Svizzera tra le meraviglie della natura e le deliziose città

Viaggio nel cuore della Svizzera tra alcune delle sue città più importanti e veri e propri spettacoli della natura come le Cascate del Reno e il Monte Pilatus, un solo problema: il costo della vita esageratamente oneroso.

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  • di girovaga54
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Mercoledì 04 settembre

Ci svegliamo all’alba e con il primo tram delle 05:15 raggiungiamo la Stazione Termini per prendere il Leonardo Express delle 05:50 che arriva all’aeroporto di Fiumicino alle 06:20. Il volo Easy Jet EZS1062 delle 08:20 per Basilea parte con qualche minuto di ritardo ma atterra con un po’ di anticipo alle 10:00. Appena usciti dal terminal, ecco pronto il bus 50 che in venti minuti ci sbarca alla Stazione di Basel SBB (il costo del biglietto è, al cambio, di circa € 5,00 a persona). Il bus 30 (biglietto € 2,20 circa a persona) fa la prima fermata proprio davanti all’ingresso del nostro hotel: anche se per una sola fermata è indispensabile prendere il bus perché il percorso si snoda lungo una circonvallazione.

L’Hotel Steinenschanze in Steinengraben 69, si rivela fin da subito molto gradevole, con un’ottima accoglienza alla reception e mille attenzioni per il cliente: siamo arrivati parecchio in anticipo per il chek-in (che si effettua dalle 14:00 in poi) e quindi, lasciati i bagagli in custodia, approvvigionati di bottigliette di acqua dalla gentile signorina, ci dedichiamo subito alla prima esplorazione della città, anche perché il centro storico è proprio dietro l’angolo. Da tenere presente che l’hotel offre ai clienti una card per l’uso illimitato dei mezzi pubblici per tutta la durata del soggiorno. È una bellissima giornata e mi innamoro subito di Basilea, delle sue strade acciottolate, delle sue case del 1300, del Reno e soprattutto dei suoi tram colorati: si incrociano, si snodano lungo le piazze, scampanellano e sono tanti, ma tanti veramente.

In breve, dopo aver oltrepassato Barfüsserplatz, crocevia di linee tramviarie, ci troviamo in Marktplatz (la piazza del mercato) di fronte al bellissimo Rathaus (il Municipio) di un rosso acceso: si entra in un cortile interno completamente affrescato e sovrastato dalla torre dell’orologio dalla caratteristica cuspide in maioliche verdi. Come inizio non è male.

Giriamo senza una meta precisa e notiamo subito una caratteristica della città (ma che ritroveremo anche in tutti gli altri posti visitati): le fontane presenti in ogni piazza, grande o piccola che sia. Da Fischmarkt raggiungiamo il Mittlere Brücke, per secoli l’unico ponte sul Reno: il fiume è maestoso, placido e divide in due la città, la Grossbasel (Grande Basilea), cioè il centro storico dal Kleinbasel (Piccola Basilea) più moderna e con meno attrattive. Affacciandoci dal ponte, vediamo galleggiare alcune persone: niente allarme, è un uso locale quello di farsi trasportare dalla corrente attaccati a speciali borse gonfiabili (wickelfisch) dove si ripongono i vestiti. A noi è sembrata una pratica bizzarra e pericolosa, ma pare sia molto diffusa, infatti la ritroveremo anche a Berna.

Esploriamo poi le vie che corrono alle spalle del Rathaus, molto gradevoli, e ridiscendiamo in Barfüsserplatz per mangiare in un localino consigliato, 1777, in Schmiedenhof 10, all’interno di un bel cortile che si apre su Gerbergasse. Prendendo due insalatone e due birre abbiamo subito la conferma di quanto sia oneroso mangiare in Svizzera: spendiamo infatti l’equivalente di circa € 40,00. La vita qui è veramente molto cara, bisogna adottare parecchi accorgimenti per rientrare nel proprio budget. Poi, ci dirigiamo verso Münsterplatz per visitare la bella cattedrale (Münster), molto articolata, con i chiostri e una terrazza che si affaccia sul Reno.

Rientriamo in hotel per prendere finalmente possesso della nostra camera e riposarci un po’, visto che fa anche parecchio caldo. Prendiamo il tram 3 fino a Spalentor, la più monumentale tra le porte cittadine rimaste, visitiamo la Peterskirche e gironzolando a caso scopriamo un quartiere medievale composto da case risalenti al 1300, come riportano le date sulle facciate: il quartiere degli artigiani e della borghesia, come testimoniato dai nomi delle vie. Un posto bellissimo, dove siamo voluti ripassare più volte nel corso del nostro soggiorno, silenzioso con deliziose piazzette e facciate dipinte. È ora di cena e, sempre con l’occhio al portafoglio, decidiamo di approfittare del locale della catena TIBITS in Stänzlergasse 4, presente in molte città svizzere, che offre un’ottima cucina vegetariana a prezzi sostenibili: ci si riempie il piatto al buffet e si paga a peso in cassa (il costo è di circa € 40,00 al chilo e noi mediamente abbiamo speso non più di € 25,00 a persona compresa una bevanda)

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