Tanzania, natura, emozioni

Viaggio meraviglioso in mezzo alla natura. Inimmaginabile pensare di poter vedere tutti questi animali allo stato libero e così da vicino

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  • di Ciccio51
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

La polvere è accettata, fa parte del gioco sulle strade non asfaltate, al rientro al lodge 2 gocce di collirio risolvono tutto. In questo viaggio rivedremo l’asfalto verso il rientro. Arrivo nel tardo pomeriggio al Endoro Lodge di Karatu attraverso una strada, no una mulattiera, ma ne vale la pena, è magnifico abbiamo una camera con camino, letto enorme con splendida e molto pittoresca zanzariera, una sala da bagno enorme con doccia e vasca triangolare, terrazzo sulla bellissima vallata. Cena al self service buona e varia, due chiacchiere con gli amici alla luce di un bel braciere e poi a letto molto felici.

13.10.2017

Al mattino presto, dopo una colazione internazionale a buffet, partiamo presto per il cratere di Ngorongoro con la sua caldera di circa 20 Km di diametro ed i suoi bordi alti circa 600 mt, ma rispetto al livello del mare siamo a 2300 mt di altitudine e non è poco. Spettacolo veramente affascinante vedere questo cratere spento alle prime luci del mattino. E’ immenso, verde con punti in cui è presente la foresta, laghetti e la sconfinata savana. Un leone e due leonesse decidono di venirci a trovare a circa due metri dalla nostra jeep, una leonessa, forse soffrendo il caldo, pensa bene di mettersi sdraiata all’ombra della stessa. Non ci credete, ma è la pura verità, uno spettacolo che non ci immaginavamo di poter vedere. Iene, zebre, gnu, elefanti e struzzi vanno a giro tranquilli e li incontriamo durante il nostro girovagare. Troviamo anche gli ippopotami, forse una quarantina, in una pozza di acqua putrida e puzzolente in cui sembrava che fossero nel loro ambiente preferito immersi o sommersi. Insieme agli ippopotami anche sopra gli stessi una quantità enorme di uccelli di tutti i tipi, anche i pellicani. Pranzo al sacco, od è più preciso dire al box di cartone in cui sono soliti disporre gli alimenti. Banane o mele, panino con burro, dolce, succo di frutta, il sempre presente pollo arrosto che è più piccolo di quello italiano. L’acqua, senza limiti, è messa a disposizione dalla nostra agenzia. Qui abbiamo mangiato fermi dentro la macchina in una zona picnic perchè c’erano i nibbi e le scimmie che vengono a rubare il cibo. Ricordarsi che se una scimmia prende qualche cosa è inutile e pericoloso contrastare la sua volontà visto che hanno dei bei denti e portano la rabbia. Cosa che hanno provato dei turisti russi che hanno voluto pranzare all’aperto ed un nibbio, con un volo acrobatico meraviglioso, li ha strappato di mano il pollo. Ben li sta, erano stati avvisati!

Riprendiamo il cammino in questo paradiso ed incontriamo il ghepardo (e questo era un attore consumato) che ha fatto la sua apparizione e si è fatto fotografare in tutte le posizioni possibili andando avanti ed indietro difronte ai nostri mezzi schierati a fotografare. Un’esperienza unica. Ma le emozioni non sono finite poco dopo su di una collina abbiamo scorto un gruppo di leoni e leonesse con i cuccioloni (in totale tredici per la precisione) che si nascondevano nell’erba secca. La direzione dei loro sguardi era rivolta ad un branco di bufali in movimento. Consiglio di portare un buon cannocchiale per poter gustare nel miglior modo possibile queste scene. I binocoli da teatro lasciateli al teatro. I leoni sempre nascosti hanno cominciato a scendere la collina ed i bufali si avvicinavano, con vento sfavorevole, ai felini. I leoni hanno iniziato, sempre con fare molto guardingo, un accerchiamento verso gli ultimi capi della mandria. L’attacco era imminente, la tensione era palpabile (c’erano molte jeep di turisti in attesa, come noi, degli eventi) il silenzio era totale e si aspettava l’azione. Ma l’inesperienza di una giovane leonessa ha rovinato l’attacco infatti credendo di non essere vista ha cominciato ad accelerare il passo per avvicinarsi ai bufali, ma si è fatta vedere e la scena è terminata. I bufali si sono messi a correre ed i felini, scoperti, hanno deciso allora di andare a bere in un fiume vicino, passando tra le Toyota (a 3/4 metri da noi) tranquilli e beati. L’attacco era svanito, ma la l’adrenalina addosso era a 1000. Un ricordo che rimarrà indelebile nella nostra memoria. Riprendiamo il safari in direzione del nostro alloggio (Mbugani Camp Seronera nel Parco Serengeti), ma prima di arrivare abbiamo avuto un emozionantissimo incontro. Un giaguaro che riposava su di un albero e che gentilmente ha deciso di scendere con una eleganza simile alla Vanda Osiris. Qui la bravura della nostra guida ha fatto si che potessimo vederlo effettuando dei fuori pista (in questo Parco concessi) veramente emozionanti e sapientemente effettuati. Il ghepardo è risultato l’animale più bello ed elegante di tutto il safari quello che ha stregato i nostri cuori

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