Penisola di Kola

Maestose e in gran parte inesplorate distese di territorio selvaggio dove il tempo sembra essersi fermato e la tecnologia ancora molto lontana. Stili di vita semplici come quelli che si vivevano nelle campagne italiane un secolo fa, quando per servizi igienici si intendevano le latrine e l’acqua veniva presa al pozzo. Flora e paesaggi naturali incantevoli, notti bianche spettacolari così come i tramonti e i colori del cielo che si confondevano con quelli del Mar Bianco. Pochissima fauna: solo orme di orsi, nessuna renna, una foca, due Siberian Husky; meta ideale per chi ha la passione della pesca (salmone e salmonidi). Pochi i rapporti con le comunità locali e spirito di adattamento per i tipi di alloggio da condividere al massimo con quattro estranei, così come l’indispensabile e piacevole banya-sauna quasi tutte le sere. Cibo abbondante ma poco vario e attenzione se si hanno particolari necessità alimentari. Buona costituzione fisica per spostamenti con mezzi militari su terreni sconnessi, parte divertente del viaggio solo se non si soffre il mal d’auto.