Stoccolma e Visby

La Svezia è un paese meraviglioso e a Stoccolma ci siamo resi conto che coesistono due mondi

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  • di Erika50
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Oggi sull'isola sono sorti il Parco divertimenti Grona Lund, il museo all'aperto Skansen e tanti musei. Le tracce del passaggio reale sono visibili nel Palazzo Rosendal in stile impero. Siamo scesi poco dopo il ponte Djurgårdsbron con sculture degli antichi dei Asa. La fermata è proprio difronte al Museo Nordiska che sembra uno stravagante castello rinascimentale, alla casa delle fiabe Junibacken in cui si rivivono le avventure della famosa Pippi Calzelunghe ed il Vasamuseet. Noi abbiamo fatto una bella passeggiata sul lato sinistro, di fronte a questi musei, costeggiando l'acqua. E' stata una full immersion nella natura: papere, anatroccoli, cigni e tanta vegetazione. Sulla destra ci sono dei locali dove poter fare una pausa caffè che loro chiamano Fika. Più in su abbiamo visto il giardino ed il Palazzo Rosendal. Verso mezzogiorno siamo ritornati indietro e ci siamo diretti verso il Vasamuseet dove si trova la nave da guerra reale Vasa. Nel 1628 la Vasa doveva essere la nave più potente del mondo. La sua alta poppa doveva permettere di fare fuoco sulle navi più piccole. Durante il primo viaggio la nave percorse solo 1300 metri, si capovolse nel porto di Stoccolma il 10 agosto 1628.Circa 50 persone annegarono 100 metri dopo il punto più a sud di Djurgården. Le armi vennero recuperate nel XVII secolo ed il 25 agosto 1956 l'archeologo marino Andres Franzen scoprì la nave in quanto con la sua lenza sollevò un pezzo di quercia annerita. La Vasa fu recuperata in 16 tappe in acqua bassa. E' stata restaurata per il 95% rispetto all'originale. Il legno della nave, per la quale furono utilizzate 1500 querce, non si rovinò grazie al basso contenuto salino del Baltico. Il padiglione che l'accoglie è maestoso, un po' buio questo sì, ma la nave è bellissima, un gigante ricco di decorazioni.Noi siamo entrati gratis grazie alla Stockolhom card. Bisogna fare un po' di coda perchè tutti i turisti non vogliono perdersi questo museo unico al mondo ma ne vale la pena. Meta successiva, sempre in quest'isola, il museo all'aperto Skansen ideato nel 1891 per far vedere come viveva un tempo la popolazione svedese. Anche qui siamo entrati sfruttando la Stockohlm card. Sono state trasportate qui da ogni regione della Svezia ben 150 case e fattorie per ricostruire la vita contadina e la cultura. abbiamo visitato dei Cottages di legno con il tetto di paglia e torba e così abbiamo visto come viveva la gente povera nel XIX secolo. All'interno delle abitazioni ricostruite c'erano delle popolane intente a svolgere i lavori di casa. Chi ricamava, chi sferuzzava, chi stendeva la pasta e preparava dei Crackers tipici svedesi che poi una volta cotti al forno distribuiva ai Turisti. Da una di queste casette, in cui era stato ricostruito un laboratorio di pasticceria, proveniva un delicato profumo di cannella in quanto stavano infornando e vendendo i Kanelbulla, delle ciambelle alla cannella, uno dei tipici dolci svedesi. Nello Skansen si svolgono anche dei festival e noi siamo stati fortunatissimi perchè ci siamo trovati nel clou dei festeggiamenti della festa di mezza estate Midsommar o festa del Solstizio d'estate. I festeggiamenti durano tre giorni, i negozi chiudono, la metro è deserta. Viene celebrato il giorno più lungo dell'anno, il solstizio d'estate, la fine del lungo periodo di buio (d'inverno il sole sorge alle 9 del mattino ed alle 15 è già buio). Tutti vanno fuori città nei loro cottage o si riversano nei prati e giardini dove fanno pic-nic. I festeggiamenti allo Skansen si svolgono nel Tingvallen/Bollnastorget. Oltre ad un mercato, dove vengono venduti prodotti dell'artigianato locale, viene eretto, al centro di uno enorme spiazzo, un palo - maypole - ricoperto di foglie di Betulla, fiori, nastri, simbolo di fertilità, e tutti preparano delle Ghirlande con foglie di betulla e fiori, soprattutto margherite bianche con cui copriranno il loro capo. Alcuni indossavano i costumi locali e poi cantavano e ballavano intorno ad esso facendo rivivere delle tradizioni pagane. Uno dei canti più famosi è lo små grodorna ovvero la frog dance o danza delle rane. Nel primo pomeriggio abbiamo assistito ad una performance di violinisti e ballerini folk che hanno voluto farci rivivere la Midsummer del passato quando questa era una delle poche occasioni in cui la gente di campagna si incontrava, parlava, danzava ed i giovani corteggiavano le belle fanciulle svedesi. poi dopo un'ora abbiamo assistito ad una celebrazione moderna dela festività e tutti i presenti sono stati coinvolti. E' una festa romantica, bucolica e secondo la leggenda, la sera prima della festa, le ragazze senza fidanzato o marito vanno a raccogliere 7 tipi diversi di fiori, li mettono sotto il loro cuscino e sogneranno il loro futuro compagno della vita.Una celebrazione che appartiene anche ad altri popoli e di cui ha parlato anche Shakespeare nel suo bellissimo Sogno di una notte di mezza estate.

