Selous e Ruaha, la Tanzania del sud

Incredibile safari nei due grandi parchi, nel selvaggio e incontaminato sud della Tanzania

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  • di Redeyes5
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

DALL’ITALIA ALLA NATURA INCONTAMINATA DEL SELOUS

Partiamo da Roma Fiumicino in tardo pomeriggio e dopo uno scalo a Il Cairo ci imbarchiamo sul volo EgyptAir a tarda sera, per viaggiare fino alle 6 del mattino. Il volo è stato un po’ scomodo a dirla tutta e io e il mio compagno non abbiamo praticamente chiuso occhio. Appena arrivati all’aeroporto di Dar Es Salam, occorre sbrigare le pratiche burocratiche legate al visto, che sono molto lunghe, ci abbiamo messo più di un’ora; dopo aver ritirato il bagaglio, abbiamo raggiunto l’aeroporto dove partono i voli interni; premetto che il ragazzo del tour operator, Evolution Travel, che doveva attenderci se n’era andato convinto che avessimo perso l’aereo e invece eravamo solo bloccati per il visto, ma non c’è da temere, qui la gente è gentilissima e ti aiuta al massimo, infatti siamo stati portati con una navetta da un altro ragazzo all’imbarco dei voli interni.

Qui occorre essere molto svegli e chiedere perché non c’è un vero e proprio orario di partenza, bensì delle specie di aero bus e gli orari non sono sempre precisi. Questi aerei sono a 7 posti, minuscoli e quando tira il vento.. ci sono un po’ di turbolenze! Dopo circa un’ora arriviamo alla Riserva del Selous, un parco di 55000 kmq, la più grande riserva africana, divisa in due parti; in una si possono effettuare safari fotografici, nell’altra purtroppo si possono fare safari di caccia, ma non abbiamo indagato oltre.. Appena arrivati saliamo sulle Jeep messe a disposizione dal nostro campo tendato, il personale è ovviamente gentilissimo e la nostra guida Peter parla un ottimo italiano, oltre che inglese, spagnolo e francese. Durante il viaggio di circa un paio di ore dalla pista di atterraggio al campo tendato, iniziamo già a capire che, al contrario di quello che uno si può immaginare guardando i documentari in tv, non è semplicissimo trovare gli animali soprattutto in uno spazio così ampio! Il paesaggio che ci si presenta è secco, brullo, pieno di arbusti e rami secchi, qui infatti non piove ormai da 4 mesi! Nonostante questa premessa, incontriamo quasi subito un elefante appena diventato adulto, che si è allontanato dal gruppo e che sembra abbastanza irrequieto, di fatti tende a caricare un po’ tutte le jeep che trova! Proseguendo, vediamo un sacco di impala, qualche facocero e un’infinità di giraffe; la giraffa è l’animale simbolo della Tanzania e anche nella riserva di caccia è proibito cacciarle; inoltre, occorre dire che le giraffe non hanno un grande istinto materno, per andare a cercar cibo abbandonano per moltissime ore i piccoli con ancora il cordone ombelicale.. questa cosa ci rattrista, ma è la natura! Facciamo un ultimo incontro interessantissimo prima di arrivare al campo: un branco di leonesse e giovani leoni intenti a mangiare un bufalo catturato precedentemente! La carcassa è già mezza squartata, una leonessa pur non avendo più fame ma non volendo lasciare il cibo agli avvoltoi, la sta trascinando via con sé. Tutto intorno siamo accerchiati da leoni sornioni che si riposano con la pancia piena, alcuni ci bloccano la strada, un altro si avvicina alla jeep incuriosito. Nel Sud della Tanzania gli animali non sono ancora abituati alla presenza dell’uomo, il turismo è agli albori e oltre tutto nel Selous, essendo anche in parte riserva di caccia, gli animali, specie gli erbivori, sono molto schivi, è difficile avvicinarsi, ma coi leoni noi ci siamo riusciti! Restiamo incantati a guardare i nostri primi leoni almeno una mezz’ora, per poi arrivare al campo tendato Lake Manze Tented Camp gestito da due ragazzi inglesi molto gentili, i quali ci spiegano un po’ le attività che si possono fare nei giorni a seguire e ci spiegano le regole di convivenza nel campo. Questi campi tendati non sono recintati, gli animali si aggirano intorno al cottage (aperto) dove si mangia, i babbuini saltano sulle tende per rubarsi il cibo e gli elefanti ogni tanto ti vengono a “salutare” mentre sei in bagno! Infatti, la zona notte della tenda è chiusa su tutti i lati e protetta da una grossa zanzariera, ma la zona bagno, a cui si accede attraverso un’altre zanzariera a zip, è a cielo aperto!Non esiste la luce elettrica, solo qualche spina alla “reception” per caricare cellulari e macchine fotografiche; quindi è indispensabile portarsi delle torce (in camera comunque le trovate!) e anche repellenti per zanzare, in quanto il campo è situato su un enorme lago quindi le zanzare abbondano!

TRAMONTO IN BOAT SAFARI

Proseguiamo la giornata con un ottimo pranzo a base di riso, verdura, buonissimi panini, carne e dopo aver riposato un paio di ore, decidiamo di effettuare un boat safari, cioè un giro in barchetta sul lago vicino

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