Le catacombe di Parigi
Io ci sono andata ma, non contenta del giro turistico, mi sono fatta accompagnare da una “catafila” (amante delle catacombe), una ragazza munita di elmetto con la lampadina, che mi ha guidato nelle catacombe meno conosciute. Abbiamo vagato come fece un parigino (Philippe Aspairt) che, cercando di arrivare di soppiatto in una cantina piena di vino, si perse fino a morire di inedia, a pochi passi dalla cantina stessa. Le sue ossa furono trovate e identificate da un mazzo di chiavi che stringeva disperatamente in mano. Molto impressionate e gotico, vero??? Ma il fascino delle catacombe è anche questo! Adesso, per evitare altri casi del genere, i turisti vengono direttamente accompagnati a fare delle degustazioni nelle cantine di Parigi, passando per le catacombe. Resta comunque agghiacciante arrivare davanti alla pila ordinatissima di teschi e tibie, sistemata a regola d’arte dai Frati che organizzarono per devozione questo ossario. A pensarci bene è una vera opera d’arte, da non perdere…
Syusy