Penultimo giorno a Stoccolma

È domenica. Cosa dobbiamo visitare ancora? Ci sarebbe ancora tantissimo e stamattina abbiamo deciso di raggiungere, per prima cosa, delle stazioni metro particolari perchè si possono trovare sculture, mosaici, pitture, una vera galleria d'arte. Venite a scoprirne alcune con me. La metro di Stoccolma spesso viene definita “the world’s longest art Exhibition”. Ha tre linee: rossa, verde e blu. Su 100 stazioni, circa 90 hanno qualcosa di artistico da mostrare. Molte opere d'arte sono qui dal 1950. E' possibile fare un tour individualmente, come abbiamo deciso di fare noi, oppure acquistare un biglietto della metro e prenotare una visita guidata gratuita consultando questo sito: sl.se/artwalk. La stazione Radhuset (linea verde) è scavata nella roccia rossa e si ha l'impressione di essere nel Grand Canyon. Kungsträdgården (linea blu) è ambientata in una necropoli dove si ammirano colonne e resti antichi.Alla fermata Stadion (linea verde) splende un cielo azzurro con un enorme sole giallo ed un bellissimo arcobaleno. Alla T-Centralen si incontrano tutte le tre linee. Scendendo al livello più basso la stazione si trasforma in una caverna bleu.Alla fermata Universiteet (linea rossa) sono particolari le uscite di sicurezza. Qui si trovano delle ceramiche che illustrano La Dichiarazione Universale dei diritti umani.Terminato il saliscendi dalle vetture della metro ci siamo diretti alla stazione metro Globen situata vicino all'Ericson Globe conosciuto come Globen. La struttura rappresenta la più grande costruzione emisferica del mondo: il suo diametro è di 110 metri ed un'altezza interna di 85 metri. Qui si svolgono partite di hockey su ghiaccio, concerti. Anche Pavarotti ha cantato qui e Papa Giovanni Paolo II vi ha celebrato una Messa nel 1989. Quella parte esterna è stato costruito lo SkyView. Si tratta di due navicelle sferiche che ospitano 16 persone ciascuna che partono ogni 10 minuti per raggiungere la sommità della sfera. Bisogna prenotare parecchie ore prima perchè ci sono molti visitatori. Prima di iniziare il giro si assiste ad una proiezione multilingue che descrive la costruzione sferica. Pomeriggio domenicale al Parco Tantolundem. Si trova nell'isola di Södermalm. Gli Svedesi ci vanno d'estate per nuotare, per fare pic-nic, per passeggiare o per una pausa nei numerosi ristoranti o caffè. D'inverno, quando nevica, vanno sulle slitte. Ci sono numerosi campi da golf, da pallavolo, e teatri all'aperto.

