Lavorare nei piccoli borghi italiani

Un'esperienza sicuramente originale, ma non facile: ecco com'è lavorare (in remoto) dai piccoli borghi d'Italia

Non ho lavorato molto in Italia da remoto se non da casa mia nella mansarda che ho ristrutturato con mio papà durante il lockdown, ma di questo vi parlerò nel prossimo articolo.

Possiamo dire che principalmente sono stata a Menfi, in Sicilia e una settimana a Gallipoli in Puglia. Vi possono quindi parlare di queste due esperienze e di come sono state per me.

Menfi, Sicilia

Qui negli ultimi 3 anni sono stata ogni anno e in ogni stagione. Parliamo di un piccolo paesino nella provincia di Agrigento e a sud dell’isola. Un paesino di agricoltori sul mare, un posto semplice e pieno di famiglie che abitano lì da sempre.

Ho sempre alloggiato in appartamento dove avevo la possibilità di avere un bel tavolo per lavorare e un bel terrazzo per rilassarmi nei momenti di pausa ma non è sempre stato facile.

Come ho gestito il lavoro?

Partiamo dalla prima “difficoltà” quando ho cominciato a lavorare da remoto avevo un piano editoriale con parecchi GB ma non illimitati per questo spesso mi trovavo a fare i conti di cosa poter fare nel tempo libero. Poteva capire che, se volevo guardare un film, dovevo rimandare al giorno dopo perché i GB scarseggiano e senza non avrei potuto lavorare. Ora ho la fortuna di avere un piano con internet illimitato e questo mi permette di avere una sicurezza sia nel lavoro che nel tempo libero.

Altra problematica riguarda il fatto di dover lavorare sempre in casa, possiamo dire che non esistevano alternative. L’unica era passare la mattinata in biblioteca in cui c’era internet e la possibilità di avere tavoli e sedie molto confortevoli. La struttura però era aperta solo di mattina e solo durante la settimana, se non sbaglio poi chiudeva anche presto e non sempre era facile gestire al meglio le tempistiche.

Altro posto in cui poter andare a lavorare era il bar in piazza, qui non sempre internet funziona e se fa molto caldo, soprattutto in estate, non è il posto ideale.

La community

Diciamo che qui non esiste! Avevo la fortuna di essere in compagnia e di avere la famiglia di un amico nello stesso paese altrimenti sarei stata sola. Sicuramente in grandi città come Palermo e Catania ci sono eventi per nomadi digitali o lavoratori da remoto ma nei piccoli borghi questo è molto più difficile.

Gallipoli, Puglia

Qui ho passato solo una settimana lo scorso anno. Sono andata a trovare degli amici, anche loro nomadi digitali, che avevano affittato un appartamento in una masseria della zona.

Diciamo che l’esperienza è stata la stessa che si poteva vivere a Menfi a differenza che qui, internet sul telefono, prendeva molto male e quindi in alcuni momenti era difficile avere la linea internet.

A circa mezz’ora di auto da Gallipoli, a Galatina, questi amici avevano trovato un piccolo coworking che si poteva affittare con una spesa davvero modica. Lo spazio era molto carino e avevi internet a disposizione, sedie confortevoli e scrivanie molto grandi.

Quello che possono dire nella mia piccola esperienza come nomade digitale in Italia è che non è facile. Al momento non ci sono i servizi che io cerco quando viaggio, forse perché tutto questo mondo è ancora molto nuovo ma spero che un giorno ci evolveremo anche in questo e che l’Italia diventi una meta da favola per i lavoratori da remoto di tutto il mondo.

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