My sweet Africa - Ritorno in Tanzania

Safari al Selous game reserve, I masai di Handeni, il mare di Zanzibar

  • di GIANNIBON
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

"E già, siamo ancora qua" avrebbe detto Vasco Rossi. Così a distanza di un anno rieccoci in Tanzania. Il cuore ci ha riportato in questo paese, la voglia di rivedere i luoghi e le persone che c'è lo hanno fatto amare. Ripartiamo da Milano gli stessi 5 dello scorso anno, Gianni, Antonella, Sabrina, Andrea e Nadia (vedi racconto di viaggio Alla scoperta della Tanzania) per fare un breve Safari al Selous Game riserve, andare ad Handeni a prendere Raphael e portarlo con noi a Zanzibar per una settimana di vacanza.

3 Febbraio: partiamo da Milano alle 20.40 con volo Ethiopian Airlines, breve scalo a Roma e poi destinazione Addis Abeba. Tre ore di sosta e poi in volo per Dar Es Salam.

4 Febbraio: Arriviamo a Dar verso le 12.30 e dopo mezz'ora abbiamo fatto il visto e ritirato i bagagli e siamo pronti ad uscire ai 32 gradi tanzaniani, 25 in più di quelli lasciati in Italia. Ad aspettarci c’è sempre Il nostro amico Banco Popolare Dell’Emilia Romagna, mandato da Aliboni di Zanzibar per accompagnarci durante il safari. Perdiamo un’ora per acquistare 3 SIM Airtel per il telefono e partiamo con destinazione Selous. Ci aspettano 3 ore di strada asfaltata e 2 di sterrato per arrivare al Kinga Lodge. Durante il percorso sterrato inizia anche a piovere e rallentiamo la velocità della jeep guidata dall'ottimo driver Emanuel. Arriviamo verso le 19.45 e decidiamo di cenare ed andare dopo a fare la doccia. Buona la cena, bella e spaziosa la camera, manca l’aria condizionata ma soprattutto l’acqua calda non arriva. Comunque ci laviamo visto che non fa freddo per nulla e subito a letto belli stanchi.

5 Febbraio: Sveglia alle 5 e dopo aver fatto colazione, verso le 6 partiamo verso l’ingresso del parco. Banco vuole essere il primo ad entrare per trovare gli animali a bordo strada non ancora disturbati dal passaggio delle auto. 10 minuti e siamo al Gate Mtemere che a fianco ha anche una pista di atterraggio per piccoli aerei che era occupata da giraffe e impala. Abbiamo pensato tutti come sarebbe bello arrivare in aereo ed atterrando vedere gli animali a fianco della pista, ma Banco dice che costa tanto. Entriamo nel parco e dopo 15 minuti abbiamo un incontro con un branco di licaoni composto da circa 40 elementi e c'è lì godiamo per mezz'ora. Proseguiamo in direzione del lago Manze dove troviamo i primi elefanti e poi 2 leoni sazi sdraiati a riposare sotto le palme in riva al lago. Il posto è davvero incantevole, molto verde con molti alberi e cespugli e questo rende sicuramente più difficile avvistare gli animali. Meno male che le giraffe sono alte e se ne vedono tantissime. Molti anche gli ippopotami nell’acqua ed i coccodrilli. Vediamo anche alcune zebre e una decina di gnu che sono molto sospettosi e scappano appena ci avviciniamo. A differenza di quelli che incontravamo lo scorso anno al Serengeti che si vede erano più abituati alla presenza delle jeep dei turisti e se ne stavano fermi. Ci sono meno animali rispetto al mitico Serengeti, ma la location merita sicuramente una visita. Pranzo al sacco in riva al lago e verso le 15 rientriamo in hotel dove alle 16 ci aspetta una crociera in barca lungo il fiume Rufiji. Vediamo numerosi uccelli colorati, molti ippopotami e 5 coccodrilli su un isolotto di sabbia in mezzo al fiume che scappano in acqua nel vederci. Sull’isolotto scendiamo noi ad ammirare il tramonto per poi rientrare a cena al Kinga Lodge, rifare una doccia fresca e poi a nanna

  • 675 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social