiato ammiriamo il verde delle montagne, il rosa dei tanti fenicotteri che cercano cibo sulle rive e i pellicani che in volo formano dei disegni incredibili. Risaliamo sulla jeep e ci fermiamo subito dopo per scendere ad una fonte di acqua calda (direi quasi bollente) che sgorga direttamente dalla montagna e, grazie al contenuto di minerali, forma un percorso in cui la terra presenta diversi colori e lungo il quale cresce un’erba verdissima. Procediamo e sulle rive incontriamo qualche gnu che bruca tranquillamente l’erba ed una colonia di babbuini intenta a mangiare radici e a fare la reciproca pulizia del pelo. Lasciando il lago, un’aquila dalla testa bianca ci saluta appoggiata sul ramo più alto di un albero rinsecchito sulle rive in attesa di una facile preda. Al termine di questa ricca giornata ci dirigiamo verso il nostro lodge (Bashay Rift Lodge) nei pressi di Karatu in cima ad una collina da cui si gode di un bel panorama e ancora una volta possiamo ammirare un tramonto con colori mozzafiato

05/07/2019 – Karatu / Ngorongoro / Olduvai

Si riparte con il nostro cestino per il pranzo alla volta della Ngorongoro Conservation Area. Si sale nella nebbia fino a più di 2.000 metri, ci fermiamo alla sommità per ammirare il cratere dall'alto: una distesa pianeggiante punteggiata di innumerevoli animali, chissà se riusciremo a vedere il famoso rinoceronte nero di cui si contano circa 30 esemplari monitorati proprio in quest’area? Scendiamo nel cratere e subito ci accolgono gli onnipresenti gnu e zebre che ormai quasi non consideriamo più, tanti ne abbiamo visti! Poi visitiamo la parte del cratere ricoperta da foresta nella speranza di avvistare il leopardo: non siamo stati fortunati (….per ora…). Ci dirigiamo verso il laghetto degli ippopotami per il pranzo quando improvvisamente ecco una famiglia di leoni (3 leonesse con i cuccioli) ed un elefante piuttosto vicino da cui i leoni cercano di distanziarsi. Bloccata la jeep, ammiriamo per più di mezz’ora questa famiglia che si sposta, attraversa un piccolo ruscello fermandosi a bere e si posiziona sull’altra riva, ben distante dall’elefante che nel frattempo si dirige verso le erbe verdi. Fotografiamo tutta la scena a qualche metro di distanza increduli di come i leoni non si curino minimamente della decina di jeep che nel frattempo si era raccolta in zona! Il laghetto degli ippopotami è bellissimo, questi grossi animali sguazzano felici e ogni tanto emettono qualche verso cupo arrabbiandosi con il vicino probabilmente per conquistare un posto migliore! Pranziamo all’interno della jeep per evitare che le aquile che volteggiano sopra di noi ci rubino il cibo scendendo in picchiata! Uscendo dal cratere ci aspettano un bel po’ di kilometri fino ad arrivare al Olduvai Camp, il nostro secondo campo tendato in mezzo al nulla; costruito intorno ad una collinetta di rocce. Dopo mezz’ora dall’arrivo partiamo per la passeggiata con i Masai che ci conducono ad un altro agglomerato roccioso per ammirare il tramonto. Il silenzio è assoluto, ci sediamo sulle rocce ed aspettiamo le 18:30, ora in cui il sole si congeda colorando di rosso le nuvole all’orizzonte!

06/07/2019 – Olduvai / Serengeti National Park / Grumeti Reserve

Ripartiamo di buon mattino per il Serengeti che nel nostro immaginario è una distesa di erba secca con alberi di acacie dovunque: è proprio così, tutti i documentari visti ci hanno reso perfettamente l’idea di com’è nella realtà! Poco dopo esserci immersi in questo enorme parco incontriamo il primo insolito abitante: una iena sdraiata su una collinetta (ex termitaio) probabilmente sazia dopo la caccia notturna. Improvvisamente si alza: è affascinante pur nella sua estrema bruttezza! Poi gazzelle a perdita d’occhio, zebre e gnu. Vediamo un assembramento di jeep davanti a noi e ci dirigiamo in quel punto: possiamo osservare il pranzo di un folto gruppo di avvoltoi raccolti intorno ad una carcassa che si spintonano e litigano per accaparrarsi il boccone migliore. Altro assembramento di jeep: questa volta una leonessa sdraiata nell’erba secca e poco lontano un leone maschio che pensa bene di alzarsi e di farsi una passeggiata intorno alla nostra jeep e qui gli scatti fotografici non si contano! Poi all’improvviso passa un branco di gazzelle poco distante, la leonessa le vede e si mette in caccia: inizia la corsa per l’attacco, ma le gazzelle sono molto veloci e le sfuggono; abbiamo pensato che non si sia impegnata a fondo nella caccia, probabilmente già sazia ed in cerca solo di uno spuntino supplementare!

Il pranzo, questa volta non al sacco, presso il Ronjo Camp all’interno del parco. Un campo tendato in cui sotto una tenda protetti dal sole cocente dell’Africa, ma con un bel venticello rinfrescante, ci hanno servito una fetta di pizza con verdure che devo dire migliore di alcune pizze mangiate in Italia! Proseguiamo il nostro safari ed improvvisamente alla nostra sinistra vediamo due giovani leoni maschi che camminano dirigendosi verso un agglomerato di rocce poco distanti (chiamate kopjes dei leoni). Li seguiamo, salgono sulle rocce e uno dei due si sdraia proprio sulla sommità offrendoci un ritratto a dir poco esaltante, sembrava che si fosse messo in posa appositamente per farsi fotografare da noi! Usciamo al parco per recarci al nostro prossimo lodge tendato (Grumeti Hills) all’interno della riserva privata in cui trascorreremo due notti

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