Dal mare al canyon: 10 luoghi da non perdere in provincia di Salerno

La provincia di Salerno nasconde un mondo di natura, storia e Beni Unesco da scoprire. Dal mare ai canyon, fino a castelli e regge: ecco 10 luoghi imperdibili.

Salerno è una città famosa soprattutto per la vicina Costiera Amalfitana, uno dei tratti di costa più suggestivi del mondo, ma tutto il territorio intorno alla città è una riserva inesauribile ed inestimabile di meraviglie naturalistiche, architettoniche, artistiche, storiche e folkloristiche. Oltre alla Costiera Amalfitana, a Nord di Salerno si trova la Costiera Sorrentina, mentre a Sud si sviluppa la costiera cilentana che unisce il Golfo di Salerno al Golfo di Policastro. Ma anche l’entroterra salernitano, più riservato della svettante bellezza costiera, è un ambiente magico in cui la natura selvaggia convive da sempre in armonia con l’uomo. Ad esempio la provincia di Salerno custodisce il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano che, insieme ai siti archeologici di Paestum, Velia e alla Certosa di Padula, è stato dichiarato uno Sito Bene Patrimonio dell’Unesco. In un territorio così incredibilmente ricco di sorprese, ecco 10 posti da non perdere in provincia di Salerno.

Costiera Amalfitana

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Non possiamo che partire dal fiore all’occhiello della provincia salernitana amata in tutto il mondo: la  Costiera Amalfitana. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997, la costiera è un suggestivo coro di borghi marinari che sembrano fare a gara per aggiudicarsi il titolo di più bello. Vietri sul Mare, con le sue ceramiche, è il primo borgo che incontrate provenendo dalla SS 163, l’unica strada che raggiunge il Sito Unesco. L’ultimo borgo della costiera è invece Positano, per chiudere in bellezza la schiera di meraviglie. Curve e tornanti a strapiombo sul mare per ben 55 chilometri si snodano tra villaggi arroccati alle pendici dei Monti Lattari. Atrani, Amalfi (l’antica Repubblica Marinara che dà il nome al tratto di costa), Cetara (il paese della colatura di alici), Furore con i suoi murales, Maiori e Minori, Praiano, Ravello, Scala (il paese più antico della costiera) e Tramonti (il paese montano e polmone verde della Costiera) sono le altre perle di questo gioiello in provincia di Salerno. Se siete appassionati di natura e attività all’aria aperta, potete abbandonarvi tra i meravigliosi percorsi naturalistici, come il Sentiero degli Dei, e angoli dimora nascosti, come la Grotta dello Smeraldo.

Ravello

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La terrazza per eccellenza affacciata sulla Costiera Amalfitana è Ravello, un’oasi di mare e piante di limoni. La cittadina vanta origini antichissime ma intorno all’anno mille Ravello raggiunse il suo massimo splendore, dal momento che legò il suo destino alla vicina Repubblica Marinara di Amalfi. La sua fortuna fu determinata dal successo della lavorazione dei filati locale; una tradizione ancora sentita tra i negozietti e gli artigiani del posto. Il centro di Ravello è una sfilata di edifici medievali, come il Duomo e la Cappella di San Pantaleone che conserva anche le reliquie del Santo. Il Museo del Corallo e i Giardini di Villa Rufolo sono ulteriori testimonianze dell’eleganza di Ravello e della vita locale, da sempre legate al mare.

Castellabate

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Oggi la località di Castellabate è passata alla ribalta grazie al successo cinematografico del film Benvenuti al Sud, ma questa cittadina risale al Medioevo; la prima attestazione risale infatti al 1123. Passeggiando tra i meravigliosi vicoli non farete fatica a capire perché è stato scelto proprio questo borgo per il popolare film. Infatti tra un belvedere e uno scorcio pittoresco, potete ammirare il tramonto sul mare da una posizione privilegiata. La cittadina medievale, nel Parco Nazionale del Cilento, non è solo uno dei più bei borghi della Campania, ma è stato anche nominato Patrimonio dell’Unesco.

Castello Arechi

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Il Castello Arechi è uno splendido maniero dal quale ammirare l’intero panorama su Salerno e sul suo golfo. L’antico castello a circa 300 metri sul livello del mare prende il nome dal re longobardo che lo fece erigere. Le sue prime fondamenta vennero gettate intorno al VI secolo e fu opera di artigiani greco-bizantini, ma per alcuni studiosi risalirebbe addirittura al III secolo. Nei secoli successivi la posizione strategica di Salerno dal punto di vista commerciale e militare rese necessario un sistema di difesa triangolato. Il corpo centrale della fortezza è circondato da torri unite da un sistema di mura merlate. Divenuto di proprietà del neonato Regno d’Italia, oggi il Castello Arechi ospita un piccolo museo di numismatica e ceramiche ma anche eventi pubblici e privati.

Parco Archeologico di Paestum e Velia

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I tre templi greci risalenti al VI e V secolo a.C.di Paestum sono i meglio conservati della classicità insieme a quelli di Atene e Agrigento. Tappa fissa del Grand Tour settecentesco, nel 1998 i beni conservati all’interno del Parco Archeologico di Paestum e Velia sono stati dichiarati Patrimonio Unesco. La città di Paestum si estende per oltre 120 ettari, circondati da una cinta muraria anch’essa meravigliosamente conservata. Dal 2015 il Parco Archeologico di Paestum e Velia è uno dei trenta musei che godono di autonomia speciale e grazie a questa iniziativa sono stati messi in cantiere diversi progetti di restauro. All’interno dell’area archeologica sorge il Museo Archeologico Nazionale di Paestum che nell’unica sala del 1952 oggi vanta un grande allestimento che documenta l’evoluzione e l’ampliamento dell’antica città classica. Una sezione importante del museo è costituita dalle Sculture del Santuario di Hera al Sele e la Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura greca della Magna Grecia.

Certosa di Padula

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Tra i borghi più incantevoli vicino Salerno si Trova Padula, proprio nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. La cittadina è famosa per la sua Certosa di San Lorenzo. Anche detta la Certosa di Padula, questa chiesa trecentesca costituisce uno dei capolavori barocchi più belli del nostro paese ed è entrata a far parte del Polo Museale della Campania. Meta di pellegrinaggio religioso, la Certosa di Padula attira anche molti turisti interessati semplicemente al suo valore culturale e architettonico. Infatti il complesso, che conta ben 350 stanze per una superficie di oltre 51.000 metri quadrati, comprende chiostri, cortili, un giardino, una chiesa. Dal 1957 la Certosa ospita il  Museo Archeologico della Lucania Occidentale.

Ponte tibetano a Laviano

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