Ultimo giorno a Stoccolma

Abbiamo percorso Kungsgatan, ci siamo fermati a piazza Hoetorget (Mercato del Fieno) dove siamo stati attratti dalle bancarelle cariche di fiori e frutta e dal gruppo scultoreo Orfeo di Carl Miles davanti al Konserthuset. Abbiamo proseguito verso Stureplan.Verso la fine del XIX secolo questa zona divenne un famoso centro di ritrovo con numerosi negozi e ristoranti. Camminando ancora siamo giunti al famoso Ostermalm-shallen. Si tratta di un mercato coperto ricco di specialità gastronomiche. Fu inaugurato nel 1888 da re Oscar II. Vi sono tredici grandi negozi che vendono prodotti svedesi ed alcuni famosi locali dove poter mangiare a pranzo. Da qui piano piano siamo arrivati a Nybroplan che significa "New Bridge square" e siam scesi fin al Kungliga Dramatiska Teatern. All'inizio del XX secolo si pensò di costruire questo teatro ma non c'erano abbastanza fondi per cui si fece ricorso a delle lotterie. Si raccolse molto più denaro di quanto ci si aspettasse per cui l'architetto Fredrik Lilljekvist lo costruì in marmo bianco con eccezionali decorazioni sia interne che esterne. Sul lato sinistro, dando le spalle al teatro, si trova una statua di bronzo per ricordare Margaretha Krook, una delle più amate attrici del XX secolo.Lei era contraria che le venisse dedicata una statua per ricordarla perchè le statue sono fredde. E così, per non contraddirla e per poter onorare la sua memoria, su sSuggerimento di Marie-Louise Ekman, regista presso questo teatro, fu costruita una statua all'interno della quale circola, durante tutto l'anno, acqua ad una temperatura di 37°. La statua è stata posizionata proprio dove l'attrice andava a fumare l'ultima sigaretta prima di entrare in scena. E' forse il monumento più toccato a Stoccolma e lo testimonia il fatto che all'altezza del ventre è scolorito. Gli spettatori che attendono di entrare nel teatro durante le gelide serate invernali cercano un po' di tepore toccandola. Ed io, nonostante fosse estate, ho voluto fare la stessa cosa. Attraversata la strada ci siamo diretti verso la Strandvagen perchè all'improvviso abbiamo preso la decisione di voler concludere la nostra visita a Stoccolma andando a fare il Tour dell'arcipelago. Abbiamo acquistato due biglietti e siamo corsi ad imbarcarci perchè il battello Stoccolma sarebbe partito a mezzogiorno e mancavano solo alcuni minuti. L'arcipelago di Stoccolma è il più grande arcipelago della Svezia ed uno dei maggiori del Mar Baltico. Conta circa 30000 tra isole ed isolette e scogli. C'era la possibilità di fermarsi a Vaxholm per circa tre ore o di proseguire. Noi abbiamo deciso di rimanere in questa ridente cittadina piena di sole le cui case sono per lo più villette di legno nelle tinte pastello. Tanti negozi, ristoranti, l'Hotel Waxholms che si trova proprio difronte alla fortezza di Vaxholm che oggi ospita un museo ed un B&B. Gli Svedesi possiedono tutti una barca e solcano il mar Baltico che lungo l'arcipelago è sempre calmo. E' stato un tour molto piacevole durante il quale ci siamo rilassati ammirando soprattutto tante bellezze naturali.Durante il nostro tour guidato abbiamo visto dall'imbarcazione isole, castelli, cottages: Fjäderholmarna islands, perla di Stoccolma, Anna Johansson-Visborgsholiday cottages, Nacka Strand, Sveriges holme, Kungshamm, Skurusundet, Telefrafberget, Lidingö, Hogberga, Klippuden, Hasseluden, Kappalaverket, Gashaga, Dalen and Fagelsangen in Gravlingsberg, Alvvik/Elfvik,Bogesund Castle,Stora Hoggarn,Tegelon Velamsund,Ostra OchVastra Granholmen islands, Tynningo island, Badholmen, e Vaxholm. Quando ho cominciato a fare delle ricerche su cosa vedere a Stoccolma ho scoperto che esisteva un tour che portava i turisti appassionati dei gialli svedesi, famosi in tutto il mondo, a vedere dal vivo, soprattutto nel quartiere di Sodermalm, i luoghi in cui si svolgono le vicende dei romanzi polizieschi della Trilogia del Millenium. E così, prima di partire, ho visto un film ed ho letto uno dei tre romanzi: Gli uomini che odiano le donne. La maggior parte delle vicende narrate nei tre romanzi facenti parte della trilogia si svolge per lo più a Stoccolma e dintorni, e dettagliatissime sono le descrizioni dei quartieri della capitale svedese, come lo Slussen o lo Stureplan, e delle sue vie e piazze principali: Odenplan, Mariatorget, ecc... E noi, una volta a Stoccolma, li abbiamo scoperti per conto nostro. Non siamo andati invece nel villaggio di pescatori di Fjallbacka che fa da sfondo ad altri romanzi gialli della scrittrice Camilla Lackberg di cui ho letto "La Principessa di ghiaccio" e "Finchè sarà passata la tua ira" di Asa Larsson. Un'altra curiosità è che la Svezia è la patria degli Abba, un gruppo di musica pop nato negli anni 70 a cui è stato dedicato anche un museo. Ci sarebbe stato ancora tanto da poter visitare ma avremmo avuto bisogno di più tempo a nostra disposizione. Avrei desiderato vedere il museo Fotografiska che è uno dei più grandi musei di fotografia al mondo. Anche il cimitero di Skogskyrkogården sarebbe stato da vedere perchè ha meritato il titolo di patrimonio dell'umanità dell'unesco. E' situato in mezzo ad una pineta ed è un connubio di edifici e natura e qui ci sono le ceneri della famosa attrice svedese Greta Garbo.

Che cosa ci ha colpiti della Svezia? La coesistenza di due mondi: da un lato la modernità della società svedese (tecnologia, design, moda, stile di vita, modelli comportamentali, abitudini di consumo, welfare) dall'altro un forte attaccamento alle origini (amore per la natura, vivo rapporto con la storia, gli usi, i costumi e le tradizioni del proprio Paese). E non abbiamo mai visto tanti bambini come qui... ogni famiglia ne ha minimo tre.

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Commenti
  1. lapissi
    , 14/7/2014 02:34
    Utile davvero! Grazie ;)

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