Suriname questo sconosciuto.

Racconto di due viaggiatori siciliani alla scoperta del paese sudamericano.

Diario letto 32317 volte

  • di giuau
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Quando la scelta del nostro ennesimo viaggio fu definitiva, i nostri amici e familiari ci guardarono con stupore e incredulità. La stragrande maggioranza di loro non sapeva neanche che fosse uno Stato riconosciuto e dove si trovasse. A dire il vero, quando Giuseppe mi propose il Suriname, anche io non sapevo esattamente di cosa stesse parlando; sapevo che in Sudamerica c'erano delle ex colonie olandesi e francesi, ma che il Suriname fosse uno Stato indipendente dal 1975, che fosse un'insolita oasi territoriale popolata da una straordinaria varietà di gruppi etnici, che più dell'80% del suo territorio fosse coperto da foreste pluviali molte delle quali ancora inesplorate, no...proprio questa era una sorpresa.

In effetti, quando cominciammo a lavorare concretamente su questa meta, cercando informazioni su internet, ci trovammo davanti ad una regione che ci appariva interessante per svariati motivi.

Una su tutti la difficoltà nel trovare una guida in italiano; infatti soltanto in “South America on a Shoestring” guida in lingua inglese della famosissima Lonely Planet, sono dedicate circa 50 pagine dal titolo "The Guaianas", e nella parte dedicata al Suriname (da pag.705 a pag. 718), abbiamo raccolte le prime informazioni su questo curioso paese. Man mano che curiosavamo sui siti e ammiravamo foto, ci rendevamo conto che il turismo italiano sarebbe risultato pressoché inesistente, e che il territorio del Suriname non è altro che la propaggine a nord dell'Amazzonia, un paese pieno di fiumi e ricco di paludi, dove è possibile trovare specie infinite di piante, uccelli e rettili.

Un altro dei motivi che ci ha spinto ad organizzare il viaggio è stata anche la multiculturalità e multietnicità che contraddistingue questa località. Infatti la popolazione del Suriname è abbastanza variegata: originariamente amerinda e africana e successivamente hindustana, creola, indonesiana e javanese, afro-americana, cinese ed infine sono arrivati gli europei, inglesi e olandesi, che hanno colonizzato il territorio. Anche le lingue parlate sono differenti: l’olandese, unica ufficiale, e poi lo sranang tongo, il giavanese e anche il cinese. Induisti, protestanti, cattolici, cristiani anglicani, musulmani e credenze indigene, rappresentano l’espressione delle fedi religiose di questo paese che, nel sito ufficiale (http://www.suriname-tourism.org/cms/), scrive testualmente “a cultural melting pot ”, un crogiolo di razze, di lingue, di popoli e di religioni.

Il Suriname non è raggiungibile con voli diretti dall’Italia. È necessario fare scalo ad Amsterdam o a Cayenne (Guayana Francese); è anche possibile raggiungere il paese attraverso scali negli Stati Uniti (Miami o Fort Lauderdale) o dal Brasile. La nostra scelta è stata la Surinam Airways con volo diretto Amsterdam – Paramaribo. Amsterdam è stata raggiunta da Catania (Via Roma) con Alitalia. Klm effettua voli diretti per Paramaribo da Amsterdam, ma il costo, nel periodo del nostro viaggio, era di gran lunga superiore. Abbiamo pagato la tratta intercontinentale, andata e ritorno, € 696,00 oltre alla tratta per raggiungere Amsterdam (da Catania via Roma a/r € 280,00)

La Surinam Airways si è rivelata un’ottima compagnia; durante la crociera ci hanno servito pasti caldi, bibite, rinfreschi e perfino il gelato a merenda ! L’intrattenimento è curato nei particolari; monitor esclusivi per giocare ai videogames o per la visione di film. Noi abbiamo scelto un cult movie di Bollywood, famosissima produzione di cinema popolare indiano… risate assicurate

  • 32317 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social