Tanzania, istruzioni per l'uso

Un mese tra parchi, montagne, animali e tribù... e una settimana di relax a Zanzibar

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  • di Enrico Bo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Questa relazione è costituita unicamente da suggerimenti pratici e consigli di viaggio per tutti coloro che decideranno di programmare un viaggio in Tanzania. Se qualcuno ha bisogno di info più dettagliate, può chiedermele direttamente via e-mail.

Itinerario.

Il mio viaggio è piuttosto completo per avere una conoscenza di tutti gli aspetti del Paese e necessita di circa 4 settimane.

Da Dar es-Salaam ad Arusha in bus. Trekking al Kilimanjaro. Parchi del nord e zona Masai: NgoroNgoro, Serengeti, Lago Manyara, Tarangire, dintorni lago Eyase con la cultura Hadzabe. Verso sud fino a Dodoma con la zona di Kondoa (graffiti rupestri). Ancora a Sud fino a Iringa. Parchi del sud: Ruaha, Selous, Mikumi. Rientro a Dar. In battello a Zanzibar per una settimana di relax sulle spiagge a sudest di Jambiani.

Per chi disponesse ancora di una/due settimane (consigliatissimo):

Prima settimana: zona del Tanganica con crociera sul lago sulla vecchia motonave Liemba che percorre tutto il lago (anche solo un tratto) e almeno uno dei parchi occidentali come Gombe per vedere gli scimpanzé. Una zona molto remota ma di grande interesse; un turismo di altri tempi sulle tracce di Livingstone.

Seconda settimana: sulle spiagge di sudest, isolate e ruspanti della costa e dell'arcipelago di Mafia, con le antiche città arabe di Mikindane e Kivinje e le rovine di Kilwa Kisiwani. Di grande interesse la cultura dei Makonde sugli altipiani al confine col Mozambico.

Voli

Attualmente le soluzioni più economiche sono con Turkish (via Istambul) o con Egyptair (via Cairo) attorno ai 500 euro. I voli interni sono piuttosto cari tutti intorno ai 100 USD. Per chi volesse abbinare i parchi del nord al Kenya, è possibile passare facilmente tra i due stati. Il visto alla frontiera all'arrivo costa 50 USD (fatto in Italia 40, ma con le maggiori spese per procurarselo). I voli arrivano sempre in piena notte(tra mezzanotte e le 4). L'esterno dell'aeroporto sembra morto, ma non impressionatevi, se non avete nessuno che viene a prendervi, andate al baracchino dei taxi, dove ci sono le destinazioni scritte su una lavagna con i prezzi in dollari e avendo con voi l'indirizzo dell'albergo non avrete problemi (potete cercare di trattare anche un 20% sul prezzo, attorno ai 30 USD).

Periodo di viaggio

Considerare molto bene questo punto, in quanto cambia moltissimo l'interesse specifico di molti luoghi di visita. In generale il periodo migliore è quello secco (lug-ago.set) che è anche il più caro e l'intermedio tra piccole piogge e grandi piogge (gen-feb). Durante le piogge (bassa stagione) alcuni parchi (quelli del sud) sono impraticabili, anche se più ricchi di avifauna. La grande migrazione degli gnu avviane tra aprile e maggio e la nascita dei loro piccoli nel Serengeti tra marzo e aprile, poi questo parco rimane quasi deserto con poca fauna visibile (migrano verso il Kenya). Considerate che mentre le acque si ritirano quando comincia la stagione secca, i laghi bassi della Rift valley, sono inavvicinabili per la enorme distesa di fanghiglia che rimane via via scoperta e non vale la pena perdere giorni interi per arrivarci e vedere una strisciolina di acqua lontanissima, in cui i flamingos quasi non si vedono. Quindi la scelta di quali zone/parchi/aree da vedere abbinate al periodo di visita è molto importante. Nella preparazione dell'itinerario, affidatevi ai consigli dell'agenzia di safari con cui concorderete il viaggio

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